il processo a luigi xvi

[8] L'enciclopedista Nicolas de Condorcet votò per la colpevolezza ma contro la pena capitale, e questo lo fece entrare nel novero dei nemici dei montagnardi. Si è detto anche che soffrisse di criptoforia, una sorta di psicosi tipica di chi nasconde al proprio interno la "personalità fantasma";[14] essa può essere, in un particolare senso psicoanalitico, di un'altra persona, spesso un fratello o una sorella. E LE SORPRESE NON MANCANO, Scocca l’ora della Brexit, ma pochi sanno veramente cosa prevede il divorzio UK-UE, Non solo il Buffardello… Ecco gli altri folletti toscani che leggenda narra, Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License, Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. A mantenere l'ordine durante l'esecuzione fu un consistente assembramento di soldati rivoluzionari. Il 19 aprile 1770 sposa per procura Maria Antonietta d’Austria, una delle figlie dell’imperatrice Maria Teresa. Fin dall’inizio appare chiaro che non sarà un processo qualsiasi. Con il ritorno della monarchia, all’indomani della Restaurazione, i due corpi verranno seppelliti nella chiesa di Saint Denis, da sempre luogo deputato a raccogliere le spoglie mortali dei re di Francia. All rights reserved. Dopo aver fatto posizionare l’illustre condannato sul ceppo, Sanson, il mastro Titta parigino capace di eseguire in tutta la sua carriera ben 2918 decapitazioni, fa calare “l’acciar tagliente”, come scrisse in seguito il poeta Vincenzo Monti. By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website. Anche la proposta dell'annullamento dell'Editto di Fontainebleau, che discriminava i protestanti, riconoscendo ai soli cattolici il diritto di culto, incontrò l'opposizione del clero che, riunito in assemblea, il 3 luglio 1775, dichiarava «infame» la libertà di pensiero e di stampa. Copyright © 2016 Passaggi Lenti. Ancora pochi metri e poi quell’uomo che fino a pochi anni prima era stato il simbolo vivente dell’assolutismo, salirà sul patibolo, scenograficamente collocato al centro di piazza della Rivoluzione francese, un tempo dedicata a Luigi XV, il nonno di colui che di lì a poco sarà decollato. Pochi giorni dopo papa Pio VI, nell’apologia del defunto sovrano, la Quare lacrymae, evocò la possibilità di un’immediata beatificazione di Luigi XVI che, però, per ragioni di opportunità, rimase lettera morta. Non fu il primo monarca a essere decapitato ma fu senza dubbio quello più famoso. Luigi venne ricondotto a Parigi dove rimase nominalmente come monarca costituzionale, ma in realtà agli arresti domiciliari, fino al 1792. I girondini, il fronte più moderato, preferirebbe rimandare il processo e ogni possibile condanna, specie quella capitale. [11] Sia Luigi XVI, e di riflesso, seppur non ufficialmente, Maria Antonietta, che la sorella del re, Madame Elisabeth, furono dichiarati "martiri" da papa Pio VI con due allocuzioni; nel caso del re avvenne a Roma il 17 giugno 1793, con il discorso Quare lacrymae. Fu una vittima del bolscevismo, 21 gennaio 1793: Luigi XVI sulla ghigliottina, si compie la maledizione dei Templari, Giuseppe II sosteneva che Luigi avesse delle erezioni soddisfacenti ma che, una volta inserito il membro, non restasse abbastanza a lungo da eiaculare, compiendo l'atto sessuale soltanto per dovere e non per piacere, a causa dell'educazione eccessivamente religiosa ricevuta, che l'aveva reso, Nella versione italiana del cartone, la voce di Luigi XVI è stata doppiata da, Spartiti o libretti di Luigi XVI di Francia, Carlo Guglielmo Ferdinando, duca di Brunswick-Luneburg, Gran Maestro dell'Ordine dello Spirito Santo, Cristiano Ernesto di Brandeburgo-Bayreuth, Marie Antoinette - Das Leben einer