10 agosto testo

Milano, Fratelli Treves Editori, 1899SCHEDA COMPLETA, MUNARI BRUNO. e restò negli aperti occhi un grido: Testo della poesia 10 agosto di Giovanni Pascoli, scritta in menoria della morte del padre, in Filastrocche.it. Il Poeta paragona la morte del padre con la morte di una rondine che ritornava al suo nido portando del cibo ai suoi piccoli, infatti, ella era la loro unica fonte di sostentamento ma, essendo stata uccisa per strada, lascia i suoi rondinini affamati e morenti così come il padre di Pascoli che, purtroppo, fu ucciso mentre tornava a casa con due bambole da regalare alle figlie lascia la famiglia sola e sofferente. Ordinario n. 30) note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/08/2020 Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126 (in S.O. San Lorenzo , io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla. le bambole al cielo lontano. La poesia è suddivisa in sei strofe tutte collegate tra di loro. Il poeta dovette per tutta la vita rappresentarsi l’origine del proprio dolore e l’origine stessa del male attraverso questo evento, centrale per la sua vita. Moltissimi sono i due punti e le virgole, ma sono presenti anche un buon numero di punti e di punti e virgola. Cookie Policy (function (w,d) {var loader = function () {var s = d.createElement("script"), tag = d.getElementsByTagName("script")[0]; s.src="https://cdn.iubenda.com/iubenda.js"; tag.parentNode.insertBefore(s,tag);}; if(w.addEventListener){w.addEventListener("load", loader, false);}else if(w.attachEvent){w.attachEvent("onload", loader);}else{w.onload = loader;}})(window, document); Leonardo Sciascia - Uomini, mezz’uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà. Il dolore personale della famiglia Pascoli sembra diventare, in X agosto, universale, come suggeriscono gli ultimi versi: la Terra viene definita un «atomo opaco del Male» (v. 24), un pianeta minuscolo nell’universo, ma capace di provocare violenza e sofferenza, soprattutto nei confronti di invididui innocenti, ai quali non è nemmeno garantita giustizia. (ABAB CDCD…), FIGURE RETORICHE D’ORDINE DI SIGNIFICATO : metonimia (il suo nido che pigola)e (al suo nido), similitudine (come in croce) personificazione del Cielo; parallelismo tra la rondine e il padre. Ritornava una rondine al tetto:l'uccisero: cadde tra i spini;ella aveva nel becco un insetto:la cena dei suoi rondinini. La poesia è composta da sei quartine in cui si alternano endecasillabi e novenari piani in rime alternata. L’immagine della rondine è un’altra analogia: la sua morte si lega a quella del padre di Pascoli, il «tetto» (v. 5) a cui ella tornava diventa il «nido» (v. 13) a cui stava facendo ritorno l’uomo, che stava portando «due bambole in dono» (v. 16) alle figlie così come la rondine portava la cena ai suoi rondinini («ella aveva nel becco un insetto», v. 7). Le indagini non arrivarono mai a una conclusione e il delitto rimase irrisolto. Ritmo e figure retoriche contribuiscono a creare un’atmosfera di commozione per gli eventi narrati. Il poeta, però, prima di spiegare quest’affermazione, racconta un apologo (favola allegorica), quello della rondine uccisa mentre ritornava al suo nido. Il poeta fa riferimento anche alla Natura («E tu, Cielo, dall’alto dei mondi / sereni, infinito, immortale», vv. E tu, Cielo, dall’alto dei mondi Ora è là, morta, come se fosse in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano;e i suoi rondinini sono nell’ombra, che attendono,e pigolano sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido:l'uccisero: disse: Perdono ;e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono. La seconda e la terza strofa si riferiscono all’uccisione di una rondine. Pascoli ce ne offre due esempi in X Agosto: Come in molte delle poesie di Pascoli, anche in X Agosto si crea un gioco di analogie, che collegano i vari elementi del discorso in una rete di corrispondenze. ), recante: «Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia.». Il grido, infatti, sottolinea la necessità del poeta di trovare la pace, mentre il silenzio richiama l’atmosfera che si crea al momento della morte. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; A partecipare a questa tragica situazione vi è, non solo Pascoli in persona, ma anche il Cielo che con, appunto, la notte di San Lorenzo famosa per il fenomeno delle stelle cadenti, raffigura il pianto. Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Il visitatore del sito è caldamente consigliato a consultare il proprio medico curante per valutare qualsiasi informazione riportata nel sito. Poesie scelte: WISLAWA SZYMBORSKA, Vista con granello di sabbia. Anche un uomo stava tornando al suo nido, quando lo uccisero. Poesie scelte: GIOVANNI PASCOLI, Myricae (Livorno, Giusti, 1891). Inoltre, Pascoli “gioca” molto con le associazioni allo scopo di caricare di significato la poesia. La lirica fa parte della raccolta Myricae ed il titolo “X Agosto” non vuole rievocare i fenomeni della notte di San Lorenzo, ma in particolare quel giorno rievoca in Pascoli la morte del padre, ucciso il 10 agosto 1867 in circostanze mai ben chiare. San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla. In questo caso il titolo è informativo e dà il tema, Ambientazione: L’ambientazione è il passato con particolare riferimento alla morte del padre. San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla. La gloria. Ritornava una rondine al tetto:                            5, quel verme a quel cielo lontano;                        10, e restò negli aperti occhi un grido:                    15, le bambole al cielo lontano. di stelle per l’aria tranquilla Filastrocche del Mese di Agosto, clicca qui. portava due bambole in dono…. “il suo nido […] che pigola” (vv.11-12), in realtà non è il nido a pigolare ma i rondinini; “anche un uomo tornava al suo nido” (v.13), per intendere che tornava a casa. l’uccisero: disse: Perdono; Anche un uomo tornava al suo nido: l’uccisero: disse: Perdon… Ritornava una rondine al tetto: A differenza della vicenda di Cristo, però, che nella visione cristiana è portatore di salvezza per gli uomini, la morte di Ruggero Pascoli è un sacrificio privo di significato e assurdo, che non fa che aumentare il male esistente sulla Terra. lo aspettano, aspettano in vano: Tra di esse X agosto (10 agosto) è una delle più famose e di certo la più commovente e ricca di significati. Nella prima strofa : troviamo nei primi due versi una consonanza della lettera L e un’assonanza tra le parole “arde e cade”. Tra la seconda e la quinta strofa Pascoli sviluppa il paragone tra i rondinini, la cui madre è stata uccisa mentre tornava al nido con il loro cibo, e la famiglia Pascoli, che attende come i piccoli animali il ritorno del padre a casa, che non avverrà mai. X agosto di Giovanni Pascoli: testo con parafrasi affiancata. Ritornava una rondine al tetto : l'uccisero: cadde tra i … Il nido che intendeva Pascoli era il nucleo familiare, la protezione dei conoscenti più stretti dove ogni uomo può rifugiarsi. La poesia incomincia con il descrivere l’ambiente temporale: È la notte del 10 agosto, la notte di San Lorenzo, giornata in cui, generalmente, si manifesta una grande quantità di stelle cadenti. Bisogna infatti tenere presente che, al di là delle divisioni tra contenuto e forma, spesso il senso e le emozioni di un testo passano principalmente attraverso la forma che si utilizza. Egli, infatti, attraverso l’espressione “bianca oscurità” (ossimoro), sottolinea la contrapposizione e, nello stesso tempo, la somiglianza tra la neve candida e il buio. Tra di esse X agosto (10 agosto) è una delle più famose e di certo la più commovente e ricca di significati. Tuttavia la profonda umanità delle figure della rondine e dell’uomo e la pietà che ci provocano queste due morti ingiuste ci lasciano un senso di tenerezza e solidarietà, nel quale il poeta forse ci vuole indicare, senza dirlo esplicitamente, una via d’uscita dalla sua visione pessimista del mondo, quella stessa via d’uscita che ci indicava Leopardi nella poesia La Ginestra. In X Agosto ne troviamo due esempi, tutti e due legati alla figura centrale del nido, del quale si sottolinea così l’importanza: La prima cosa che salta all’occhio alla lettura della poesia X Agosto è un forte uso della punteggiatura. Se cerchi le più belle Filastrocche dell’Estate, clicca qui! Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; 10 e il suo nido è nell’ombra, che attende, che pigola sempre più piano. Diffondi la cultura: oggi, domani, sempre. Studio Bibliografico Apuleio - P.I. arde e cade, perché si gran pianto Ritornava una rondine al tetto : l'uccisero: cadde tra i spini; ella aveva nel becco un insetto: la cena dei suoi rondinini. egli immobile, attonito, addita 01825860222 © Copyright 2003-document.write( new Date().getFullYear() ); Andiamo a vedere ora quali espedienti retorici ha usato Pascoli nella poesia X Agosto e la loro funzione nella creazione del senso. PARAFRASI . Questa poetica è espressa emblematicamente dalla riflessione sviluppata dall’autore nel testo Il fanciullino. Petrarca infatti era solito inserire tre aggettivi riferiti allo stesso soggetto, mentre Pascoli nei due esempi citati inserisce in un caso due aggettivi e un verbo e nell’altro tre aggettivi riferiti a soggetti diversi. La seconda e la quarta strofa descrivono con drammatica rapidità l’uccisione dei due esseri innocenti mentre stanno tornando alla loro casa dalle proprie famiglie. In apparenza tale paragone sembra insensato, ma per Pascoli, invece, non lo è. Egli, ancora una volta, attraverso la poesia “Notte di neve” (titolo interpretativo), ha voluto esprimere se stesso trovando nella realtà che lo circonda un chiaro esempio della sua sofferenza e del suo desiderio di pace eterna, che può essere esaudito soltanto attraverso l’arrivo della morte tanto attesa. 20, San Lorenzo, io conosco la ragione per cui, brillano e cadono nel cielo tranquillo, la ragione per cui. Se cerchi le migliori Poesie del Mese di Agosto, clicca qui! L'ASSIUOLO, ma una in particolare NOTTE Nella terza strofa: Nel primo verso si ha un enjambement. Il pianto degli uomini diventa il pianto del cielo, mentre la morte della rondine rimanda a quella dell’uomo. che pigola sempre più piano. inizio: San Lorenzo, io lo so perché tanto.. E tu, Cielo, dall'alto dei mondisereni, infinito, immortale,oh! La poesia X Agosto ha un carattere fortemente autobiografico, si riferisce cioè e un episodio reale della vita del poeta. Testo del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (in S.O. Giovanni Pascoli è uno dei protagonisti del rinnovamento della lirica italiana che avviene tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. In X Agosto ci sono due livelli di lettura, uno personale e uno universale, che sono presenti allo stesso tempo e si completano l’uno con l’altro. In X Agosto Pascoli usa la similitudine per dire che la rondine è “come in croce” (v.9) e rendere ancora più esplicito il riferimento a Cristo che, come vedremo, percorre tutto il componimento. Per Pascoli il poeta deve porsi nell’ottica del fanciullino e comportarsi come se vedesse le cose per la prima volta, con stupore, come fanno i bambini. Sin dalla prima raccolta, Myricae, di cui X agosto fa parte, l’autore rinnova dall’interno la poesia italiana: nella poesia pascoliana domina il mondo delle piccole cose, testimonianza del senso di precarietà della condizione umana di fronte al mistero della natura, esplorato attraverso un linguaggio evocativo, allusivo e ricco di suggestioni fono-simboliche. Fu pubblicata il 9 agosto 1896 sulla rivista «Marzocco» e in seguito inserita nella quarta edizione di Myricae. Ecco la poesia che ci ha inviato Maria Melide il 10 agosto 2001! La prima strofa crea un senso di aspettativa, di una