la reggia di versailles storia dell'arte

Luigi XVI, tentò in qualche modo di restaurare il palazzo. Nel luglio del 1941, Goebbels visitò il castello ma lo trovò spoglio e deserto. La Galleria degli Specchi incantava i visitatori mentre i lavori per la Royal Opera House promettevano presto il teatro più grande di Francia. Durante questa reggenza, il duca di Noailles propose di demolire il castello. Proprio come gli architetti del castello di Chambord (il più grande dei castelli della Loira), Le Vau si ispirò ai modelli italiani, ma attraverso i volumi, le proporzioni e l'ornamentazione, ne fece un'opera dello spirito francese. Il salone d'Ercole collegava gli appartamenti del Re con l'atrio della cappella. Realizzata in legno intarsiato gode di un'ottima acustica e può accogliere fino a seicento spettatori. Il 20 maggio, qui si recò a cacciare in compagnia del cardinale Mazzarino e vi restò nuovamente a dormire[35]. Saint-Simon lo chiamò «le château de cartes» (il castello delle carte) a causa dei suoi colori (il rosso dei mattoni, il nero dei tetti e l'uso della pietra binca come decorazione) rifacendosi al comune uso delle carte da gioco[22]. Fu così che la reggia divenne dapprima il quartier generale dell'esercito prussiano durante l'assedio di Parigi, sempre nel corso della guerra franco-prussiana del 1870. Hardouin-Mansart erigerà perciò sullo stesso luogo un piccolo palazzo di marmo e porfido con dei giardini, il Grand Trianon; Luigi XIV sorveglierà i lavori così da vicino da sembrare il vero architetto. Sulla parete di fondo venne esposta un'immensa tela del Veronese offerta dalla Repubblica di Venezia a Luigi XIV nel 1664, La cena in casa di Simone. Le lunghe facciate furono interrotte da avancorpi e scandite in altezza. Di questa prima ornamentazione sono sopravvissuti soltanto il gruppo di Apollo e le ninfe e i Cavalli del sole. Sono carrozze da 12 posti, ma ci si affolla in venti per poter dire di esserci stati. La simbologia solare emerge anche dalla disposizione a raggiera dei viali che, tra l’altro, permettevano in questo modo visuali più ampie. In cinque anni, tra la fine dell'1654 e l'autunno del 1660, il re si recò a Versailles solo quattro volte[36]. Il Re aveva ben presenti le lunghe gallerie delle Tuileries, del Louvre e di Fontainebleau, aveva fatto installare egli stesso la galerie d'Apollon al Louvre, e la galleria realizzata da Mansart nel palazzo costruito a Clagny per Madame de Montespan aveva abbagliato tutti i visitatori. Prima ancora della costruzione del palazzo, la prima menzione del villaggio di Versailles rimanda al 1038 quando esso viene citato in una carta dell' abbazia di Saint-Père di Chartres. Ancora una volta vennero quindi reperiti dei fondi per proseguire i lavori di restauro: il governatore della banca di Francia donò la somma di 10.000.000 di franchi, mentre altri collaborarono come Georges Villiers, presidente del consiglio, ed artisti come Roger Nimier, Jean Cocteau, Henri Matisse e Maurice Utrillo ma ancora di più l'aiuto pervenne dalla popolazione francese che contribuì col grosso delle somme pervenute al progetto. Cette vente, cession et transport faits, aux charges et devoirs féodaux seulement, moyennant la somme de soixante-mille livres tournois, que ledit sieur archevêque reconnoît avoir reçues de Sadite Majesté, par les mains de..., en pièces de seize sous, de laquelle somme il se tient content, en quitte Sadite Majesté et tout autre, etc.», Un piccolo castello per un piccolo re: 1641-1659, La prima campagna di costruzione (1664-1668), La seconda campagna di costruzione (1669-1672), La terza campagna di costruzione (1678-1684), La quarta campagna di costruzione (1699-1710), Il ricevimento dell'ambasciata di Persia nel 1715, Restituzione dei locali occupati dal Parlamento. Alla reggia si svolgono i più grandi intrighi che tragedia e commedia possono mai creare, in un’ atmosfera irreale dove il superfluo è assolutamente vitale. Il giovane re non ha né la maestosità del re Sole né l’eleganza del nonno, però è bonario, gli piace lavorare