Königin, Cagliostro - Liebe und Leben eines großen Abenteurers, Dave Thomas: The Incredible Time Travels of Henry Osgood, Maria Antonietta - Regina di un solo amore, Il corpo di Marianna - Storie d'amore nella Rivoluzione Francese, Luigi XVI - L'uomo che non voleva essere re, Paoli et Lafayette, héros du nouveau monde, Il martirio della Famiglia Reale di Francia - Santi e Beati, ALLOCUZIONE QUARE LACRYMAE DEL SOMMO PONTEFICE PIO VI - su vatican.va, Maria Antonietta - Una vita involontariamente eroica, International Music Score Library Project, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Luigi_XVI_di_Francia&oldid=116256974, Persone giustiziate sulla ghigliottina durante la Rivoluzione francese, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, P535 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, "Le chevalier d'Éon" episodio della serie, "La nuit de Varennes", episodio della serie, "L'affaire du collier de la reine", episodio della serie, "Chapter III: John Adams, Diplomat", episodio della miniserie, "El collar de la reina", episodio della serie, "Don't Tread on Me", episodio della miniserie, "L'évasion de Louis XVI", episodio della serie, Luigi XVI è il coprotagonista della serie manga. I parigini che assiepano la piazza, mantengono un religioso silenzio, un ultimo, incondizionato retaggio della loro sedimentata sudditanza. Tre giorni dopo, il 13 agosto, il re, i suoi figli e la regina Maria Antonietta, vengono arrestati e condotti nelle tetre prigioni della Torre del Tempio. Fra i membri della Convenzione non tutti sono certi della giustezza storica, prima ancora che giudiziaria, di processare un re. Mentre ufficialmente il governo francese dichiarava la propria neutralità nel conflitto, segretamente allacciava contatti con i rappresentanti del Congresso di Filadelfia, promettendo aiuti militari. I contenuti presenti sul sito www.passaggilenti.com non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti agli autori o collaboratori del sito. Luigi Augusto di Borbone ora, per volere divino, è Luigi XVI, il nuovo re di Francia e Navarra. Questo fu uno dei tanti episodi, che i più interpretarono come un cattivo presagio per la futura coppia di sovrani. [22], L'arrendevolezza di Luigi XVI nei confronti della moglie faceva sentire quest'ultima superiore al re. Era quello il tempo in cui i coloni inglesi d'America si erano apertamente rivoltati contro la madrepatria: la Francia sperò di sfruttare la situazione per riguadagnare almeno una parte delle colonie canadesi perdute al termine della Guerra dei sette anni. La prima apparizione di Luigi davanti all'Assemblea avvenne il 21 dicembre. Di diverso avviso sono i montagnardi, l’ala più radicale della Convenzione che spinge, invece, per una soluzione radicale, uccidendo colui che incarna quel regime che la rivoluzione vuole definitivamente seppellire. [27] Nel suo romanzo L'educazione sentimentale lo scrittore francese Gustave Flaubert fa dire a un ex delegato del governo provvisorio che tale usanza sarebbe stata una parodia delle celebrazioni che si tenevano in Inghilterra il 30 gennaio per celebrare l'anniversario della decapitazione di Carlo I. Riuscì a fare delle economie ma evitò di toccare i privilegi dei nobili, guadagnandosi la loro riconoscenza e, il 19 febbraio del 1781, pubblicò - per la prima volta nella storia della Francia - un Rendiconto del bilancio statale, che era tuttavia in gran parte frutto dell'ottimismo della sua fantasia, rappresentando un avanzo di 10 milioni, avendo coscientemente trascurato di indicarvi molte voci passive. Il primo atto del ministero di Turgot fu di sottoporre al re una dichiarazione di principi: nessuna dichiarazione di bancarotta, nessun aumento delle tasse e forti riduzioni delle spese dello Stato, soppressione di alcune sinecure: il gigantesco deficit statale fu ridotto quel tanto che gli permise di negoziare con le banche un prestito al 4%. Which cookies and scripts are used and how they impact your visit is specified on the left. A nulla serve la lunga e appassionata arringa del giovane avvocato de Sèze, che affianca i più esperti Tronchet e Malesherbes e che punta a invalidare il processo perché pieno di contraddizioni. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Dopo aversi fatto legare le mani dal boia, non senza un certo fastidio legato al ruolo che ancora si sente di avere, l’ultimo re di Francia, tacitati i tamburi, il cui rullio fende il silenzio plastico di quella storica giornata, pronuncia poche parole, prima che la lucente lama della ghigliottina gli tagli la testa. Su consiglio del ministro Necker, il quale propose inizialmente ma invano al re di disconoscere gli elevati debiti accumulatisi nel corso degli anni fra le spese di corte e i finanziamenti per la partecipazione alla Guerra d'indipendenza americana (i cui costi raggiunsero complessivamente i 2 mila milioni di Livre dell'epoca), nel 1788 Luigi ordinò l'elezione degli Stati generali (la prima dal 1614), allo scopo di far approvare le riforme monetarie. L’11 dicembre 1792 un irriconoscibile Luigi XVI compare per la prima volta al cospetto dei membri della Convenzione. Abolita, come primo provvedimento, una tassa - il droit de joyeux avènement, da pagare all'insediamento di ogni nuovo sovrano - mandata in convento l'ultima amante del nonno, licenziati alcuni ministri, richiamato a dirigere il Consiglio della corona il Maurepas, fatto esiliare da Madame de Pompadour, furono nominati ministro agli Affari Esteri il conte Charles Gravier de Vergennes, alla Guerra il maresciallo Louis Nicolas du Muy e alle Finanze il fisiocratico Jacques Turgot; il 12 novembre veniva reinsediato il Parlamento, sciolto nel 1771 da Luigi XV. Luigi XVI fu riabilitato da suo fratello Luigi XVIII con la Restaurazione (1815), ma già nel 1793 fu dichiarato martire dalla Chiesa cattolica.[1][2]. Questo fatto, unito ai documenti dell'armoire de fer, in cui si svelavano le trattative del re con le potenze nemiche, segnò di fatto la sua fine. In Francia si sviluppò in seguito un certo culto del "re martire" e della "regina martire". Per Luigi si aprono le porte del tribunale, la Convenzione, l’assemblea legislativa ed esecutiva istituita il 20 settembre 1792, ha deciso di processarlo. Il sovrano decise di affidare l'organizzazione della difesa a Tronchet e Malesherbes (poi ghigliottinato), i quali individuarono nel giovane Raymond de Sèze l'avvocato giusto per l'arringa, pronunciata il 26. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Il 21 giugno 1791, Luigi tentò la fuga con la famiglia, nella speranza di costringere la Rivoluzione a una svolta moderata, più di quanto fosse possibile restando nella Parigi radicale, ma pecche nel piano causarono ritardi sufficienti a far sì che venissero riconosciuti e catturati a Varennes. La prima apparizione di Luigi davanti all'Assemblea avvenne il 21 dicembre. Intanto il re, dopo sette anni di indugi, nell'agosto del 1777 aveva preso un'iniziativa che rese felice Maria Antonietta, tanto da indurla a scrivere alla madre che «otto giorni fa le nozze sono state pienamente consumate e ancora una volta ieri nel miglior modo possibile. Il 1 ottobre 1791 Luigi XVI viene proclamato re dei francesi. Per i nobili c’era la decapitazione, per i plebei la più comune forca, per i nemici della chiesa, invece, si ricorreva, fin dal Medioevo, al rogo, una pratica decisamente