rivelazione che avverrà nell’ultima strofa e che ci consegna un nuovo senso della notte di San Lorenzo e delle sue stelle cadenti. E tu cielo, dall’alto dei mondi sereni, che sei infinito, immortaleinondi con un pianto di stellequest’atomo opaco del male! parlano della morte del padre di Pascoli, La vera poesia è l’espressione di questo fanciullino che è in noi. Con questa poesia il poeta vuole trasmettere la sua sofferenza per la morte del padre, evento improvviso, passato, lontano, ma forte ricordo che spinge il poeta a rimanere ancora legato all’illusione di rivedere il genitore un giorno ritornare a casa (sottolineata dall’anafora di “aspettano” e dall’enumerazione per asindeto, la quale crea un’atmosfera di attesa) e, quindi, a non rassegnarsi alla sua perdita. l’uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: Nella quarta strofa: Nel secondo verso ci sono due cesure e una rima interna (mondi/inondi). Esse rimandano alla tradizione italiana, in particolare a Petrarca, e allo stesso tempo la rinnovano. Ora è lì come in croce, che porge quel verme al cielo lontano e i suoi piccoli sono nell’ombra, che la aspettano e pigolano sempre più piano. In particolare si instaurano rapporti analogici tra l’uomo e la rondine e tra le stelle cadenti e il pianto. 5 Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: ella … Lo sguardo di un bambino mai diventato adulto sviluppa i temi della memoria, dell’infanzia, del sogno e della morte, privandoli della morbosità e dell’erotismo decadenti. Si può notare anche l’uso non raro di titoli a scopo interpretativo, mediante i quali il Pascoli agevola al lettore la comprensione di ciò che la poesia vuole comunicare. Tic, tac, and toc. Portava in dono due bambole. Ogni giorno una delle nostre barzellette divertenti, Il gruppo Facebook dei nostri più affezionati amici, Thea – San Martino Siccomario (PV) © 2000 - 2020 | P.IVA 01527800187 | Tutti i diritti riservati. nel concavo cielo sfavilla. San Lorenzo , io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla. San Lorenzo, io lo so perché tanto. Giovanni Pascoli. Questo si lega alla visione pessimista del mondo di Pascoli, determinata dalle sue sfortunate vicende personali, ma i cui riflessi il poeta vede non solo in sé stesso, ma anche nel mondo che lo circonda. X agosto di Giovanni Pascoli: testo con parafrasi affiancata. Lui tratta soprattutto la morte dei suoi familiari. Ora, nella casa “solitaria”, i suoi familiari lo attendono inutilmente come i rondinotti avevano aspettato la rondine al nido. Nel becco aveva un insetto, che era la cena dei suoi rondinini. Negli occhi impietriti di Ruggero rimane la volontà di emettere un grido e innalza le bambole al cielo, a Dio. I versi sono decasillabi e novenari (rispettivamente di 10 e 9 sillabe). 13/10/2020, n. 253). Successivamente la figura del cielo si contrappone a quella della terra. di stelle per l'aria tranquilla. Quindi si può dire, che fa riferimento ai ricordi del passato,e soprattutto delle sofferenze e delle pene dell’infanzia. e la sua infanzia è sconvolta a undici anni dall’assassinio del padre in un agguato, che sarà oggetto della celebre poesia X agosto, e dalla morte di poco successiva della madre e di alcuni fratelli. La morte del padre rappresenta il simbolo dell’ingiustizia e del male: il forte dolore che prova il poeta diventa il dolore di tutto il nucleo familiare. Se cerchi le più belle Filastrocche di Primavera, clicca qui! Da questo dolore di Dio deriva il pianto del cielo, la bellissima immagine con cui si apre e si chiude il componimento X Agosto. La funzione di queste triadi è, come nel caso della punteggiatura, quella di creare un senso di frantumazione e un ritmo singhiozzante, che ricalca l’immagine del cielo che piange e rimanda al pianto per le morti della rondine e dell’uomo. Il tema principale della poesia X Agosto è il male presente nel mondo e il dolore che esso causa in ogni essere vivente. oh!, d’un