pietro ii di savoia

Essendo un figlio cadetto, Pietro fu avviato alla carriera ecclesiastica; nel 1224 Pietro era un chierico, infatti assieme al padre, al fratello primogenito, Amedeo, alla madre e agli altri fratelli chierici (Ipse Thomas comes, Amedeus primogenitus illius, Comitissa uxor Thomæ, eorum quatuor filii clerici videl. Ebbe inizialmente un atteggiamento di apertura verso il gruppo di baroni che formulò nel 1258 le Provisions of Oxford; appartenne in una prima fase al consiglio dei Quindici, a cui quelle disposizioni attribuivano la responsabilità di riformare alcuni aspetti del sistema istituzionale inglese. L'anno dopo, nel 1264, sua sorella, Beatrice, contessa consorte di Provenza e di Forcalquier, nominò come suoi eredi i fratelli, Bonifacio, arcivescovo di Canterbury e Pietro (fratrum suorum Bonifacii archiepiscopi Cantuar. Al pari degli altri figli cadetti di Tommaso I, fu inizialmente avviato alla carriera ecclesiastica. 598, Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag. Pietro, per esempio, rinunciò a impiegare il titolo di marchio in Italia e inizialmente alla sepoltura nella necropoli familiare di Hautecombe; ancora nel suo ultimo testamento (1268), poi, è forte la distinzione giuridica fra i domini pervenutigli come appannaggio o grazie alle sue conquiste, quelli ereditati dai fratelli defunti e il resto delle giurisdizioni comitali. Pietro, il Piccolo Carlo Magno si spense a Pierre-Châtel, il 16 maggio 1268[36], senza eredi maschi e perciò lo stato sabaudo venne ereditato dal fratello Filippo I di Savoia[36], mentre Pietro venne tumulato nell'Abbazia di Altacomba, in Savoia[37]. Nel 1255, con la successione ad Amedeo IV del minorenne Bonifacio, Pietro si fece attribuire tutti i territori sabaudi fra il Gran San Bernardo e Vevey e si procurò un’egemonia sul Chiablese; nello stesso anno accolse sotto la sua protezione le città di Berna e Morat, minacciate dai conti di Kyburg. VI, 1999, pp. Tuttavia, con l’inasprirsi dei contrasti fra la corona e i baroni, si schierò decisamente dalla parte di Enrico III. Nel 1268, Pietro fece un ultimo testamento dove chiedeva di essere sepolto ad Altacomba e designava suo successore nella contea il fratello Filippo e inoltre specificava i diversi lasciti per tutti gli altri parenti, come da documento n° 749 del Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien[34]. Queste disposizioni furono stravolte da due codicilli, redatti l’11 e il 14 maggio sotto la pressione di una parte dell’entourage comitale, che favorirono largamente Filippo e impedirono il parziale smembramento dei domini sabaudi che l’applicazione del testamento del 7 maggio avrebbe comportato. Come conte promosse anche la ripartizione del dominio in balivati – circoscrizioni di carattere prevalentemente militare che raggruppavano più castellanie – già in uso nel suo appannaggio. PIETRO II, conte di S avoia, detto il Piccolo Carlomagno. ● Baronia costituita nell’11° sec. attorno all’omonimo castello, fu portata in dote da Agnese di Faucigny (m. 1268) a Pietro II di Savoia, la cui unica figlia Beatrice ne trasferì il possesso ai delfini di Grenoble. Ancora Matteo di Parigi riporta che nel 1247 Pietro era solito portare a Londra dal continente, ragazze da marito, per i nobili inglesi; la qual cosa non era molto gradita né apprezzata[22]. Suo fratello, Amedeo, il figlio primogenito succedette a Tommaso I, come Amedeo IV[11].Amedeo IV si trovò a dover spartire la contea con i numerosi fratelli; nel suo testamento Tommaso aveva designato Amedeo come legittimo successore al titolo comitale, ma i fratelli avevano preteso con forza la cessione di terre e castelli. Nel secondo la figlia Beatrice, considerata ormai membro della dinastia delfinale piuttosto che di quella sabauda, era privata di quasi tutto il cospicuo lascito recentemente