dolorosa. Non vi era una unanimità circa la necessità di giudicare o meno il sovrano. Un uomo senza qualità L'apatia, l'inettitudine, la mediocrità di Luigi XVI, incapace di comunicare e persino di reagire, costituirono il vero dramma Collaborative Blog STORIA Il processo a Luigi XVI: la ghigliottina si avvicina. Fin dall’inizio appare chiaro che non sarà un processo qualsiasi. Consapevole della sua condanna a morte, il 25 dicembre Luigi XVI scrive il suo testamento, un lungo, accorato ma composto sfogo di un uomo conscio del suo destino. I principi rivoluzionari della sovranità popolare, benché centrali per i principi democratici dell'epoca successiva, segnarono una rottura decisiva rispetto al principio della monarchia assoluta che vedeva il trono e l'altare come cuore del governo. In ottobre la famiglia reale venne costretta a spostarsi nel Palazzo delle Tuileries a Parigi da una folla tumultuante. Luigi Augusto di Borbone nasce a Versailles il 23 agosto 1754, alle sei e quarantacinque di un caldo mattino. Clicca qui e consulta il Media Kit di Passaggi Lenti. Venne sommerso da un coro di proteste: ebbe l'opposizione violenta della nobiltà e del Parlamento e la regina gli fu ostile, vedendosi negare la concessione di privilegi per i suoi favoriti, come la duchessa de Polignac o la principessa de Lamballe. Stiamo parlando di Luigi XVI, l’ultimo sovrano assoluto di Francia, pallida controfigura di quell’Ancien Régime che la Rivoluzione ghigliottinò in una gelida mattina d’inverno. I loro occhi sono fissi sulla ghigliottina, su quello strumento di morte che da mesi anima le piazze di Parigi, spiccando teste in ossequio ai desiderata della Rivoluzione. Per proposte di collaborazione, informazioni o suggerimenti scrivici a [email protected]. Il giorno dopo ricompare per la seconda e ultima volta davanti ai giudici. Dopo essersi laureato, nel 1995, in Scienze Politiche presso l'Università di Torino, ha lavorato per una decina di anni come assistente per le cattedre di Storia Moderna e Storia dello Stato, poi ha intrapreso la professione di formatore in materia di Sicurezza sui luoghi di lavoro, ma non ha mai smesso di coltivare la sua grande passione per gli studi storici. I resti dei sovrani, come quelli di altri decapitati, furono cosparsi di calce viva e tumulati in una fossa comune del vecchio Cimitero della Madeleine. Auguro che il mio sangue possa consolidare la felicità dei francesi.», «Perdono coloro che hanno causato la mia morte e spero che il mio sangue non debba mai ricadere sulla Francia.[10]». Il duca, senza mezzi termini, rispose: «No, Sire, è una rivoluzione». Il 20 dicembre 1765 muore anche il padre Luigi Ferdinando, l’erede al trono, dopo un’agonia di alcuni mesi seguita a un malore occorso durante un’esercitazione militare nei pressi di Compiegne, località che nel 1918 sarà teatro della resa tedesca a conclusione della Prima Guerra mondiale. This site uses functional cookies and external scripts to improve your experience. [16] L'unico pesante ostacolo alla felicità coniugale dei sovrani di Francia fu rappresentato dalla mancata consumazione delle nozze nei primi sette anni di matrimonio. Parigi, 21 gennaio 1793. Il Terzo Stato fa sentire la sua voce, contrastando lo strapotere di nobiltà e clero, fino a quel momento inattaccabile. Il re, come preannunciato da Robespierre, deve morire e prima possibile. Con il Trattato di Parigi, i francesi ottennero poco, se non si conta un'ulteriore aggiunta all'enorme debito nazionale. Un assistente del boia mise all'asta i capelli e parte dei vestiti del re, e molti ne raccolsero il sangue. Dopo la deposizione, l'arresto e l'instaurazione della Repubblica, fu giudicato colpevole di alto