pianto di stelle lo innondi X agosto è una delle poesie più note di Giovanni Pascoli e fu pubblicata per la prima volta sulla rivista “Il Marzocco” il 9 agosto 1896, poi nella quarta edizione di Myricae (1897). Giovanni Pascoli, Nota bibliografica per la sesta edizione di "Myricae", La mia sera: figure retoriche e analisi del testo, 10 Agosto di Pascoli: commento e parafrasi, Temporale di Giovanni Pascoli: testo e parafrasi, Come fare la parafrasi e l'analisi testuale della poesia "X Agosto". In essa leggiamo che il male e il dolore sono personali e universali allo stesso tempo: tutti gli esseri viventi soffrono. Mentre la prima e l’ultima strofa di X Agosto sono riflessive, nelle strofe centrali il tono si fa narrativo e il poeta racconta due episodi che, seppur carichi di significati e riferimenti, si presentano prima di tutto come racconti di due eventi tragici. Ora è là, come in croce, che tendequel verme a quel cielo lontano;e il suo nido è nell'ombra, che attende,che pigola sempre più piano. San Lorenzo, io so il motivo per cui così tante stele brillano e cadono nell’aria tranquilla, il motivo per cui nel cielo concavo risplende un pianto così grande. Nella poesia X Agosto sono presenti molti riferimenti al martirio di Cristo, in particolar modo nei termini che il poeta sceglie per parlare delle morti della rondine e dell’uomo. Non smettere mai di leggere, studiare e approfondire: solamente così è possibile combattere l'ignoranza. Come si può notare, il bisogno del poeta di “liberarsi” dal proprio dolore e di trovare finalmente la serenità è evidenziato dalla parola chiave “pace”, la cui ripetizione (anafora) nel penultimo verso appare come un grido d’aiuto, che rompe il silenzio della notte. Ma in questo paragone c’è di più. Subentra in questo tema, anche l’amore familiare, la tenerezza e la gioia di un padre che torna a casa con doni, ma per Pascoli, quella sera, c'è stata una mancanza, una delusione, che si riflette sul suo senso di giustizia e nel mistero del male. quest’atomo opaco del Male! Pubblicato in GU la legge n. 126 del 13.10.2020 di conversione del Decreto Agosto per il sostegno e il rilancio dell'economia, che oggi 14.10.2020 entra in vigore; ecco il testo Analizziamo la poesia X Agosto di Giovanni Pascoli dal punto di vista metrico. Brani scelti: GIACOMO LEOPARDI, Zibaldone di pensieri, 1817-32 (edito postumo nel 1898). La rassegnazione, infatti, è sostituita dalla necessità del poeta di trovare un colpevole. d'un pianto di stelle lo inondiquest'atomo opaco del Male! Nella seconda strofa : contrariamente troviamo in tutta la strofa una consonanza della lettera "R" e nel secondo verso si ha una cesura ad " uccisero". Le immagini di Cristo, così come l’analogia con la rondine, ci fanno andare oltre la vicenda autobiografica dell’autore, quella della morte del padre, e rimandano alle vicende dell’universo intero. In tutta la poesia si ha un climax ascendente ed è circolare. Privacy Policy(function (w,d) {var loader = function () {var s = d.createElement("script"), tag = d.getElementsByTagName("script")[0]; s.src = "//cdn.iubenda.com/iubenda.js"; tag.parentNode.insertBefore(s,tag);}; if(w.addEventListener){w.addEventListener("load", loader, false);}else if(w.attachEvent){w.attachEvent("onload", loader);}else{w.onload = loader;}})(window, document); San Lorenzo , io lo so perché tantodi stelle per l'aria tranquillaarde e cade, perché si gran piantonel concavo cielo sfavilla. Ora è là, come in croce, che tendequel verme a quel cielo lontano;e il suo nido è nell'ombra, che attende,che pigola sempre più piano. Quest’abbondanza di segni di interpunzione ha lo scopo di creare frasi spezzate, ognuna delle quali sospende il discorso e rimanda la spiegazione, in un continuo rincalzo e rinvio alla parola successiva. Ogni speranza perduta avevo ormai perchè da troppo tempo ero lì sul balcone, con lo sguardo puntato lontano verso il cielo, curiosa di … nel cielo concavo vi è un pianto tanto grande. Detto ciò, dopo aver quindi, analizzato alcune poesie del Pascoli, possiamo affermare che nella maggior parte dei casi il poeta esprime un profondo desiderio di morte in parallelo alla voglia di rincontrare i suoi cari e di sentirsi per la prima volta finalmente un po’ felice. Il dolore della rondine ci dice che anche la natura soffre, mentre il dolore di Cristo è il segno che il male è comune a tutti gli uomini e colpisce persino a Dio. Piove sul bagnato: lagrime su sangue, e sangue su lagrime. E tu, Cielo, dall'alto dei mondisereni, infinito, immortale,oh! Erik Lazzari. Privacy Policy(function (w,d) {var loader = function () {var s = d.createElement("script"), tag = d.getElementsByTagName("script")[0]; s.src="https://cdn.iubenda.com/iubenda.js"; tag.parentNode.insertBefore(s,tag);}; if(w.addEventListener){w.addEventListener("load", loader, false);}else if(w.attachEvent){w.attachEvent("onload", loader);}else{w.onload = loader;}})(window, document); | Cookie Policy (function (w,d) {var loader = function () {var s = d.createElement("script"), tag = d.getElementsByTagName("script")[0]; s.src="https://cdn.iubenda.com/iubenda.js"; tag.parentNode.insertBefore(s,tag);}; if(w.addEventListener){w.addEventListener("load", loader, false);}else if(w.attachEvent){w.attachEvent("onload", loader);}else{w.onload = loader;}})(window, document); Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie, per maggiori informazioni visita la cookie policy Accetto. ATTENZIONE - Le informazioni contenute e descritte in questo sito sono solo a scopo informativo; non possono essere essere utilizzate per formulare una diagnosi o per prescrivere o scegliere un trattamento, non vogliono né devono sostituire il rapporto personale medico-paziente o qualunque visita specialistica. Nella poesia il nido è evidenziato bene perché, oltre al padre che tornava alla propria casa, c’è un paragone con una rondine che torna al suo “nido” ; ma entrambi sono aspettati invano dai familiari: questi versi sono, secondo me molto autobiografici perché descrivono una sensazione che lui ha provato veramente. Leggiamone il testo completo e la parafrasi in prosa. Ora là, nella casa solitaria, la sua famiglia lo aspetta inutilmente. X AGOSTO . analisi metrica e stilistica della poesia X Agosto di Giovanni Pascoli… Continua, La mia sera: testo della poesia di Pascoli, figure retoriche e analisi del testo X AGOSTO . San Lorenzo, io lo so perché tantodi stelle per l'aria tranquillaarde e cade, perché si gran piantonel concavo cielo sfavilla. Chi ha toccato una volta un'ingiuria – di sangue e di morte – non cesserà mai di toccarne di nuove. Prima di morire disse: «Perdono». Giovanni Pascoli è autore di alcune poesie bellissime. (20A05541) (GU Serie Generale n.253 del 13-10-2020 Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. nel concavo cielo sfavilla. Se cerchi le più belle Filastrocche sulle Vacanze, clicca qui! 23-24) per le sofferenze che gli uomini provocano agli altri uomini. Ora è là, come in croce, che tende Nei versi 1-3 Pascoli afferma con sicurezza: “io lo so perché”; tante stelle che cadono in maniera fitta, sembrano le lacrime di un pianto dirotto che splendono nella volta celeste. © 2020 Erik Lazzari || Designed and Developed by Erik Lazzari Tragedia. La personificazione consiste nel rivolgersi in modo diretto e attribuire azioni umane a cose astratte o inanimate. Il cielo è infinito, immortale, immenso, mentre la terra non è altro che un piccolo atomo di dolore. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Nel caso della similitudine il collegamento è esplicitato attraverso l’uso del “come” o di altre parole simili. San Lorenzo, io lo so perché tanto Da quello che abbiamo detto finora possiamo ricavare il messaggio che il poeta voleva trasmettere e la tematica dominante della poesia X Agosto.

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