amélie significato film

Strumenti psicoterapeutici, Coratti, B., Lorenzini, R., Scarinci, A., Segre, A., (2012). [+], Gran bel film questo favoloso mondo di Amelie. Poi, un bel giorno, Amélie si imbatte in un ragazzo carino di cui non sa il nome ed è vittima di un immediato colpo di fulmine, anche se non si sono mai scambiati una parola e magari il suo quasi principe azzurro è un pedofilo, un fan di Baywatch o un pedofilo fan di Baywatch. Amelie mi racconta che bisogna provarci, di non fregarsene. Il cinema è parte dell'"industria dell'intrattenimento" e sono sicuro che ci sono divisioni all'interno di grandi aziende che cercano di prevedere quello "che il pubblico vuole". Messaggio pubblicitario L’attenzione in questi pazienti è centrata sugli stati interni che non vengono regolati, anzi temuti perché possono manifestare l’inadeguatezza e quindi attirare il giudizio negativo e il rifiuto. In effetti la ragazza ha difficoltà ad avvicinare i suoi interlocutori e molte scene del film rimandano un senso di inadeguatezza e il timore di essere esclusa con il quale la protagonista si confronta. Riassunto e commento agli interventi. Socio Didatta SITCC, Proposte di visione e lettura (Coratti, Lorenzini, Scarinci, Segre, 2012), Il favoloso Mondo di Ameliè. La crème brûlée è stata ribattezzata “Amélie” e ci sono sempre turisti che scattano fotografie. Amélie cresce in una famiglia composta da un padre medico molto originale e una madre nevrotica che muore in giovane età per un incidente. E Amèlie è davvero viva… nella sua schizofrenia creativa riesce a stemperare i contrasti distruttivi per esaltarne i contorni su cui passeggiare insieme all’amato… l’altro ch’è diverso, come lei, dalla razionale volontà di conservazione che induce all’esasperante desiderio d’esserci indipendentemente. L’amicizia fra donne è infatti spesso (per non dire sempre) ridotta a valvola di sfogo per raccontare le gesta e i soprusi degli uomini, almeno nel cinema pastello, eternamente eteronormato e patriarcale fino alla nausea. Il favoloso mondo di Amélie (Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain) è un film del 2001 diretto da Jean-Pierre Jeunet. Sogni di bambino, di nuvole che diventano quello che mi suggerisce la testa. Ma se ne trovate un'altra, ben venga. [+], Il genere commedia fantastica sembrava realmente lontano dal cinema contemporaneo.E invece ecco spuntare "Il favoloso mondo di Amelie". Guida alla lettura, 07.3. Amélie capisce che non si può aiutare tutti, non possiamo conoscere le sorti di ciascuno, né tanto meno preordinare i destini altrui, di quegli “altri” simbolizzati dalle foto-tessera scartate, non accettate dalle gente, e che il ragazzo di cui si sta innamorando colleziona. Ma forse non ci sono alternative... Oggi sono contento, ho visto un tentativo di traduzione: traduzione di una idea, bella o brutta non importa, ma il tentativo di trasformare un pensiero in qualcosa che ha preso forma sullo schermo. Amelie trasmette ottimismo, dimostra che si può trarre felicità anche aiutando qualcuno. [-]. Amélie trascorre le sue giornate a servire caffè e piatti caldi agli avventori del Café des 2 Moulins di Montmartre. Il mio film preferito. La dolcezza, la grazia, l'astuzia, l'intelligenza, la semplicità, la gentilezza, la volontà, la pazienza sono aspetti ben miscelati nel personaggio di Amelie. Su tutti spicca Amelie,ingenua ragazza francese cui è stato negato affetto da un padre troppo freddo e una madre fin troppo rigida, che un bel giorno decide di spendere tutta sè stessa per la felicità degli altri. Il film è narrato proprio come una favola,a cominciare dalla bellissima fotografia dai caldi color pastello. Azzeccati i personaggi, il ritmo narrativo e le riprese originalissime. Riassunto e commento agli interventi, 09.0. All rights are reserved. [+], C’era una volta… una splendida fiaba, la possibilità di giocare con il destino, ritoccare la vita degli altri come un pittore i personaggi d’un quadro. Forse per questo il film mi è piaciuto a tratti: una bambina bellissima mi incanta dallo schermo. Ma forse non ci sono alternative... Oggi sono contento, ho