tradimento dalla Convenzione nazionale, venendo condannato a morte e ghigliottinato il 21 gennaio 1793. NOTA: Queste impostazioni si applicano solo al browser e al dispositivo attualmente in uso. Luigi XVI, una volta venuto a conoscenza della decisione della Convenzione, prova a chiedere un rinvio della condanna di tre giorni, un appello, però, che cade nel vuoto. Ma ora il tiranno è morto, viva la repubblica. Pensava di sostituire le imposte indirette con una tassa generale sugli immobili, colpendo i maggiori redditi e favorendo i consumi e propose la liberalizzazione del commercio del grano con il decreto del 13 settembre 1774, incontrando l'opposizione del governo e del re: elogiato dagli illuministi, divenne oggetto della satira degli speculatori, fra i quali si contavano esponenti dell'alta aristocrazia. Sulla psicologia di Luigi XVI sono state fatte diverse osservazioni, per esempio che fosse affetto da una nevrosi ossessiva dato la sua mania di annotare ogni minima cosa (anche gli animali – rondini, cani, ecc. Passeranno ancora molti mesi perché rimanesse incinta ma finalmente, il 19 dicembre 1778, alla presenza, come da etichetta, di un numeroso ed eterogeneo consesso, l'augusta consorte di Luigi dava alla luce - con malcelata delusione degli astanti - una bambina, che fu subito battezzata con il nome di Maria Teresa Carlotta (1778-1851). Alla morte per vaiolo di Luigi XV, il 10 maggio 1774, il ventenne Louis-Auguste saliva al trono con il nome di Luigi XVI. La moglie, Maria Antonietta, lo seguì sulla ghigliottina il 16 ottobre 1793. Per richiederlo in formato PDF inviaci una mail. Alcune di esse, soprattutto Honoré Gabriel Riqueti de Mirabeau, cercavano di deviare gli eventi verso una forma di monarchia costituzionale all'inglese. Luigi era perplesso nei confronti delle riforme sociali, politiche ed economiche della rivoluzione, tuttavia puntava sempre a non creare strappi violenti. Inizialmente amato dal popolo, sostenne la guerra d'indipendenza americana, ma non fu in grado di comprendere appieno gli eventi successivi in patria. Anche alcune figure di spicco dell'iniziale movimento rivoluzionario erano dubbiose sui principi del controllo popolare del governo. == Processo di re Luigi XVI == Il processo è iniziato il 3 dicembre. [13], Luigi XVI viene descritto come un uomo debole, inadatto al trono o poco capace di prendere decisioni difficili. Ma la storia ha in serbo un destino ben diverso per il piccolo Luigi. Dopo l’esecuzione il corpo del monarca verrà sepolto in un’anonima tomba nel cimitero della Madeleine, dove, mesi dopo, sarà raggiunto dalla moglie Maria Antonietta, ghigliottinata 16 ottobre 1793. Prima dell’introduzione della ghigliottina, le esecuzioni a morte erano le più disparate e mutavano in base allo status sociale del condannato. I rituali festeggiamenti di due settimane cominciarono male e si conclusero peggio: la prima notte di nozze, il giovane Luigi non onorò i suoi doveri coniugali - una mancanza che si sarebbe ripetuta per anni - e il 30 maggio alcuni fuochi d'artificio caddero sulla folla festante e nel panico che ne seguì centinaia di parigini persero la vita calpestati e schiacciati nella ressa. Questa la storia di un uomo che non avrebbe dovuto regnare e che per colpa della sorte si trovò su uno dei troni più importanti del globo, ultimo protagonista di un mondo destinato a scomparire. Maria Antonietta, tranne che nelle questioni politiche, riusciva a ottenere dal re tutto quello che desiderava, nonostante questi non approvasse i suoi comportamenti, le sue considerevoli spese, né apprezzasse le persone di cui si era circondata. Il 22 marzo 1761 il fratello maggiore Luigi Saverio muore a seguito