il ferro e l’oro e lascia fare alla moglie tutto ciò che vuole. Tra Parigi e Versailles le strade sono trafficate e un grande onore è essere ammessi ad una delle carrozze che il re mette a disposizione per i viaggi. Una sola cosa è vera di quanto detto: non mancano le paludi, che pian piano verranno eliminate. Alla fine dell'«Ancien Régime», il palazzo sarà la residenza reale più lussuosa di tutta l'Europa. Mauguin, Georges (1937). Alla morte di Luigi XIII il castello rimane inabitato e lasciato a sé stesso per almeno venti anni. Oggi la Reggia di Versailles è una delle principali attrazioni turistiche di Francia, con 5 milioni di visitatori del palazzo e quasi 10 dei giardini. L'idea di erigere uno dei palazzi più straordinari d'Europa, in luogo del piccolo castello di Luigi XIII che la corte, sprezzante, considerava come la casa di campagna di un borghese, suscitò molte critiche a mezza bocca: il luogo era definito «ingrato, triste, senza panorama, senza boschi, senz'acqua, senza terra, perché tutto è sabbie mobili e palude, senz'aria» e quindi assolutamente pas bon. Uno degli elementi caratterizzanti le trasformazioni a Versailles operate da Luigi XV, fu la realizzazione del nuovo salone d'Ercole, nel 1712. Versailles tornò a disposizione del presidente della Repubblica francese per accogliere i capi di stato stranieri in visita in Francia come John Kennedy nel 1961, Elisabetta II nel 1957 e nel 1972, lo scià Mohammad Reza Pahlavi nel 1974, Mikhaïl Gorbatchev nel 1985 e Boris Eltsin nel 1992. Il Re approvò questo progetto. Luigi XIII partecipò personalmente all'elaborazione del piano per la costruzione del primo edificio[15] di cui prese possesso ufficialmente il 9 marzo 1624. Il cantiere del nuovo salone venne posto sotto la direzione di Robert de Cotte, ma questo venne interrotto con la morte di Luigi XIV e non venne ripreso sino al 1729 quando Luigi XV non fece ritorno stabilmente al castello. Il nuovo castello accolse anche le prime decorazioni floreali; i giardini vennero riprogettati "alla francese" da Boyceau e Menours[25], decorati con arabesche ed intrecci. Nel 1632 Luigi XIII acquista la signoria di Versailles, che apparteneva al vescovo di Parigi, e inizia la costruzione della futura reggia. "Versailles pendant la Révolution", Hoog, Simone (1996). Sito non rientrante nella categoria d'informazione periodica stabilita da Legge n. 62 del 07/03/2001. 1715, essendo il nuovo Re un bambino, il suo tutore Filippo d'Orléans (detto il Reggente, cugino di Luigi XV) abbandonò Versailles il 9 settembre e s'installò nella sua residenza parigina del Palais-Royal e la corte alle Tuileries. Gli albergatori fanno fortune enormi, e sorgono come funghi alberghi e pensioni che costano sempre più, tanto da far decretare un calmiere che non viene rispettato. Questa nuova assegnazione è coerente con il programma in corso di restauro della reggia detto "progetto della grande Versailles". Il biglietto giornaliero per treni e metropolitane di città non è valido ma è necessario acquistarne uno specifico per la regione dell'Île-de-France. Si trattava del monarca Luigi XVI che qui convolò a nozze nel 1770 e visse per molti anni con Maria Antonietta. François Lemoine coglie l'occasione per rivaleggiare con il Veronese: «L'apoteosi d'Ercole». La sposa del giovane re è Maria Antonietta, arciduchessa d’Austria, bella, giovane e piena di quell’energia dei ventenni che si buttano nell’azzardo. L'Enveloppe, progettato e costruito tra il 1668 e il 1672, consisteva in un secondo edificio che circondava il primo castello. Mansart ebbe un'idea più grandiosa di come sarebbe dovuta essere una reggia. Hagopdjan de Deritchan venne nominato primo console per facilitare le attività di scambio fra i due paesi. Il 14 novembre, il re accompagnato da Monsieur suo fratello, partì nuovamente dalla corte per «divertirsi alla caccia a Versailles». L'architetto che progettò questo primo complesso fu Nicolas Huaut[10]. Dopo il 1875 circa 25.000 m² di locali, situati principalmente nell'ala sud (compresa la galleria delle