visto un tentativo di traduzione: traduzione di una idea, bella o brutta non importa, ma il tentativo di trasformare un pensiero in qualcosa che ha preso forma sullo schermo. Insegue l'arte e la rappresenta inconsapevolmente con la sua persona, il suo viso, il suo portamento e lo sguardo da osservatrice pura,la rendono un'opera d'arte... mano di un regista attento e lungimirante. Non sarà un capolavoro ma gli si avvicina molto. Amelie non sa che cosa vuole fare da grande, va a vivere a Parigi. Mi piacerebbe capire meglio il significato, o i significati che quei colori vogliono rappresentare, che cosa il regista voglia dirci attraverso di essi. Una piccola riflessione mi porta ai primi del Novecento, la violenza della spettacolarizzazione resta limitata all’incubo d’un futuro non ancora nostro, l’orrida fessura ignota, il fantasma d’una presenza inquietante. Amelie ci fa riflettere, ma non nel modo sofferente tipico dei film forzatamente intimisti, piuttosto con la leggerezza dell'aria, che però non significa superficialità. Il cinema è parte dell'"industria dell'intrattenimento" e sono sicuro che ci sono divisioni all'interno di grandi aziende che cercano di prevedere quello "che il pubblico vuole". La dolcezza, la grazia, l'astuzia, l'intelligenza, la semplicità, la gentilezza, la volontà, la pazienza sono aspetti ben miscelati nel personaggio di Amelie. Insegue l'arte e la rappresenta inconsapevolmente con la sua persona, il suo viso, il suo portamento e lo sguardo da osservatrice pura,la rendono un'opera d'arte. 00.3. Non appena si trova l’apparente dolce metà ci si butta a capofitto con interi salumifici sugli occhi, finendo per arrivare completamente impreparate alle inevitabili delusioni quando gli uomini non si comportano come vorremmo, o quando si va a sbattere contro i numerosi spigoli della realtà. Anche da adulta Amélie ha conservato la sua poetica stravaganza che manifesta in piccole abitudini dal significato soggettivo, come infilare la mano in un sacco di legumi, rompere la crosta della créme brulée e giocare a far rimbalzare i sassi. Penso che anche l'aspetto tenico del film, sopratutto il particolare uso dei colori, dia quel senso di fantastico che affascina. Elementi che apparentemente potrebbero sembrare poco significativi, ma che nella vicenda della commedia, fanno riflettere. ISSN 2280-3653 - Testata giornalistica. Più intimista de La vita è bella di Benigni ma non per questo meno bello; anzi forse qui la storia calata nella realtà quotidiana di una semplice ragazza cresciuta in provincia è anche più sincera. Tutti siamo concordi nel definire bella la diversità anche se viviamo le stesse cose, ogni giorno, per raggiungere i nostri ingannevoli obiettivi… è dunque questo il film da vedere per uscire dalla normalità in cui siamo stati confinati e in cui restiamo per paura di non ritrovarci. Questa scena, allo stesso tempo copertina di Good Housekeeping e prequel di Shining di Stanley Kubrick, non solo fa venire il voltastomaco, ma contribuisce a normalizzare e istituzionalizzare la presunta originalità e la simulata indipendenza di Amélie, che evidentemente non vive da sola per scelta, ma in attesa del principe azzurro. Amélie non ha amiche, non ha impulsi sessuali, non legge mai e nemmeno esce, neanche per bersi una birra e ricordarsi che, in fondo, abita in una delle città più belle del mondo. Il messaggio che ho percepito è amare gli altri e spendersi per loro è giusto ma bisogna realizzare anche se stessi. Yahoo is part of Verizon Media. La trappola in cui l’uomo contemporaneo vive i propri problemi ne esaltano la duttilità emotiva, la freschezza ingenua dell’essere viva. Centro Disturbi dell’Alimentazione – Milano, Centro Disturbi della Personalità – Modena, Centro Stimolazione Magnetica Transcranica – CIP TMS, Territori dell’incontro. Occhi neri e dolci, riescono a esprimere gioia, simpatia. Riassunto e commento agli interventi, 06.4. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla nostra cookie policy. Amelie porta sullo schermo i pensieri di un bambino. E sono d'accordo. Occhi stralunati, sorriso sognante, quel taglio di capelli a scodella che stava bene solo a Audrey Tautou: Il favoloso mondo di Amélie ha lasciato un’eredità (non solo estetica) difficile alla generazione di ragazze che, poco dopo l’uscita del film, accorrevano in massa a fotografare le nuvole con addosso camicette a fiori e gonne colorate e svolazzanti. La splendida Amèlie Poulain, luminosa per la sua semplicità, per i suoi occhi limpidi, cameriera in un bar-tabacchi di Montmartre, decide di punire gli sfruttatori e di aiutare gli indifesi. La trappola in cui l’uomo contemporaneo vive i propri problemi ne esaltano la duttilità emotiva, la freschezza ingenua dell’essere viva. È il tema della seconda parte del film. E finalmente il vivere diviene gioco, apparizioni e nascondimenti, bricolage di animazioni, fotografie, estetismi, e videoclip; tutto in un processo fantastico ed insieme nostalgico, un divenire quasi cristallizzato nel riflesso polifonico di mille voci fuori campo che la incitano ad essere quel che è. Riassunto e commento agli interventi, 05.0. Intro: Il favoloso mondo di Amélie è il film di una giovane ragazza con un gusto pronunciato per i piccoli piaceri della vita! Sembrerebbe il perfetto incipit di una riflessione sull’atomizzazione nella società globalizzata e capitalistica e la solitudine dell’individuo, se non fosse che Amélie non sembra assolutamente soffrire per il vuoto relazionale incessante che colma le sue giornate. In casa vive una vita tranquilla, ma qualcosa, la morte di Lady D., stravolgerà la sua routine. Nel musical non c’è traccia della colonna sonora di Yann Tiersen. Ognuno trova posto nella sua particolare normalità e quotidianità, malgrado ingiustizie, sopraffazioni, stereotipi e distrazioni. You can change your choices at any time by visiting Your Privacy Controls. [+], Trama senza trama...forse ciò che stupisce è proprio questo...il film è un susseguirsi di immagini colorate, talvolta suggestive, come la mano che affonda nei piselli, il marcato senso del tatto e dei colori...le passeggiate lungo il mercato dove Amelie guarda le cose e la gente con occhi da bambina, come un' Alice nel suo paese delle meraviglie...La capacità di stupirsi ancora...I piccoli dispetti a fin di bene e gli aiuti silenziosi per far nascere l'armonia intorno a lei. LO SCAFANDRO E LA FARFALLA. La colonna sonora del film raggiunse il primo posto nelle classifiche discografiche francesi. Amélie Poulain è la protagonista del film Il favoloso mondo di Amélie di Jean-Pierre Jeunet. Amélie (also known as Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain; French pronunciation: [lə fabylø destɛ̃ d‿ameli pulɛ̃]; English: The Fabulous Destiny of Amélie Poulain) is a 2001 French-German romantic comedy film directed by Jean-Pierre Jeunet.Written by Jeunet with Guillaume Laurant, the film is a whimsical depiction of contemporary Parisian life, set in Montmartre. Riassunto e commento agli interventi, 03.4. Amelia Priore (zia Memè) è un personaggio della commedia Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo. LEGGI ANCHE ARTICOLI SU: DISTURBO EVITANTE DI PERSONALITA’. Amelie non sa che cosa vuole fare da grande, va a vivere a Parigi. Lei, così poco allineata alla quotidianità, si trova spesso in luoghi senza tempo alla ricerca d’ogni vicissitudine e scopre sulla sua pelle quanta alienazione produce l’informazione per immagini, il mondo della televisione. La felicità è questione di istanti. La seconda è che appena una donna – nella fattispecie la sua vicina – cerca di diventare sua amica e di metterla a parte dei suoi ricordi e dei suoi pensieri, Amélie decide di manovrarla e consegnarla ai suoi stessi meccanismi consolatori da mondo fittizio, facendole credere che il marito traditore in realtà l’aveva sempre amata. Nella realtà esistono piuttosto vicende in cui si è sopraffatti o si domina. Ho pensato di parlarti di un film francese del 2001 molto particolare, diciamo raro nel suo genere: “Il favoloso mondo di Amélie”, del regista Jean-Pierre Jeunet.    