attribuitole, a vantaggio del futuro conte Filippo. «compagno di viaggio», comp. L’assenza di eredi maschi diretti e il matrimonio della sola figlia femmina, Beatrice, con Guigo VII, delfino di Viennois (1253), avevano impedito la nascita di una dinastia di Savoia-Faucigny, in previsione della quale erano stati stipulati gli accordi matrimoniali con Agnese ed era stato formulato un primo testamento di Pietro (1234). Questi ultimi associavano strettamente alla sua persona e alla sua epoca un processo di costruzione statale in realtà molto più vasto e complesso. - Figlio settimogenito (Susa 1203 circa - probabilmente Pierre-Châtel 1268) di Tommaso I. Alla morte del padre (1233) lasciò lo stato ecclesiastico per contendere col fratello Aimone al fratello primogenito Amedeo IV il possesso della Val d'Aosta: ... Nacque nel 1203, nel castello di Susa, settimo figlio di Tommaso I conte di Savoia e di Magherita di Faucigny. 18-22; Id., Note agli statuti di Pietro II conte di Savoia, in Bollettino storico-bibliografico subalpino, XXXII (1930), pp. Pietro fu in contrasto con l’episcopio torinese per il controllo di alcune giurisdizioni. 58, pag 25, #ES Foundation for Medieval Genealogy: COMTES de SAVOIE et de MAURIENNE 1060-1417 - PIERRE de Savoie, Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. ant. 438 e 439, Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 286, Genealogy:The House of Savoy - Pietro II "il Piccolo Carlo Magno", Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 321, Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. Nel primo codicillo i nipoti di Pietro erano raccomandati alla corona inglese e dotati di vari appannaggi in Inghilterra, al fine di assicurare loro un futuro presso la corte inglese e al contempo di impedirne un radicamento patrimoniale entro lo spazio sabaudo. Nel 1237, Pietro fu sconfitto e fatto prigioniero dal conte di Ginevra, Guglielmo II di Ginevra, che poi lo ricompensò con la cessione di un castello e 10 000 marchi d'argento nel 1250[6]. Nel 1250 un ulteriore scontro con i conti di Ginevra terminò con un arbitrato molto favorevole a Pietro, a cui furono accordati un forte indennizzo e la cessione in pegno di giurisdizioni e omaggi spettanti ai conti di Ginevra. Pietro II di Savoia detto il Piccolo Carlomagno (Susa, 1203 – Pierre-Châtel, 16 maggio 1268) fu conte di Savoia dal 1263 al 1268. Morì il 16 o il 17 maggio 1268 a Pierre-Châtel (Isère) e fu sepolto a Hautecombe. 282, Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. – Figlio sestogenito del conte di Savoia Tommaso I e di Margherita, figlia di Guglielmo I conte di Ginevra, nacque forse a Susa intorno al 1203. Nel 1263, il conte di Savoia, suo nipote, Bonifacio, fu attaccato alle porte di Torino dalle truppe del comune di Asti, che lo sconfissero e lo fecero prigioniero e dove morì per le ferite riportate[31].Non essendo ancora sposato, Bonifacio non aveva eredi, e la successione sarebbe spettata ai figli maschi di suo fratello, il duca Tommaso II; anche le sorelle di Bonifacio avanzarono pretese[31].Quando seppe del decesso di Bonifacio di Savoia, Pietro si trovava dunque in Inghilterra, ma rientrò immediatamente nei domini sabaudi, in quanto i Savoia non avevano ancora recepito la legge salica e, come tradizione, la nomina del nuovo conte avveniva a seguito di un'assemblea familiare; alla fine, il conte di Richmond e di Romont, Pietro, riuscì a farsi riconoscere conte di Savoia, ottenendo il titolo[31], nonostante fosse solamente lo zio del defunto conte e Amedeo IV avesse lasciato volontà testamentaria che, in caso di morte di Bonifacio, il trono dovesse passare al figlio primogenito di Tommaso II, Tommaso III. Egli sostenne quest'ultimo contro l'insurrezione della nobiltà indigena e ne frequentò assiduamente la corte con la sua cerchia di nobili vodesi e savoiardi, ottenendo quale ringraziamento numerose signorie inglesi. The House of Savoy in Thirteenth-Century Europe, Princeton 1974, p. 81 s.; La maison de Savoie et le Pays de Vaud, a cura di A. Paravicini Bagliani - J.