Battaglie), sono destinati al Parlamento, i due terzi dell'Assemblea nazionale francese ed un terzo del Senato. Le acconciature femminili passano dal barocco al glamour, sempre più alte, fino a più di un metro. Con l'avvicinarsi della prima guerra mondiale, Nolhac mise in atto una serie di dispositivi per proteggere il castello, facendo innanzitutto imballare tutti i preziosi arazzi, le opere e gli oggetti di valore che vennero stipati nell'Ala Gabriel che venne accuratamente murata per impedirne l'accesso. Gli originali saranno sostituiti da mobili più sobri di legno dorato. La disposizione centrale con attorno dei fossati, inoltre, richiamava apertamente le costruzioni feudali[3]. Si stima che ogni anno circa 5 milioni di persone visitino la Reggia di Versailles e che tra gli 8 e i 10 milioni di persone passeggino nei suoi giardini. Nello stesso periodo, i cortigiani fecero costruire nei dintorni le proprie residenze (hôtels), in modo da essere vicini al re: tra il 1670 e il 1671 furono costruiti 14 grands hôtels (tra cui Luxembourg, Noailles, Guisa, Bouillon, Gesvres). Qualora la loro pubblicazione violasse specifici diritti di autore, si prega di comunicarlo per la tempestiva rimozione. Ella pertanto fece appello al cardinale Mazzarino e lo nominò primo ministro il 18 maggio 1643, rendendolo anche il tutore dei suoi figli. Le stanze, riccamente ammobiliate e rivestite di stoffe preziose, avevano soffitti non dipinti che formavano grandi calotte bianche. Durante questo periodo Versailles è protagonista di un evento di portata internazionale per l'epoca: nel 1700, il duca d'Anjou, nipote di Luigi XIV, venne proclamato re di Spagna alla reggia e prese ufficialmente il nome di Filippo V. Nel 1701 venne portata avanti la trasformazione degli Appartamenti del re. Ovviamente, l’unico ad avere la toilette personale era il re, mentre gli altri residenti erano costretti ad usare il vaso da notte. Nel 1667 fu costruito il Grand canal. Le spese aumentano sempre più e arrivano a cifre folli, tra sprechi e furti veri e propri da parte della servitù. Il re è un appassionato cacciatore e dedica al suo passatempo preferito qualche ora quasi tutti i giorni, arrivando a uccidere ben 250 capi che dona alle dame che lo accompagnano. Vincent Maroteaux, « L’administration du domaine de Versailles sous l’Ancien Régime », In : trattato commerciale e di amicizia tra Francia e Persia, Charles François Paul Le Normant de Tournehem, Armand Maximilien Francois-Joseph-Olivier de Saint-Georges, La France et la Religion soutenant les armes de la France, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_della_reggia_di_Versailles&oldid=114193837, Errori del modulo citazione - citazioni che usano parametri non supportati, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. I grandi appartamenti del Re e quelli della Regina furono edificati simmetricamente, l'uno a nord e l'altro a sud del vecchio castello. La Versailles di Luigi XIII. Robert de Cotte fornisce i disegni della nuova decorazione lignea. La reggia di Versailles risulta situata a nord-ovest del territorio del comune di Versailles, sulla piazza d'armi, a 16 chilometri a sud-ovest di Parigi, in Francia.Con il termine reggia di Versailles, si va ad intendere il complesso palaziale; i domini di Versailles, invece, comprendevano il Grand Trianon, il Gran Canale e il parco della reggia. Il nuovo sovrano è ansioso di far rispettare le tradizioni di Versailles. Su consiglio di Colbert, il re accettò questo secondo progetto. Il castello ha così ottenuto una pianta a "U" a formare quella che diverrà la "Corte di Marmo"[26]. Nel 1668 Le Vau inizia i lavori, che dureranno sei lustri, mantenendo il castello centrale di Luigi XIII com’è volontà del re Sole. La residenza è chiusa all’interno di un muro lungo ben 40 km con all’interno ben 26 porte monumentali, con due parchi, uno grande ed uno piccolo. I 5.000 cortigiani costruivano nella città le proprie residenze, oppure vi alloggiavano servitori ed equipaggi. Le provviste sono acquistate tramite appalto, e nonostante le