8 Maggio 2018. All right are reserved. Morale: non guardare in faccia la realtà e non rifarti una vita. E' un film del 2001 con Audrey Tautou, Mathieu Kassovitz, Rufus, Lorella Cravotta e Serge Merlin. [-], Non ho memoria di aver mai visto un film di così rara dolcezza,che colpisce senza riserve lo spettatore nell'intimo dei suoi sentimenti(a meno che egli non sia un pezzo di marmo! Locandina, LEGGI TUTTE LE RECENSIONI DI STATE OF MIND. [+], Tempo fa avevo letto una recensione di Salman Rushdie che diceva di Ameliè meraviglie. Ma forse è solo il dispiacere perchè il film è finito... Amélie vive a Parigi, che nella prospettiva di Jean-Pierre Jeunet sembra essere un non luogo popolato di persone che non si rivolgono la parola e si scansano vicendevolmente quando si affiancano sul marciapiede. vi piace questo film...e soprattutto quali significati e morali avete tratto da questo film...io l'ho scoperto da una settimana...lo vedo e lo rivedo..ma sono sicura di non esser riuscita a cogliere molte cose...voi cosa avete colto? Naturalmente il deficit di monitoraggio e di decentramento generano il timore della perdita di controllo che aumenta la probabilità di suscitare negli altri reazioni negative. Forse è malata di cuore, ma il suo è un malanno morale, è mancanza di Amore.La madre, uscita dalla chiesa, viene schiacciata da una suicida, quasi a significare che annullando la tua vita, annulli anche tutto ciò che avresti potuto fare per gli altri. Fa la cameriera, un mestiere al servizio della gente.Il 31 agosto 1997 è il giorno decisivo della sua vita: rinviene dietro una piastrella una vecchia scatola di cianfrusaglie (figurine, la foto di un calciatore, un ciclista di ferro). Il giorno della morte di Lady Diana ritrova una scatoletta, che contiene dei giocattoli, dei piccoli ninnoli e varie cianfrusaglie. Questo numero è rimasto stabile da allora. Il Café des 2 Moulins esiste veramente: si trova in Rue Lepic al numero 15, nel quartiere di Montmartre. Vi sono varie ipotesi sulle origini di questo nome: potrebbe derivare dal gotico amal, "molto attiva, perseverante" (come Amalia), oppure dal nome di una potente famiglia ostrogota, gli Amali, con il significato di "vergine dei boschi".Altre ipotesi lo legano al nome latino Amelius, derivato da Amius, di probabile origine etrusca e di significato ignoto oppure ancora al francese antico Amile. Cliccando “accetta” o chiudendo quest’informativa acconsenti all’uso dei cookie. [-], Su questo sito utilizziamo cookie, nostri e di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Nel 2002 il numero salì a 250 e nel 2007 si contavano ormai più di 1000 nuove piccole Amélie ogni anno. E' un film più romantico e poetico di quel che si può pensare.La poesia nasce dai piccoli gesti quotidiani della protagonista,che prendono forme surreali e fantastiche. E' un film che mi cattura, che mi affascina. È il tema della seconda parte del film. Amélie cresce in provincia. Quando si trova ad avere a che fare con il sesso, in cui sembra essersi imbattuta senza particolare volontà e senza un desiderio tutto suo, Amélie guarda in camera con un sorrisino, invece di proporre qualcosa di diverso al suo partner, di imporsi nell’atto o anche solo di intimargli di andarsene. Commedia. Guida alla lettura, 10.4. Antonio Scarinci. La metafora visiva dell’orsacchiotto lasciato all’aperto, a rappresentare il trascorrere del tempo, sostituisce la voce fuori campo e definisce il passaggio da una narrazione di Amélie da bambina a ragazza. Il film riporta verso la fine la frase di uno scrittore rappresentato nel film, che suona come un’epigrafe: “senza di te le emozioni di oggi sarebbero la pelle morta di quelle passate” (all’inizio un’altra frase invitava a non guardare dove guardano i più). La storia di vita di Amélie non l’ha facilitata nell’acquisire abilità sociali e l’evitamento delle relazioni diventa una strategia per non essere rifiutati. We and our partners will store and/or access information on your device through the use of cookies and similar technologies, to display personalised ads and content, for ad and content measurement, audience insights and product development. Mi piace come sa stupirsi e captare il lato magico in ogni situazione, lo cattura e lo fa vivere a suo piacimento. Dopo