commento al vangelo di giovanni 5 31 47

Lo zelo religioso può essere talvolta un'occulta sublimazione del nostro orgoglio: ci serviamo di Dio invece di servire Dio. In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. Tutti i testi di Papa Francesco sono protetti da copyright (Libreria Editrice Vaticana) e ne è vietata la riproduzione. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Anche Giovanni Battista dette testimonianza a Gesù e lo presenta alla gente come l’inviato di Dio che deve venire a questo mondo (cf. Il problema non è capire chi ci assicura che Gesù dice il vero, ma chi ci assicura se noi siamo capaci di accorgercene. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. Ma il nostro vero problema è esattamente questo: la semplicità. Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. • Giovanni, interprete di Gesù. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. C: Parola del Signore. Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. • La vita illumina il testo ed il testo illumina la vita. Giovanni 5,31-47 con il commento di padre Silvano Fausti. Commento esegetico e teologico ai Capp. fa’ che camminiamo fedelmente Dopo la testimonianza del Padre, Gesù si appella alla testimonianza delle Scritture. "La legge era uno strumento di preparazione. IV Settimana di Quaresima – IV Settimana del Salterio – Anno A. Il vangelo di oggi è un tipico esempio della profondità spirituale e mistica del vangelo del discepolo amato. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo? L'Antico Testamento deve fornire la fede in Gesù, perché parla di lui. Ma voi non volete venire a me per avere vita. Capitolo 5,1-9 Gesù, salito a Gerusalemme, passa accanto ai cinque portici dove si radunano gli infelici di Israele. Infatti per amare Dio è necessario avere fede in Lui, ma per avere fede in Lui è necessaria l’umiltà, che oggi è una virtù rara. L’ambiente è Betesda, che significa “casa della misericordia”, una specie di rifugio per ammalati d’ogni genere, al centro del quale c’era la piscina dell’acqua miracolosa. No Copyright 2020 | Privacy Policy Questo sito è protetto da reCAPTCHA e la Privacy Policy e Terms of Service di Google. Il Vangelo odierno ci presenta il dialogo aspro e contraddittorio che Gesù ha con alcuni giudei a proposito della sua divinità. 26 marzo 2020GIOVEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA, 30/03/20 - Lunedì 5a sett. Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. Gv 1,29.33-34; 3,28-34). Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 5,31-47) In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. Il Battista ha reso testimonianza a Cristo che è la verità (Gv 14,6). Io non ricevo gloria dagli uomini. Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. • Illuminazione reciproca tra vita e fede. E la sua testimonianza è vera e merita di essere creduta. Ma la testimonianza più forte sono proprio le opere che Gesù compie: i ciechi vedono, i sordi odono, i lebbrosi sono guariti, i morti risùscitano al passaggio di Gesù, e ai poveri viene annunciato il Regno di Dio. 33 'Voi avete mandato a interrogare Giovanni, ed egli ha testimoniato a favore della verità. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce. Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 5,31-47) In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. Per questo motivo, le riflessioni del vangelo di Giovanni non sono sempre facili da capirsi. Nell'operare vivificante In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. Gesù risponde con le parole del Vangelo che Giovanni riporta e che in sintesi suonano un po’ in questo modo: basta aprire gli occhi e tutto è evidente. Giovanni D’Ercole, Scarica l’autocertificazione per andare a Messa, Scarica la nuova edizione del Messale Romano 2020, La Buona Novella – Avvento/Natale Ciclo A, B, C, Papa Francesco – Omelia e Angelus del 15 Novembre 2020 –…, Papa Francesco – Udienza Generale del 11 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Angelus del 8 Novembre 2020 – Il testo,…, Omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa in suffragio dei…, Papa Francesco – Udienza Generale del 4 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Udienza Generale del 29 Marzo 2017 – Il testo, il video e il file mp3, Commento al Vangelo del giorno – 30 Marzo 2017 – don Mauro Leonardi, p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020, Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020, Davide Moreno – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020, d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2020, Alberto Maggi – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020, Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020 – Comunità Kairos. Rifiutando Cristo, i giudei dimostrano di non credere neppure in Mosè. Qui vale ripetere ciò che Giovanni Cassiano disse nei riguardi della scoperta del senso pieno e profondo dei salmi: “Istruiti da ciò che noi stessi sentiamo, non percepiamo il testo come qualcosa che abbiamo solo udito, ma come qualcosa che abbiamo sperimentato e tocchiamo con le nostre mani; non come una storia strana ed inaudita, ma come qualcosa che diamo a luce dal più profondo del nostro cuore, come se fossero sentimenti che fanno parte del nostro essere. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. • Giovanni 5,31-32: Il valore della testimonianza di Gesù. 31 'Certo, se io stesso mi presento a testimoniare a mio favore, la mia testimonianza non conta nulla. Nel vangelo di Giovanni, le parole di Gesù non sono trasmesse letteralmente, bensì sono tradotte e trasposte al linguaggio della gente, delle comunità cristiane del primo secolo, lì in Asia Minore. La Chiesa, come Cristo, non deve cercare la gloria umana: "Come Cristo ha compiuto la redenzione attraverso la povertà e le persecuzioni, così pure la Chiesa è chiamata a prendere la stessa via per comunicare agli uomini i frutti della salvezza... La Chiesa non è costituita per cercare la gloria della terra, bensì a diffondere, anche col suo esempio, l'umiltà e l'abnegazione" (Costituzione dogmatica sulla Chiesa del Concilio Vaticano II, 8). L'amore dei giudei per la gloria umana è l'amore dell'uomo per la falsa grandezza. Ma purtroppo non accettarono la sua testimonianza; non vollero riconoscere Gesù come Messia e Figlio di Dio, nonostante la proclamazione chiara ed esplicita del Battista (Gv 1,29ss). MERCOLEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto, e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato. Il Battista ha preparato e favorito la rivelazione di Gesù a Israele (Gv 1,31). Questi increduli ostinati avranno come accusatore il loro stesso profeta, Mosè, perché essi non credono neppure ai suoi scritti. Giovanni intende mettere in risalto il gesto di Gesù, la sua iniziativa: nessuna preghiera da parte del para… Mosè ha scritto di Gesù: egli è il centro delle Scritture; la Legge e i Profeti parlano di lui (cfr Gv 1,45) e gli rendono testimonianza (Gv 5,39). • Giovanni, interprete di Gesù. • Giovanni 5,37-38: Il Padre dà testimonianza a favore di Gesù. Ma voi non volete venire a me per avere la vita. Dopo aver citato in suo favore la testimonianza del Battista, Gesù ne porta una maggiore: le opere che compie. Gesù afferma con forza e con passione che egli ha motivo di essere creduto. Vangelo: Gv 5,31-47 A sostegno della sua missione divina Gesù presenta quattro testimoni: il Battista, le proprie opere, il Padre, le Scritture. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Gli altri, invece, i complessati complicano tutto attraverso pensieri, interpretazioni, ragionamenti, e si perdono la cosa che conta di più: la nuda e cruda realtà. Ripetiamolo, non è la lettura (lo studio) ciò che ci fa penetrare nel senso delle parole, bensì la propria esperienza acquisita precedentemente nella vita di ogni giorno” (Collationes X,11). In quel tempo Gesù disse ai Giudei: 31 «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. Hai sperimentato questo qualche volta? Ora Qumran ha bisogno di te. I giudei non hanno mai sperimentato la presenza visibile di Dio e non sono in comunione con lui, perché non credono nel suo inviato. A differenza dei giudei che ricevono gloria gli uni dagli altri, e perciò non possono credere, Gesù non riceve gloria dagli uomini, non cerca il loro plauso. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio!”. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio? Testo del Vangelo. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Lalucedimaria.it scrivendoci al seguente indirizzo: © Tutti i contenuti pubblicati su lalucedimaria.it sono proprietà dei rispettivi autori o publisher. Commenti testuali. per giungere rinnovati alle feste pasquali. La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Copyright © 2003 - 2020 THE ORDER OF CARMELITES - www.ocarm.org, Capitolo elettivo triennale del Carmelo della Saragozza, Spagna, Capitolo elettivo triennale del Carmelo di Fontiveros, Spagna, Incontro del Segretariato internazionale per il laicato carmelitano, Nuovo Priore Provinciale e Consiglieri della Provincia Betica. Nel vangelo di Giovanni, le parole di Gesù non sono trasmesse letteralmente, bensì sono tradotte e trasposte al linguaggio della gente, delle comunità cristiane del primo secolo, lì in Asia Minore. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. La vita illumina il testo, il testo illumina la vita. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Vi accusa Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. E’ necessario tenere in noi anche il vissuto comunitario della fede. 33 Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. Ma voi non volete venire a me per avere vita. Vangelo di Giovanni 5,31-47. Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Un buon interprete deve avere una duplice fedeltà. “Un altro dà testimonianza di me”, cioè il Padre. Dal Vangelo secondo Giovanni 5,31-47. Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto. Gv 5, 31-47 Dal Vangelo secondo Giovanni. 32 In realtà, è un altro che testimonia per me; e certamente la sua testimonianza a mio favore è valida. Vangelo: Gv 5,31-47 Un lungo vangelo, quello di oggi, che ci segnala lo scorrere del tempo di quaresima e l'avvicinamento del tempo pasquale. Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo, "La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. Il suo regno è regno di tutti i secoli, Quaresima - Anno C. Quando hai bisogno, Qumran ti dà una mano, sempre. Sì, Mosè, Isaia, Geremia, tutti i Profeti, e per ultimo San Giovanni Battista hanno annunciato, con parole sante ed ispirate, la venuta del Messia, del Figlio di Dio sulla terra. L'attività pubblica di Gesù incorniciata da quattro grandi feste ebraiche. Commento al Vangelo secondo Giovanni u0001Gv 5,31-47 Vi accusa Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Commento di don Luigi Maria Epicoco al Vangelo di Gv 5, 31-47. e di santificarci con le opere di carità fraterna, I giudei che accusavano Gesù non avevano la mente aperta a Dio. I nemici di Gesù non credono agli scritti di Mosè: a maggior ragione non possono credere alle parole del Figlio di Dio. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce. PERFEZIONA LA RICERCA. • Giovanni 5,39-41: La scrittura stessa dà testimonianza a favore di Gesù. Giovanni D’Ercole, Scarica l’autocertificazione per andare a Messa, Scarica la nuova edizione del Messale Romano 2020, La Buona Novella – Avvento/Natale Ciclo A, B, C, Papa Francesco – Udienza Generale del 18 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Omelia e Angelus del 15 Novembre 2020 –…, Papa Francesco – Udienza Generale del 11 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Angelus del 8 Novembre 2020 – Il testo,…, Omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa in suffragio dei…, Giulio Base legge la Via Crucis vista da alcuni personaggi del Vangelo – IV stazione, Michele Tambellini – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2020 – Gv 5, 31-47, p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020, Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020, Davide Moreno – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020, Papa Francesco – Udienza Generale del 18 Novembre 2020 – testo, video e audio, d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2020, Alberto Maggi – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020, Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020 – Comunità Kairos. [box type=”info” align=”” class=”” width=””]. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Io non ricevo gloria dagli uomini. L'esperienza di Dio si concretizza nella dimora della sua parola nel cuore dell'uomo. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?». Gesù non ha bisogno di una testimonianza umana; si è appellato alla testimonianza del Battista solo per favorire la salvezza dei suoi interlocutori. Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza. Il problema non è capire chi ci assicura che Gesù dice il vero, ma chi ci assicura se noi siamo capaci di accorgercene. 46 Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Il Vangelo odierno ci presenta il dialogo aspro e contraddittorio che Gesù ha con alcuni giudei a proposito della sua divinità. Gesù fa appello alla testimonianza del Padre: essa è vera, forte, inoppugnabile, incontestabile. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi. il suo dominio si estende ad ogni generazione. Giovanni concepisce il suo vangelo come un lungo processo tra luce e tenebre e, nell'ennesima discussione di oggi, Gesù afferma due scomode verità. <>. AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA. A: Lode a Te o Cristo. Un buon interprete deve avere una duplice fedeltà. Giovanni è un buon interprete delle parole di Gesù. La figura del paralitico viene descritta con pochissimi tratti; ma se ne sottolinea l’importanza e, forse, l’apatica rassegnazione. 5 - 10. a cura di Giovanni Lonardi. Coloro che la capivano veramente, coloro che per mezzo di essa entravano nel disegno di Dio e vi corrispondevano meglio che potevano, erano guidati verso il termine voluto dal Padre, Gesù Cristo, nel quale solo è offerta la vita eterna" (Giblet). Solo le persone capaci di semplicità sanno aprire gli occhi e accorgersi delle cose. Fedeltà alle parole di colui che parla, e fedeltà al linguaggio di chi ascolta. Vogliamo essere approvati dagli altri più che chiederci se effettivamente stiamo facendo la cosa giusta. Testo del Vangelo. Fedeltà alle parole di colui che parla, e fedeltà al linguaggio di chi ascolta. nella via dei tuoi precetti, Tra esse occupa un posto di primo piano la risurrezione dei morti. • La vita illumina il testo ed il testo illumina la vita. don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del Giorno – 26... Il messaggio di saluto di Mons. O Padre, che ci hai dato la grazia Poiché in esse si mescolano le parole di Gesù e le parole dell’evangelista stesso che rispecchia il linguaggio della fede delle comunità dell’Asia Minore. Ed Egli continua dicendo: “Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a Me, perché egli ha scritto di Me!”. La guarigione del paralitico. • Giovanni 5,42-47: Il Padre non giudica, ma affida il giudizio al figlio. In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, 38 e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato.39 Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma chi vive così può mai veramente capire il messaggio di Gesù? Con questa risposta di fuoco Gesù azzittisce i giudei che Lo vogliono morto, dato che Egli si è proclamato Figlio di Dio in persona. Per questo, non riescono a percepire la testimonianza del Padre che giunge loro attraverso Gesù. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?». Chiudi Gesù afferma con forza e con passione che egli ha motivo di essere creduto. Lui ha un testimone a suo favore che è più grande della testimonianza di Giovanni, e cioè, le opere che il Padre compie per mezzo di lui (cf Gv 14,10-11). Ed è proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! Per questo, non basta lo studio erudito o scientifico di Gesù. Commento al Vangelo secondo Giovanni Gv 5,31-47. Io non ricevo gloria dagli uomini. 32 C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Se io voglio che il Signore ascolti qualcosa che gli chiedo, devo andare, e andare, e andare, bussare alla porta, e busso al cuore di Dio», e farlo «perché il mio cuore è coinvolto con quello!

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