gran bocche di palazzo molte venivano sprecate, perché tutto, dai dolci alla frutta, dalle bevande alle vivande vengono rimpiazzate fresche tutti i giorni. I lavori vennero affidati alla direzione di Philippe Louis Marc Antoine de Noailles, principe di Poix e governatore della Casa Reale di Versailles e Trianon, il quale morì nel 1819 lasciando tale carica a Armand Maximilien Francois-Joseph-Olivier de Saint-Georges, marchese di Verac, marito di una sua nipote. La sovrintendenza dei Bâtiments passerà per le mani di Louvois che non amava Le Brun e che introdurrà Mignard a Versailles. La terre di Versailles producevano ad ogni modo 4000 livres all'anno di prodotti agricoli grazie alle fattorie ad esse collegate[33]. Durante la seconda campagna di costruzione a Versailles, il castello iniziò a prendere la forma attuale e il cambiamento di maggior rilievo in questo senso fu la costruzione dell'Enveloppe. In questa residenza i due trascorsero periodi felici, tra visite di stato e grandi balli. Nel settembre del 1660, il re avviò un programma per il recupero della gestione della reggia. Sotto la sua direzione vengono chiamati l'architetto Ange-Jacques Gabriel e due scultori lignei, Verbeckt e Rousseau. Ma la regina, intenzionata a tutelare personalmente il giovane sovrano e memore dell'insegnamento del cardinale Richelieu[28], ottenne da parlamento il 15 maggio 1643 il permesso di occuparsi dell'educazione del giovane re[29]. Gatin, L.-A. A fianco dello scrivano molte giovani donne procurano piaceri ai ben paganti, insegnanti di grammatica e latino iniziano una proficua attività e i sarti lavorano sodo. Sul territorio dove sorge l'attuale reggia di Versailles, all'epoca si trovava solo un piccolo mulino a vento[8]. Alla reggia si affollano mediamente più di 5000 persone al giorno; commercianti e scrivani occupano il piano terra, confusione e scompiglio sono quasi un’abitudine. Quando Napoleone ad ogni modo visitò il castello l'11 marzo 1808, decise di abbandonare definitivamente il dispendioso progetto di Gondouin ed ordinò semplicemente di consolidare gli edifici e di ripristinare quanto prima i rivestimenti decorativi interni che erano stati asportati con la rivoluzione (soprattutto gli specchi e le serrature delle porte e delle finestre). Versailles vive l'apice della Francia borbonica, ma anche la sua caduta: è a Versailles che si tennero gli Stati generali nel 1789, il 5 maggio. 369–374, in. La corte di Versailles fu per tutte le corti d'Europa una testimonianza della potenza della Francia e di Luigi XIV e divenne un modello da imitare. I giardini, molto apprezzati dal re, furono ulteriormente ampliati e ornati di sculture di Girardon e di Le Hongre. Alla sua ascesa al trono nel 1774, Luigi XVI scelse di far realizzare una biblioteca che a palazzo mancava completamente e che veniva incontro innanzitutto alle sue esigenze personali. Con il suo padiglione a colonne, le regole dell'architettura classica furono rispettate. Negli ultimi anni di Luigi XV, Versailles è sempre più annoiata nell’etichetta stanca e nelle bisbocce tra dame ed amanti. Tutte le circostanze della vita erano formalizzate e regolate, dalla nascita dei principi - che avveniva in pubblico, ad evitare ogni contestazione circa la loro legittimità - all'omaggio al re, che avveniva secondo costumi immutabili. Ritornò nuovamente al castello l'8 ed il 22 gennaio 1653. delle grottesche figure di perle, di smeraldo, di rubini e di agata, un grande vaso di diaspro la cui figura è una sorta di ovale irregolare che servì al, da 30 a 40 livre per la rottura di un braccio o di una gamba, da 40 a 100 livre per la vedova in caso di morte. Dopo la sua visita in Francia, John D. Rockefeller decise di finanziare personalmente le ristrutturazioni della reggia di Versailles, tra cui il ripristino delle strutture e delle fontane del parco attraverso due donazioni (una nel 1924 ed una nel 1927). Biglietto d’Ingresso a Versailles con Audio-guida, Visita con Ingresso Prioritario a Versailles + Giardini con Audio-guida, Pass con Accesso Completo