-F. Poudret, Lausanne 1989; G. Castelnuovo, L’aristocrazia del Vaud fino alla conquista sabauda (inizio XI-metà XIII secolo), Torino 1990, pp. 76, pag. Nel 1267, tornato allo stato laicale, sposò Alice di Merano nella speranza di assicurare una discendenza maschile alla famiglia. Luard, IV, London 1877; C. Nani, Gli statuti di Pietro II conte di Savoia, in Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino, s. 2, XXXII (1880), pp. nel 2009), compreso tra il Giura a SO e N, le Alpi Bernesi a E, il Lago di Ginevra a S. Capoluogo Losanna. Suo fratello, Amedeo IV, morì il 13 luglio 1253[24] e Bonifacio, l'unico figlio maschio, gli succedette, a soli 9 anni guidato dai consigli della madre e sotto la reggenza di zio Tommaso[25], signore del Piemonte; anche altri due storici francesi, Victor Flour de Saint-Genis e Jean Frézet confermano che Bonifacio divenne conte di Savoia a 9/10 anni, sotto la reggenza dello zio Tommaso[26][27].Pietro e il fratello, Filippo, alla morte di Amedeo IV, chiesero la divisione dei feudi, ma l'abilità di Tommaso riuscì a convincerli di accettare un appannaggio[28], che era stato loro concesso da Amedeo[29]. Uno scontro militare con Guglielmo II di Ginevra si concluse nel 1237 con la cessione a Pietro del castello di Arlod e di un indennizzo pecuniario. Sul piano amministrativo, le riforme promosse da lui e dal suo successore Filippo impressero un’accelerazione, certo decisiva, a processi di riassetto già parzialmente avvertibili nei decenni precedenti. - Nacque nel 1203, nel castello di Susa, settimo figlio di Tommaso I conte di Savoia e di Magherita di Faucigny. 96, pagg 42 - 46, Preuves de Mémoires et documents publiés par la Société d'histoire et d'archéologie de Genève - tome 7, doc. La politica feudale di Pietro esprimeva due elementi di novità rispetto alle tradizioni dell’area. Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 83 (2015), Altri risultati per PIETRO II, conte di Savoia. In particolare, Pietro e Aimone di Savoia cercarono di rovesciare il suo potere facendo insorgere la Valle d'Aosta, ma Amedeo IV riuscì a sconfiggerli, grazie alle truppe fornitegli dai suoi generi, Manfredo III di Saluzzo e Bonifacio II di Monferrato, e, nel luglio del 1234, Amedeo trovò un accordo coi fratelli, Pietro e Aimone[12]. PIETRO II, conte di Savoia. Titolo nobiliare che nella gerarchia araldica segue quello... occhio di falco loc. – Figlio sestogenito del conte di Savoia Tommaso I e di Margherita, figlia di Guglielmo I conte di Ginevra, nacque forse a Susa intorno al 1203. Nel 1238, suo fratello, Amedeo IV, aveva fatto un testamento, in cui stabiliva che, in mancanza di un erede maschio, il suo erede era il fratello Tommaso, poi Filippo e poi Pietro, con la clausola che avrebbero dovuto pagare i debiti suoi e quelli del loro padre, Tommaso I[19]. Enrico creò Pietro cavaliere, gli concesse alcuni feudi e gli attribuì varie funzioni militari. di com (forma arcaica e compositiva per cum «con», con-) e tema di ire «andare»]. : Matthaei Parisiensis monachi Sancti Albani Chronica Majora, a cura di H.R. Secondo il Complete Peerage (non consultato), tra il 1260 e il 1262, Pietro fu in Inghilterra, dove prese parte alla lotta tra il re Enrico III e i baroni, schierandosi, dopo un'incertezza iniziale con il nipote; e per questo nel 1262, dovette lasciare l'Inghilterra e subire la confisca dei beni, che poi gli furono restituiti[6]. 42-46, Matthaei Parisiensis, monachi Sancti Albani, Chronica majora, tome IV, pag. 464 e 465, Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majorar, vol.

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