l’uscita del film fece un viaggio nell’isola di Sumatra, in Indonesia, per studiare gli oranghi. Ma chi se ne frega se questo non è un posto di sognatori. Il suo sogno era diventare primatologa. LEGGI ANCHE ARTICOLI SU: CINEMA. Questa sorta di caduta, di degradazione però non è inutile, serve a farle capire che in primo luogo deve cercare di recuperare il rapporto con il padre, pur sempre utilizzando i suoi soliti strumenti e modi di aiuto degli altri. Le esperienze reali della vita, comprese le sofferenze, indicano in ultimo ad Amélie che non può vivere senza la persona amata: “se si lascia scappare l’occasione per paura, sarà il tuo cuore a diventare secco e….”. Guida alla lettura, 09.4. Al bacio ),il quale,da parte sua,non può far altro che rimanerne coinvolto.Dolcezza sì,ma mai eccessivamente sdolcinato o coercitivo verso un perbenismo a tutti i costi,cosa che già di per sè dimezzerebbe(se non di più)la qualità del film.La scena,che credo avrà colpito la maggior parte di voi,è quella del prefinale in cui lei dà,e richiede indietro,tre bacetti dei quali mai nessuno è mai dato veramente sulle labbra!Il ritmo della scena è lento,ma nessuno si sentirebbe di dire che è noioso o eccessivamente cadenzato,perchè è comunque intenso nella sua macchinosità e esprime appieno la sensibilità,il desiderio,ma anche la paura di amare di Amèlie. La voce fuori campo è sempre protagonista nel narrare la vicenda di Amélie bambina: si compone un affresco familiare di particolari che giunge a mettere in luce il rapporto con i genitori e con la vita, fra immaginazione e fatti reali. "); i suoi colori magici?Si, anche se non definirei l' accostamento verde-rosso "magico",sono colori che rimandano alla vita rustica, tipicamente mediterranea;le melodie che accompagnano tutta l' opera?Certo,sono le note ad ipnotizzare e a rivelare completamente una trama che coinvolge, rilassa e mette a proprio agio fin dall' incipit del film. Alla fine realizzerà anche se stessa nell'amore per un ragazzo per certi versi simile a lei nel carattere; in questo modo il cerchio si chiude. A tratti tornano in mente le vecchie commedie del grande Jean Renoir (citato mediante la pittura del suo geniale padre Auguste).Quelle commedie sono lontane...La ricetta per farle rinascere è allora:prenderne gli strati,gonfiarli,e farli viaggiare a mille come girandole impazzite.Il bravissimo Jean-Pierre Jeunet realizza il tutto con uno stile moderno (ma con tocchi del "buon sapore antico"),fatto di inquadrature e movimenti di mecchina che riescono veramente a sorprendere lo spettatore. Amélie, in presenza del ragazzo, si trincera dietro la vetrina, nega di essere la ragazza che l’ha cercato, evita di svelarsi in un impaccio crescente. Per la sua caoticità fa pensare al recente "Moulin Rouge! Amélie persiste invece nella fuga dalla realtà, che a questo punto si delinea fuga dalla sua infanzia: guarda la televisione e si immedesima totalmente nelle storie ivi trasmesse. LEZIONI DI PIANO. Amelie vola, vive con i suoi sentimenti e riesce a trovare e a prendere il coraggio di fare il salto dall'altra parte della barricata. Il modo in cui Amélie, dopo aver affrontato peripezie inesistenti, corre tra le braccia del ragazzo manifestando benessere e appagamento non è dissimile dalla prima notte di nozze dell’Ottocento, quando le donne si trovavano, accettato a scatola chiusa il proprio destino sessuale, a passare dal primo bacio alla deflorazione nel giro di poche ore, senza aver diritto alla scoperta e alla sperimentazione della propria sessualità. La scena del bistrot dove lavora da cameriera e dove dopo una serie di peripezie senza esporsi riesce ad incontrare un ragazzo di cui si è invaghita, è esemplificativa del ciclo disfunzionale degli evitanti. Un film che è già un classico,già un culto (oltre ad essere il più bello di questa stagione cinematografica). Amèlie vuole senza occupare altri spazi che non siano i propri, vuole per amare anche se non riesce a contenere le proprie emozioni. Amélie è la rappresentazione di un mondo ideale molto al femminile, è l'istinto materno reso semplice e naturale nei confronti del