al Palazzo di Versailles e Audio-guida, Versailles: Ingresso Prioritario + Pass d'Ingresso e Audio-guida, Visita Guidata Salta la Coda alla Reggia di Versailles - Classica - 75 Minuti. Il solenne scenario di questi spazi infiniti, destinati alle passeggiate, è interrotto dalla presenza di ameni boschetti, dove regna un’atmosfera più intima e raccolta e dove i membri della corte potevano intrattenere rapporti più confidenziali e diretti. I pezzi migliori partirono per l'Inghilterra dove vennero acquistati da agenti di re Giorgio III col compito di rifornire mobilio per la decorazione di Buckingham Palace e del castello di Windsor. La prima soluzione, economicamente più semplice da realizzare, consisteva nel raddoppiare il padiglione Gabriel costruendo un'ala che avrebbe potuto ospitare un nuovo teatro, collegando i due padiglioni con una galleria. Come accennato nello studio pubblicato da Jean Coural nel 1959[12], la struttura era composta da un corpo di 35 metri di lunghezza per 5.80 di larghezza che si elevava per tre piani (piano terra, primo piano, sottotetto) con un ingresso arcato lungo 27.30 metri e largo 4.85 metri[13]. I Giardini del Palazzo di Versailles si estendono per ben 250 acri di campi perfettamente curati e popolati da 400 sculture e 1.400 fontane. 1684, l'appartamento dei collezionisti si ingrandì con l'annessione dell'antico appartamento di Montespan, trasformato in una piccola galleria che decorò Mignard e trovò in questa piccola galleria l'occasione di rivaleggiare con Le Brun. La storia dei gioielli falsi di Cinecittà, Il diamante Princie oggetto di scandalo e processi, La storia dei profumi dedicati a Diana Vreeland, La storia del bracciale tennis di diamanti. Questo avvenimento sarà noto più tardi agli storici come Journée des dupes e costituirà per il castello il primo evento politico d'importanza nazionale che lo interessò ancora prima di divenire residenza di stato[21]. 1751, morte di Tournehem che fu rimpiazzato con il marchese di Marigny, fratello di Madame de Pompadour. La situazione non migliorò in seguito. 1750, Luigi XV introdusse un nuovo elemento nei suoi appartamenti reali: la sala da pranzo dal ritorno dalla caccia. Secondo la tradizione stabilita sotto Luigi XIV, il delfino e la sua sposa prendevano due appartamenti nel piano terra situati sotto l'appartamento della Regina e, nell'angolo, sotto una parte della galleria degli Specchi. La reggia nel suo complesso era ancora in piedi, ma all'interno era completamente vuota di tutto quanto aveva contenuto in passato. Ma arrivò presto la Rivoluzione Francese e Versailles, simbolo inconfutabile del potere dell’Ancien Régime attraversò fasi complesse, alcune delle quali lasciarono segni visibili (come la sparizione di moltissimi dei pezzi d’arredo originali e quadri). "1837: L'inauguration par Louis-Philippe du musée dédié 'À Toutes les gloires de la France". Beaumont venne assassinato nel parco di Saint-Germain-en-Laye il 3 maggio 1660[39]. Il cortile d'onore era racchiuso da un muro il cui portale era concluso da un timpano con scolpite le insegne reali[14]. Quest'opera, particolarmente cara al sovrano verrà tuttavia completata sotto il regno del figlio, Luigi XV che a Versailles non passò molto tempo ma portò comunque avanti i progetti del padre. Meravigliose decorazioni furono create. Come superare le code agli ingressi della Reggia, Salta le Code agli ingressi Di Versailles. In questa piccola dimora di campagna, più volte il re accolse sua madre Maria de Medici e sua moglie Anna d'Austria[11] senza ad ogni modo che nessuna di queste soggiornasse mai al castello che non disponeva di appartamenti adatti alle loro esigenze[18]. Il gruppo venne accompagnato dall'armeno Hagopdjan de Deritchan. Altra opera fatta eseguire da Luigi XVI fu la realizzazione del cosiddetto Cabinet doré, un ambiente progettato appositamente per esporre le collezioni di stoviglie in oro fatte realizzare sotto Luigi XIV. Nel marzo del 1665 Noiron sparò un colpo di pistola senza colpirlo a Masson e lo minacciò con la spada. Il parco