dei postumi di una tubercolosi ossea. Luigi XVI in fuga da Parigi con la famiglia venne riconosciuto e catturato a Varennes il 21 giugno 1791 IL RE RICONDOTTO A PARIGI Dopo la cattura la carrozza del re venne ricondotta a … “PASSAGGI LENTI A ROMA” DI ALESSANDRA LA RUFFA, Rosalie Montmasson, l’indomita garibaldina dei Mille, Sorgenti del Pescara: un luogo nascosto d’Abruzzo, Oasi Castel di Guido, un paradiso di biodiversità, Escursione alle gole di Celano, il canyon d’Abruzzo, Napoleone, re dell’Elba, una storia poco conosciuta, Eccidio dei Romanov. A parlare per lui è principalmente l’avvocato De Sèze che sottolinea l’illegittimità dell’impianto accusatorio ma, ancor prima, l’infondatezza giuridica del processo stesso, visto che, per la carta costituzionale del 1791, ancora vigente, il monarca gode dell’inviolabilità e può essere deposto solo per specifici motivi. Guida alla Maremma Toscana: cosa visitare, Tuscia Viterbese: 6 borghi da non perdere. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. – uccisi per sbaglio durante le sue predilette battute di caccia) o la passione sullo smontare e rimontare orologi. Luigi XVI, che pure aveva imposto le nuove leggi attraverso un lit de justice, fece marcia indietro e lo licenziò il 12 maggio 1776. Per i regicidi era previsto lo squartamento, ottenuto legando gli arti del malcapitato a quattro cavalli che, debitamente spronati, iniziavano a galoppare in direzioni diverse, con atroci conseguenze facilmente immaginabili. Passaggi lenti è un sito di viaggi a piedi con proposte di itinerari ecosostenibili. Mi auguro che il mio sangue sia utile ai francesi e plachi la collera di Dio». [23] In un'occasione, poco dopo l'incoronazione di Luigi XVI nel 1775, Maria Antonietta si azzardò, con grande scandalo della madre, a definire il marito «quel pover'uomo». Ma alla sbarra non andrà un re, bensì un comune cittadino, visto che dal 22 settembre 1792 la Francia è una repubblica. Il fratello, Luigi XVIII, una volta diventato re, nel gennaio 1815 fece riesumare i resti di Luigi XVI seppellendoli poi nella Basilica di Saint-Denis, assieme a quelli della moglie Maria Antonietta. Il 25 luglio 1792, Carlo Guglielmo Ferdinando, duca di Brunswick-Luneburg, comandante delle forze prussiane, pubblicò il cosiddetto Proclama di Brunswick, nel quale minacciava gli abitanti di Parigi di gravi sanzioni se fosse stato recato danno alla famiglia reale. La storia, però, con il suo gravame di responsabilità, sta per presentare il conto al giovane Luigi. Alla fine dell’arringa dell’avvocato de Sèze, durata ben tre ore, l’ex re di Francia, stanco e provato, dichiarerà al presidente della Convenzione Jacques Defermon, poche, semplici parole: «avete udito la mia difesa, io non la ripeterò». Anni addietro, subito dopo la caduta della Bastiglia, un esitante Luigi XVI aveva chiesto al duca di Liancourt, se si trattasse di una semplice sommossa. L’orologio della storia ha iniziato a battere gli ultimi, fatali rintocchi. La fine del monarca è decisa. Per l'esecuzione fu seguito il medesimo cerimoniale utilizzato per il marito. Pur avendo in più di una circostanza ammesso la sua formale contrarietà alla pena capitale, Robespierre ritiene tuttavia inevitabile la morte del tiranno per il bene della Rivoluzione, per il futuro della Francia. Fra i sostenitori della condanna capitale c’è anche Luigi d’Orleans, cugino del re e padre del futuro re Luigi Filippo, che da qualche tempo, in pieno spirito rivoluzionario, si fa chiamare Luigi Egalitè e che, poco tempo dopo, conoscerà anche lui gli effetti spietati della ghigliottina. Clicca qui e consulta il Media Kit di Passaggi Lenti. [25] Alla fine, soprattutto durante la prigionia, Luigi