commento vangelo domenica 25 ottobre 2020

È impensabile trovare dei credenti che nel tempo in cui tutti devono studiare vent’anni per avere uno straccio di lavoro, pensano che la fede si riduca ad un’emozione e non sanno dare ragione della speranza che è in loro!Si può comandare d’amare? Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XXX Domenica del Tempo ordinario. No Copyright 2020 | Privacy Policy Questo sito è protetto da reCAPTCHA e la Privacy Policy e Terms of Service di Google. Ha ragione Gesù: amare Dio e amare il prossimo è quel che conta. Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020. Il più grande comandamento | Il Vangelo di oggi 25 ottobre 2020 – meteoweek.com LITURGIA DELLA PAROLA – Domenica 25 Ottobre 2020. Dio e gli altri.Perché l’amore non si divide ma si moltiplica e si amplifica.Ami Dio ritrovando il suo sguardo in quello dei fratelli.Ami i fratelli con l’amore che hai scoperto di avere nel cuore.Non esiste più, in Dio, il rischio di odiare gli altri nel suo nome, di inventarsi dei nemici.Da 2000 anni umano e divino sono fusi in uno stesso cuore, quello di Cristo.Di più: divento capace di amare gli altri con l’amore che mi proviene da Dio solo se, alla luce dell’infinita tenerezza e compassione del Signore, imparo ad amare me stesso riconoscendo le mie ombre, accogliendo la luce che mi è donata.Chi è il prossimo? I farisei, unitamente alla folla, erano rimasti stupiti della risposta data da Gesù ai … Solo con la fede possiamo sperimentare la concretezza della tenerezza di Dio. L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail! XXX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (25/10/2020) Erano 613 i precetti che il pio israelita era tenuto ad osservare, al tempo di Gesù.Dalle dieci parole consegnate a Mosè si era giunti a questa selva di leggi e leggine…365 erano proibizioni, uno per ogni giorno dell’anno, e i rimanenti erano precetti positivi, uno per ogni… Da questo dipende tutto. Allora il nostro amore diventa una risposta.La risposta. Fede, fratello, fede. Tornano indietro, di corsa, Gerusalemme li aspetta, il loro cuore è in tumulto. Giovanni D’Ercole, Scarica l’autocertificazione per andare a Messa, Scarica la nuova edizione del Messale Romano 2020, La Buona Novella – Avvento/Natale Ciclo A, B, C, Papa Francesco – Omelia e Angelus del 15 Novembre 2020 –…, Papa Francesco – Udienza Generale del 11 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Angelus del 8 Novembre 2020 – Il testo,…, Omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa in suffragio dei…, Papa Francesco – Udienza Generale del 4 Novembre 2020 – testo,…, Qui tutti i commenti al Vangelo della domenica di don Fabio Rosini, p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 22 Ottobre 2020, Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – p. Ermes Ronchi, d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2020, Alberto Maggi – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020, Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020 – Comunità Kairos, p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020. Vangelo Ambrosiano della Domenica Qui di seguito il testo ed il video. S. Miniato; S. Gaudenzio 30.a del Tempo Ordinario (Anno A) Ti amo, Signore, mia forza Es 22,20-26; Sal 17; 1Ts 1,5c-10; Mt 22,34-40 Fine del viaggio, fine della depressione, imbecilli – si dicono – imbecilli che siamo! Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite e-mail. Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni. […]. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Da tanti anni condivido questa Parola con voi, Parola che riempie il mio cuore, che attraversa la mia anima, che illumina la mia vita. No, certo.Esiste un comandamento prima del primo, il comandamento zero che ci deriva dall’intera Scrittura: lasciati amare!!! Lasciati amare. No, non vendiamo dentifricio, né piazziamo creme dimagranti, siamo solo riempiti e il cuore deborda della luce del Risorto. Quando ameremo così, conosceremo il prezzo e la bellezza dell’amore. Proponiamo di seguito il commento al Vangelo di oggi, 25 ottobre 2020. Che Gesù è risorto, vivo tra i vivi, perennemente presente nello sguardo della sua comunità. É ciò che Dio ti chiede: diventare suo testimone là dove vivi, lasciando trasparire il fuoco che divampa nel tuo cuore…. | Commento al Vangelo di Domenica 01 Novembre 2020. don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020, Il messaggio di saluto di Mons. L’amore di Dio è incondizionato: senza condizioni, senza premi, senza meriti. Qual è la cosa importante da fare? Riprova. Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Gesù appare sempre come un fantasma, siamo nel dominio della fede, nessuno ci può garantire assolutamente che tutto ciò che diciamo sia evidente. Non è esatto infatti che l’amore dia la felicità, ma che solo l’amore vero dia la felicità vera. La distrazione su questa priorità è un’opera del maligno, che non ha bisogno di farci fare il male, perché a lui basta distoglierci dal bene, tenerci impegnati nel secondario, incastrarci nell’ingorgo delle cose che non sono cattive, ma semplicemente non sono amore. Amerai l’uomo… è simile ad amerai Dio!Il prossimo è simile a Dio. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Sta nel fatto che le due parole fanno insieme una sola parola, l’unico comandamento. In quel tempo. Tante volte al capezzale di un morente – raccogliendo l’ultima confessione, l’ultimo sfogo, l’ultima consapevolezza – questo è l’unico vero problema, l’unica domanda: ho amato? Di questo voi siete testimoni. Ama con tutto, dice la preghiera. AmareAmerai Dio con tutto, con tutto, con tutto.Per tre volte Gesù ripete che l’unica misura dell’amore è amare senza misura.L’amore cioè, avviene a tutti i livelli, con tutte le parti di noi, altrimenti non è amore.Amare con tutte le forze: al meglio delle proprie capacità, delle proprie possibilità, della propria esperienza e del proprio carattere.Troppe volte incontro persone che si lamentano di non esser capaci di amare.È vero, può accadere che la vita ci bastoni o che ci troviamo con un pessimo carattere. Fuori dall’amore non esiste felicità, ma solo dei surrogati di questa. Video Eppure c’è un secondo livello. In cammino Siamo in tanti, amici, tanti cercatori di Dio, assetati di assoluto. Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Reddit (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Tumblr (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pocket (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Skype (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per inviare l'articolo via mail ad un amico (Si apre in una nuova finestra), Cristiana Dobner Commento XXX Domenica del Tempo Ordinario, don Giampaolo Centofanti Commento XXX Domenica del Tempo Ordinario, Carlo De Marchi “Prendersi cura delle povertà vicine”, #PANEQUOTIDIANO, «FATELE FRUTTARE FINO AL MIO RITORNO», DAI «DISCORSI» DI SANT’AGOSTINO,”IL CUORE DEL GIUSTO ESULTERÀ NEL SIGNORE”, XXX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), https://incammino1home.files.wordpress.com/2020/11/lectio-xxxiii-dom.-tempo-ord.-a-2020.mp3, https://incammino1home.files.wordpress.com/2020/11/commento33dtoa2020-1.mp3, II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, XXI Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXVI Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXVII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXVIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXXI Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) - Cristo Re. Diversa dalla piccola immagine di chiesina che portiamo nel cuore, solo Dio è capace di renderci credibili perché veri. Fonte:https://paolodemartino.wordpress.com/. / Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020. Santi, Copyright © 2020 Paolo Curtaz | Associazione Zaccheo, Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020. E mentre i discepoli parlano del risorto, Gesù appare e porta la pace. Questa luce può illuminare la futilità di mille cose secondarie. Contatti, Vangelo del Giorno VANGELO Un must della predicazione degli ultimi decenni – non del tutto sbagliato, anzi talvolta opportuno – verte proprio sulla frase di Gesù, presa a sua volta dal Libro del Levitico: «Amerai il tuo prossimo come te stesso»; e vien fatta un’equazione: il Signore ci dice di amare il prossimo come amiamo noi stessi, e quindi se uno non ama sé stesso finisce che non ama neanche gli altri; ergo: bisogna prima imparare ad amare sé stessi! La Parola letta con passione e intelligenza, non come turisti della cultura, ma come mendicanti che elemosinano senso e tenerezza, ha spalancato il cuore alla fede di tanti di noi. Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail. Succede così da duemila anni: quel burlone di Dio sveglia i nostri cuori attraverso le parole infuocate di quei suonati di suoi discepoli. Quello che ti si fa accanto, quello che incontri, quello che ti sorprende dall’esterno, e che non ti saresti mai atteso. Per annunciare il Risorto, per crescere nella fede, non abbiamo che un modo: lasciarci fare, lasciare che la Parola illumini la nostra intelligenza. Questa è la rivoluzione di Gesù.Il prossimo ha il volto, la voce e il cuore simili a Dio.Il volto dell’altro è da leggere come un libro sacro.Il prossimo ha volto e voce e cuore simili a Dio, è terra sacra davanti alla quale togliersi i calzari, come Mosè al Roveto ardente.Per Gesù non ci può essere un amore verso Dio che non si traduca in amore concreto verso il prossimo.Ma quale difficoltà arrivare ad amare Dio in questo modo, si dirà!Attenzione: il comandamento è «Tu amerai in questo modo» e non «ama ora in questo modo».Il verbo dell’amore è coniugato al futuro; l’imperativo può fare tanto del male nelle relazioni di amore.L’amore richiede un lungo apprendistato: tu arriverai ad amare compiendo pian piano questo amore nel lento e faticoso esercizio dell’amore quotidiano.L’erba per crescere necessita di molto tempo, se tirata si strappa…La bella notizia di questa Domenica? Gesù affida alla Chiesa il suo messaggio, di questo siamo testimoni, del fatto che Dio abbia deciso di divenire uomo, carne, ossa, sudore, pianto, stanchezza, gioia per raccontare il suo vero volto. Sono stato un buon padre, una buona madre, lascio qualcosa di buono a chi ho intorno? Forse è successo anche a te, amico che leggi: Gesù risorto è arrivato al tuo cuore quando un altro te ne ha parlato, mettendosi in gioco, aprendoti il cuore. I campi obbligatori sono contrassegnati *, Ricevi gli aggiornamenti direttamente sulla tua email. Leggiamola questa Parola, approfondiamola, preghiamola, annunciamola, che riempia e scaldi, che annunci e converta. Eppure dirà che il suo è un comando nuovo.Dove sta la novità? Siamo chiamati ad amare nella concretezza di ciò che siamo, non di ciò che vorremmo essere.Amare Dio con tutta l’anima: meglio sarebbe tradurre “con tutta la vita” senza schizofrenie, trovando Dio in ogni attività, in ogni esperienza, anche all’apparenza lontana, anche dolorosa.Il cristiano è colui che fa unità nel proprio cuore, che fa il monaco, l’unificatore, che trova una ragione che tiene legate tutte le cose.Quanto è triste vedere dei cristiani che tirano Dio fuori dal cassetto solo quando serve!Amare Dio con tutta la mente: con intelligenza, studiando, approfondendo le nostre ragioni. Nel Vangelo di questa Domenica (Mt 22,34-40) Gesù parla del comandamento più grande. Dio ci rende capaci di diventare discepoli, col cuore colmo di tenerezza e di gioia, con la consapevolezza che i nostri pur evidenti limiti non arrestano l’annuncio che fluisce e ci travolge. 21 Ottobre 2020; La Parola affidataci. Di amore in realtà parlano tutti, cantano tutti, scrivono tutti, ma c’è da vedere di cosa stiano parlando, perché di amore falso, evanescente e ambiguo è pieno il mondo. Il Signore Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». I discepoli, impauriti e scossi sono chiusi nel Cenacolo, come a conservare un brandello di memoria di quanto successo, ascoltano il loro racconto stupiti. Erano 613 i precetti che il pio israelita era tenuto ad osservare, al tempo di Gesù.Dalle dieci parole consegnate a Mosè si era giunti a questa selva di leggi e leggine…365 erano proibizioni, uno per ogni giorno dell’anno, e i rimanenti erano precetti positivi, uno per ogni osso del corpo umano, secondo la conoscenza dell’epoca.Le donne erano tenute solo all’osservanza dei primi.Il popolino non era in grado di ricordarsi tutti i precetti perciò i farisei e i dottori della Legge li consideravano peccatori irrimediabilmente persi.La gente credeva che l’intero corpus delle norme provenisse direttamente da Mosè.Molte volte, lo sappiamo, Gesù distingue la Legge di Dio da quelle derivanti dalle tradizioni degli uomini, ponendosi in aperto contrasto con i devoti del tempo.Alcuni rabbini si rendevano conto dell’enormità della situazione e, più tolleranti, stabilivano un ordine gerarchico ma altri, più intransigenti, consideravano tutti i precetti ugualmente vincolanti.Gesù risponde citando la bellissima professione di fede degli israeliti, lo “shema Israel”, la preghiera che ogni ebreo recitava al mattino e alla sera.Cosa è importante nella vita del fedele?

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