dei Cervi viene creato e costantemente modificato da Luigi XIV come riserva di caccia. Constans, Claire (1985). Costruire l’assolutismo: la reggia di Versailles La reggia di Versailles nel 1688. Il cortile centrale della reggia venne ricoperto di un pavimento di marmo a scacchi bianco e nero e sopra gli appartamenti reali venne montato un orologio affiancato dalle statue di Marte e di Ercole del Girardon. In questa biblioteca Luigi XVI decise l'arresto del suo grande elemosiniere il 15 agosto 1785 su consiglio del barone de Breteuil e di Armand Thomas Hue de Miromesnil. Nell'infanzia Luigi aveva conosciuto con la Fronda il rischio rappresentato dalla ribellione della nobiltà, e desiderava proteggere la persona del Re e il suo governo. In quell’anno la reggia assume le fattezze definitive, ma il re trasferisce definitivamente governo e corte nel 1682 imponendo la costruzione di edifici, stabili e stalle per migliaia di persone che si occupano del re, della corte e dei cortigiani. La redazione di RestaurArs dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post e si riserva il diritto di cancellare commenti offensivi, provocatori, inutili o di natura pubblicitaria. Tra i punti più caratteristici. Il padiglione di caccia fu trasformato in un complesso regale con sale decorate, giardini curatissimi e magnifiche fontane. Questi pezzi facevano parte dell'appartamento dei collezionisti che terminava con lo Studio delle medaglie. Nel 1811, dopo la nascita del re di Roma, Napoleone I pensò in un primo tempo di modificare il palazzo di Versailles per farne dono al figlio come sua residenza una volta divenuto principe ereditario, ma successivamente si risolse a costruire il Palazzo del re di Roma a Chaillot, mantenendo l'erede negli appartamenti dell'imperatrice quando si fosse recato al castello. Nonostante ciò si fa di tutto per vedere il re o avere qualche privilegio. Meta di sognanti turisti che immaginano la vita frivola e lussuosa dei vari monarca che vi hanno abitato, la reggia di Versailles ha avuto anche una grande importanza politica al suo tempo. Maria Antonietta che vuole esser la più originale sceglie un colore che si abbini ai capelli, così porta a Lione una ciocca dei suoi capelli per riprodurre una stoffa con quel colore. All'indomani della morte del re[28], Luigi e suo fratello minore, il duca Filippo d'Angiò, lasciarono infatti Saint-Germain-en-Laye per installarsi a Parigi, al Palais-Cardinal, ribattezzato pertanto Palais-Royal[31]. La galleria degli Specchi coi saloni attigui (il salone della Guerra ed il salone della Pace, rispettivamente verso l'ala nord e sud) fu l'elemento maggiormente caratterizzante della "nuova" Versailles oltre ai ciclopici lavori sui giardini che segnarono il resto del regno del Re Sole. Nella Galleria si assiste al trionfo maggiore dell’arte: il locale rappresenta il punto di ritrovo dei cortigiani e di tutti coloro che si recano a palazzo. Nella nuova Versailles si accedeva agli appartamenti della regina tramite lo scalone di marmo, chiamato anche Scalone della Regina. Fu proprio all'interno della Royal Opera House, che si svolse il matrimonio di un altro sovrano che in vita fu particolarmente legato alla Reggia. Nel corso degli anni molti personaggi noti sono passati da Versailles: la Regina Vittoria fu ospite della Reggia nel 1855 e in occasione di questa visita fu dato uno spettacolare ballo con 1.200 invitati, che vide il Principe Albert danzare con l’Imperatrice Eugénie e la Regina Vittoria con l’Imperatore Napoleone III. Luigi Filippo volle anche garantire il ripristino del Grand Trianon ad uso personale. L'ex castello di caccia di Luigi XIII è stato convertito e ampliato dal figlio Luigi XIV, che vi ha installato la sua Corte e ne ha fatto sede del governo di … "Remeubler Versailles". Per poter realizzare il suo ambizioso progetto, Luigi XIV doveva vincere le resistenze dell’aristocrazia. La sua morte mise fine al Gran Secolo che Voltaire chiamerà quello di Luigi il Grande. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 7 lug 2020 alle 00:19. Il 1 novembre 1804, il gran maresciallo di palazzo Géraud Christophe Michel Duroc, prese ufficialmente possesso della reggia di Versailles per conto di Napoleone Bonaparte. Clikka per visitare la reggia di versailles. Durante questi festeggiamenti, ad ogni modo, i cortigiani che trovarono alloggio nella rinnovata struttura dovettero adattarsi al meglio e molti per contro non riuscirono a trovare un tetto sotto il quale alloggiare al palazzo e dovettero alloggiare in locande vicine. Pubblicato in regge e palazzi, Saint Simon non ama certo Versailles: Il più triste e il più ingrato di tutti i siti, senza vista, senza boschi, senz’acqua, senza terra, perché là tutto è sabbia in movimento e paludi, e di conseguenza senz’aria, che non può essere buona…. Lemoine, Pierre (1976). Nel 1833 Luigi Filippo I era ormai convintamente deciso a salvare Versailles dalla rovina ed a trasformare il complesso in un grande museo della storia francese per celebrare le conquiste militari dell'ancient régime, della Rivoluzione Francese, dell'Impero e della Restaurazione. Alla fine del regno di Luigi XVI viene ospitato alla reggia Benjamin Franklin, un americano che chiede all’Europa denaro per combattere una rivoluzione democratica. L'11 novembre 1630, il cardinale Richelieu si portò segretamente a Versailles per riconquistarsi la fiducia del re su mandato della regina madre[20]. Tuttavia Napoleone III si dedicò alla conservazione del castello nelle migliori condizioni possibili. La maggioranza di queste persone serve a pochissimo, da qualche minuto al giorno a un quarto d’ora la settimana. Tra le sale più ricche e sontuose, vi è la Galleria degli Specchi, che crea un meraviglioso gioco di riflessi grazie alle numerose finestre che fanno riflettere la luce sui corrispondenti specchi posizionati lungo la parete opposta. Un uomo romantico e melanconico che ama la caccia e la vita ritirata. Dopo la morte di Luigi XIII, il piccolo padiglione di caccia di Versailles, con la sua architettura in mattoni e pietra ormai desueta, era stato destinato ad un relativo oblio. Con la caduta di Napoleone III al seguito della guerra franco-prussiana, Versailles non ritornò mai agli splendori di un tempo, se non in qualche episodio isolato ma importante per la storia nazionale francese. Nel 1643, sentendosi di dover morire, Luigi XIII dichiarò: «Se Dio mi darà la salute, ho detto al mio confessore, il gesuita Jacques Dinet, che porrò fine al libertinaggio, abolirò i duelli, reprimerò le ingiustizie, mi comunicherò ogni giorno e quando il mio Delfino avrà raggiunto la maggiore età, mi ritirerò a Versailles con quattro sacerdoti per parlare con loro di cose divine, dimenticando gli affariterreni[27]». Versailles nacque come un semplice casino di caccia, un luogo pensato da Luigi XIII per rilassarsi e svagare la mente. "Le Château de Versailles en 1795, d'après le journal de Hugues Lagarde". Egli pertanto intraprese un programma intenzionato a sviluppare meglio gli ambienti interni e ad organizzarli scientificamente per far assumere alla reggia l'aspetto che doveva avere prima della Rivoluzionefrancese. Vengono ampliate le abitazioni e aggiunti padiglioni, anche il parco di caccia si ingrandisce e viene ammodernato l’interno con nuovi mobili. La frequenza di queste donazioni da parte di privati portò alla creazione della Società degli amici di Versailles nel 1907. Aveva 77 anni e regnato sulla Francia per 72 anni e cento giorni. Esso si trovò a rimpiazzare lo spazio della vecchia cappella distrutta da Luigi XIV nel 1710 per la costruzione di quella nuova, più spaziosa. Nel corso degli anni le Madame cambiarono vari appartamenti, passando dall'ala sud a quella nord, e al piano terra del corpo centrale (anche al primo piano come ben sappiamo da Adelaide).

Eventi Napoli Ottobre 2019, Nome Carlotta In Inglese, Maurizio Casagrande Figli, Scenografi Italiani Contemporanei, Rosario Alla Madonna Di Pompei, Nati Il 18 Luglio, Kol E Davina Matrimonio, Buon Inizio Settimana Divertenti, Debora Villa Marito, Agenzia Viaggi Verona,