prossimo, è uno spunto di riflessione per chi si crede buono e per chi ormai nella vita ha assunto il ruolo di cattivo. Francia 2001. Ottima storia, ottimi attori soprattutto la protagonista, miscela perfetta che fa riflettere sulla vita. Riassunto e commneto agli interventi, 10.0. Federico Durante [+], Non ho memoria di aver mai visto un film di così rara dolcezza,che colpisce senza riserve lo spettatore nell'intimo dei suoi sentimenti(a meno che egli non sia un pezzo di marmo! Si mette così alla ricerca del proprietario, di chi molti anni prima aveva nascosto quella piccola scatola dietro una piastrella del muro. Antonio Limoncelli Il clima familiare è freddo. Amelie ci fa riflettere, ma non nel modo sofferente tipico dei film forzatamente intimisti, piuttosto con la leggerezza dell'aria, che però non significa superficialità. Commedia. Bello anche il messaggio del film ossia che a fare del bene agli altri ,senza però aspettarsi nulla in cambio, dà un significato alla vita e aiuta a vivere meglio. Elementi che apparentemente potrebbero sembrare poco significativi, ma che nella vicenda della commedia, fanno riflettere. Scheda del film ''Il favoloso mondo di Amélie'' di Jean-Pierre Jeunet. Per il ragazzo che inizia ad amare, d’altra parte, le foto tessera, lo stereotipo delle persone in cerca vana della propria identità, della gente che non si riesce ad aiutare, non rappresentano un problema, sono anzi una consuetudine, un motivo di interesse e studio, una ricerca con aspetti di mistero. Mi piacerebbe capire meglio il significato, o i significati che quei colori vogliono rappresentare, che cosa il regista voglia dirci attraverso di essi. Questo è in assoluto il mio film preferito..ce l' ho da quasi cinque anni e lo guardo almeno una volta a settimana..non saprei dire realmente cos' è che mi piace: la sua semplicità?No, è tutt' altro che un film semplice,è una messa a nudo della quotidianità delle persone,è una ripresa di ansie, timori e ostacoli che la gente comune, allo stesso modo di Amelie, vede come prove insormontabili ("Mia piccola Amelie, lei non ha le ossa di vetro, lei può scontrarsi con la vita; se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come uno scheletro..perciò si lanci..accidenti a lei! Poco interessata a costruirsi una carriera, una sensata rete di relazioni umane o anche solo un hobby banale, Amélie si aggira con espressione vacua per Parigi, producendo in un esercito di adolescenti e tardoadolescenti affamate d’attenzione la pericolosa convinzione che l’innocenza e l’ingenuità a tutti costi non sia solo la piacevole e naturale condizione delle ragazze che altrove definiremmo “affette da disturbi dell’apprendimento”, ma che sia anche irresistibilmente sexy. To enable Verizon Media and our partners to process your personal data select 'I agree', or select 'Manage settings' for more information and to manage your choices. Ma se ne trovate un'altra, ben venga. Forse Amélie ha causato un femminicidio, chissà. A partire da questo momento, da questa decisione, le emozioni di Amélie derivanti dalla vita reale prendono il sopravvento sulla fantasie. I grandi clinici italiani: ciclo di interviste sullo stato dell’arte della Psicoterapia italiana. Information about your device and internet connection, including your IP address, Browsing and search activity while using Verizon Media websites and apps. La fine del film chiude il cerchio; Amelie dopo aver fatto felici le persone vicine a lei, trova finalmente anche la sua felicità. [-], Un film delizioso, emozionante, divertente, coloratissimo. DELLE CLASSI DI TECNICA FOTOGRAFICA degli ist.prof. Sembra che nessuno le rivolga parola per più di due minuti e comunque mai per avviare una conversazione di spessore superiore a “Bella giornata!” (affermazione) e “Sì, davvero” (risposta). Mi ha fatto ricordare quando con la testa vagavo per luoghi impossibili, completamente narcotizzato dai sogni, dalle illusioni e le fantasie, libero da vincoli e da ogni realtà. Jeunet si è detto “disgustato” all’idea (poiché non sopporta i musical in generale).

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