XVI e la moglie arrivarono a un profondo affetto, se non amore, l'uno per l'altra, tanto che la regina propose a Luigi di passare l'ultima notte insieme, prima della decapitazione del re. ANEDDOTICA – tech, history, activism, and satire since 2012, TEUTOLOGIA TEUTONICA Rubrica di Malaffare, Settore dell’abbigliamento sotto attacco: associazioni denunciano lo sfruttamento e le condizioni di lavoro, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati, Cassandra Crossing/ Analfabetismo numerico e Covid-19, DIRITTI DEL FANCIULLO: LA CLASSIFICA DEI PAESI PER RISPETTO DELLA CRC. Sono da poco passate le otto di un grigio e freddo mattino, quando una carrozza esce dalla prigione della Torre del Tempio, l’edificio costruito per volontà dei Templari nel lontano 1240 e diventata prigione, nel 1314, dopo la soppressione dell’ordine. Vestito con un abito bruno, con la barba di tre giorni, «né corta e né lunga ma soltanto incolta e sudicia» come ebbe a scrivere Michelet, Luigi appare indebolito, stanco, emaciato, tale da suscitare sentimenti di pena in molti dei presenti. Seguirono i festeggiamenti rituali, con fuochi di artificio e uno spettacolo teatrale a cui assistette tutta la Corte, il balletto La naissance d'Osiris di Jean-Philippe Rameau. Alla prematura morte del fratello maggiore, il duca di Borgogna Luigi di Borbone-Francia, avvenuta il 22 marzo 1761, Louis-Auguste passò in secondo posto in linea di successione e cominciò la sua istruzione, curata dal precettore, l'ex-vescovo di Limoges Jean-Gilles de Cloëtlosquet, che aveva il compito di insegnargli la lingua e la letteratura latina, al quale si aggiungevano un grammatico, l'abate di Randovilliers, autore del trattatello De la manière d'apprendre les langues, il matematico Jean Antoine Nollet, un insegnante di storia, il conservatore Jacob-Nicolas Moreau, autore della Mémoire pour servir à l'histoire des Cacouacs, nella quale aveva polemizzato ironicamente contro gli illuministi, un insegnante di geografia, materia per la quale mostrò sempre particolare interesse, Philippe Buache, un diplomatico, l'abate Jean-Ignace de La Ville, funzionario del ministero degli Affari Esteri, che aveva il compito di erudirlo sulle complesse vicende della diplomazia internazionale, mentre il gesuita e bibliotecario reale, l'antivoltairriano Guillaume-François Berthier, era incaricato di insegnargli teologia e di educarlo ai principi dell'assolutismo. Nello stesso anno fu iniziato in Massoneria, assieme ai suoi due fratelli il conte di Provenza e il conte d'Artois, in una Loggia fondata il primo agosto all'Oriente della Corte[4]. Il giovane Luigi Augusto, appena undicenne, è il nuovo Delfino di Francia, sarà lui a succedere a Luigi XV. Un quarto di secolo dopo la Francia viene scossa da un moto rivoluzionario di cui Luigi XVI non comprende la destabilizzante portata. Il processo di Luigi XVI fu un evento chiave della rivoluzione francese.Ha coinvolto il processo all'ex re di Francia Luigi XVI prima della Convention nazionale e ha portato alla sua esecuzione. In sintesi, come osservato dalla storica Barbara Biscotti, «Luigi XVI fu sacrificato nel contesto di una decisione politica rivestita delle forme della legalità processuale: una mostruosità agli occhi di un giurista, che tuttavia racchiude in sé il dilemma par excellence, che Polibio, sulla scorta di Erotodo, Platone, Aristotele, individuò attraverso la teoria dell’anaciclosi, cioè l’inevitabile alternarsi ciclico delle tre forme di governo benigno (monarchia, aristocrazia, democrazia) attraverso la loro degenerazione nelle corrispettive forme maligne (tirannide, oligarchia, olocrazia)».

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