piscina di siloe vangelo

11Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Gesù apre gli occhi al cieco nato. Quella aperta e leale del cieco? Questa nuova identità che riceviamo nel battesimo mira a conformarci al prototipo di figlio di Dio che è Gesù; però questa è opera dello Spirito Santo in noi. Purché siamo di quelli che credono, come il cieco, nonostante l'incredulità e forse la paura di fronte ad una cultura che con tanta supponenza ci invade. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Luce come rivelazione piena di Dio; luce che è la vita divina: "a quanti l'hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio, a quelli che credono nel suo nome" (Gv 1,12). Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo Il Vangelo secondo Giovanni cita la piscina nella Pericope del cieco nato (9,7.11): Gesù vi manda il cieco perché vi si lavi ed acquisisca la vista[4]. La vita ha le sue prove, e l‘adesione di fede non è così sempre facile. 4Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Da una parte il cieco guarito che crede, dall'altra i giudei che si chiudono sempre più nella loro incredulità. 8Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Luce come rivelazione piena di Dio: "Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito .. è lui che lo ha rivelato" (Gv 1,18). Accanto ai farisei ci sta la folla che si perde in chiacchiere, si ferma alla pura curiosità: è lui il mendicante cieco, .. non è lui? Allora "forti di tale speranza - cioè orgogliosi di tale fortuna -, ci comportiamo con molta franchezza e non facciamo come Mosè che poneva un velo sul suo volto" (Epist.). "[2]V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, [3]sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. 11Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Commento e preghiera sul vangelo della domenica. 24Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! 6Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco "Il Signore è lo Spirito e, dove c'è lo Spirito del Signore, c'è libertà" (Epist.). E c’era dissenso tra loro. 35Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Per incrociare la cecità e la miseria degli uomini, Dio è venuto nella tenda del suo corpo in quel Gesù di Nazaret perché "gli uomini abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10,10). Costui viene inviato a lavarsi alla piscina di Siloe, "che significa: Inviato", cioè Messia. Le mani alzate anche della Chiesa, alla quale vogliamo essere inseriti per un sostegno e una sicurezza nelle scelte anticorrenti che siamo chiamati spesso a fare nel clima culturale di oggi. Accogliere Gesù - via per la quale Dio giunge a noi - è arrivare alla verità e alla vita: "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14,6). E grande è la libertà che ci deriva dal riconoscimento di un solo Signore Gesù Cristo. Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce. La piscina, dopo essere stata abbandonata e lasciata andare in rovina, viene parzialmente riutilizzata ai nostri giorni. Il brano di Giovanni csi conclude con una parola forte di Gesù: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane" (Gv 9,41). La piscina era alimentata delle acque della sorgente di Gihon, che venivano fatte affluire tramite due acquedotti: Nel vangelo di oggi ecco un gesto compiuto da Gesù - un intervento salvifico di Dio -, tanto evidente ma anche tanto discriminatorio. Rispose: «Non lo so». Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. 31Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Per i genitori del cieco poi è questione di paura: è troppo compromettente e rischioso credere in Cristo! Un importante intervento di restauro della piscina venne fatto nel V secolo d.C., in età bizantina, per volere dell'imperatrice Elia Eudossia. Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Ed egli diceva: «Sono io!». Ciechi di fronte a Dio. Luce che è anche per l'oggi guarigione, consolazione e speranza dentro tante miserie della vita quotidiana. Luce che è indirizzo sicuro di vita pienamente umana: "Chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita" (Gv 9,12). Ciechi dalla nascita siamo anche noi: ciechi sul senso vero della vita, sul nostro destino; ciechi per l‘egoismo che non ci fa vedere il bene, nostro e degli altri, e ci divide. Accanto ai farisei ci sta la folla che si perde in chiacchiere, si ferma alla pura curiosità: è lui il mendicante cieco, .. non è lui? 34Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». Quella aperta e leale del cieco? 28Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Il cieco nato, uomo sincero e realista s'arrende all'evidenza del fatto e cammina verso il riconoscimento del segno, passando dalla luce degli occhi alla luce della fede. 10Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Passa gradualmente da saperlo "un uomo che si chiama Gesù", a riconoscerlo "un profeta", cioè "uno che viene da Dio". Il fatto allora è un segno: di Gesù che è luce del mondo: "la luce vera che illumina ogni uomo" (Gv 1,4). Noi siamo discepoli di Mosè! Il suo ragionamento è semplice: "Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 6Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 26Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? This video is unavailable. Il battesimo è il dono e la segnalazione d'una nuova identità e di un nuovo destino che trova in Cristo la sorgente, l'immagine riuscita e la forza cui far riferimento nel cammino della nostra realizzazione come uomini. E c’era dissenso tra loro. AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA, IV domenica di Quaresima (Anno A) (03/04/2011). Quando hai bisogno, Qumran ti dà una mano, sempre. Costui viene inviato a lavarsi alla piscina di Siloe. 16Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». 3Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Lett.). 29Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». "Siloe significa: Inviato", cioè Messia. Alla fine lo proclama "Signore", il Figlio dell'uomo che è il Dio venuto tra noi e che è risorto. 27Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? 4Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Il fatto è un gesto ben concreto: un cieco dalla nascita è guarito. Al gesto - al dono di Dio - deve corrispondere la nostra apertura, la nostra scelta. O quella minimalista dei genitori che non vogliono compromettersi con Cristo? - Clicca qui per sapere il perché. All'opposto sta l'indurimento del cuore dei farisei di fronte a Gesù, perché non vogliono accettare il fatto per pregiudizio contro il segno, non vogliono cioè riconoscere il divino che c'è in Gesù, accoglierlo come Messia. La fede è un dono, ma che richiede almeno l‘umiltà e la verità interiore di non chiedersi con pregiudizio al fatto soprannaturale. Egli rispose: «È un profeta!». Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Luce che è anche per l'oggi guarigione, consolazione e speranza dentro tante miserie della vita quotidiana. Come i Giudei di oggi che dicono di "sapere". Il prefazio ci fa pregare così: "Nel mendicante guarito è raffigurato il genere umano, prima nella cecità della sua origine e poi nella splendida illuminazione che nel fonte battesimale gli viene donata". PASSA AL RITO AMBROSIANO. E con la sobrietà, cioè la padronanza di sé, ecco la fede, la carità e la speranza, quasi armi che ci difendono dal mondo: "Noi siamo sobri, vestiti della corazza della fede e della carità, e avendo come elmo la speranza della salvezza" (Epist.). Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Chiudi Il fatto narrato è un gesto ben concreto: un cieco dalla nascita è guarito. 2e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». - Clicca qui per sapere il perché. Chiudi Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. 35Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». 19E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Ora Qumran ha bisogno di te. 22Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. 17Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Gesù ripete anche a noi: "Va' a lavarti alla piscina di Siloe". In fondo la domanda che ci è rivolta è: "Tu credi nel Figlio dell'uomo?". 28Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Ciechi perché non riusciamo a vedere oltre i nostri limiti per aprirci ad una salvezza che viene dall‘alto. Domenica; Testi; Video; Presentazioni ; Audio; Immagini; Ritagli; Commenti; Vangeli; Idee; Giochi ☰ MENU; Testi per la prossima festa: 23 agosto 2020 XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Vangelo: Mt 16,13-20. I tuoi testi preferiti. La fede che dice il nostro riferimento unico a Cristo; la carità come verifica della nostra professione cristiana; la speranza di un destino eterno che è la grande forza di noi credenti entro le lotte della vita. 34Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo O quella supponente dei farisei "che sanno"? Luce che è la vita divina: "A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome" (Gv 1,12). Noi siamo cioè chiamati a testimoniare agli altri questa nuova identità che il battesimo ci assicura, e divenire così, come ci dice Gesù, sale, luce, lievito per tutti i nostri fratelli. 36Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». LA PISCINA DI SILOE. 23Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». 7e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe» – che significa Inviato. L'evangelista pone un'identificazione tra Siloe e "l'Inviato", in base a un'etimologia che si può giustificare[5], che è un evidente riferimento a Gesù stesso. Ed egli diceva: «Sono io!». Costui viene inviato a lavarsi alla piscina di Siloe. "Voi, fratelli, non siete nelle tenebre; infatti siete figli della luce" (Epist.). Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». 23Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Costui viene inviato a lavarsi alla piscina di Siloe, "che significa: Inviato", cioè Messia. Ce lo spiega oggi san Paolo: "Noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l‘azione dello Spirito in noi" (Epist.). Così, dice Gesù ai giudei: "Se foste ciechi, non avreste nessun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane" (Gv 9,41). 15Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. E noi? 29Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Luoghi ad uso pubblico del XVIII secolo a.C. Cerca nella Bibbia CEI 1974 (LaParola.net), [[:Categoria:Patrimoni dell'umanità in {{{stato}}}|Patrimoni dell'umanità in {{{stato}}}]]. Alla fine lo proclama "Signore", il Figlio dell'uomo che è il Dio venuto tra noi e che è risorto. O quella supponente dei farisei "che sanno"? 16Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». 5Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». L'umanità, nata cieca per l'eredità di peccato ricevuta da Adamo, è resa priva della vita divina, ferita nelle più autentiche capacità umane e destinata alla morte, sull'immagine del malcapitato della parabola del Buon Samaritano, bisognoso che Dio si chini su di lui per salvarlo. Rispose: «Non lo so». O quella minimalista dei genitori che non vogliono compromettersi con Cristo? 12Gli dissero: «Dov’è costui?». Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». 8Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Luce come rivelazione piena di Dio; luce che è la vita divina: "a quanti l'hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio, a quelli che credono nel suo nome" (Gv 1,12). 1Passando, vide un uomo cieco dalla nascita https://it.cathopedia.org/w/index.php?title=Piscina_di_Siloe&oldid=432556. 12Gli dissero: «Dov’è costui?». Ora Gesù ripete a noi ormai destinati alla morte: "Va' a lavarti alla piscina di Siloe, che significa Inviato". La piscina di Siloe (o Siloam) è un sito archeologico localizzato nella parte inferiore del fianco meridionale del monte Ophel, che ora si trova a sud est e fuori dalle mura cittadine della Città vecchia di … "Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri" (Epist.). 19E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? 20I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; 13Condussero dai farisei quello che era stato cieco: Passa gradualmente da saperlo "un uomo che si chiama Gesù", a riconoscerlo "un profeta", cioè "uno che viene da Dio". E' il segno che si attualizza per noi nel battesimo. 33Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». I tuoi testi preferiti. 9Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». 37Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Gesù ha tanto raccomandato la preghiera nei momenti della prova: "Pregate pert non entrare in tentazione" (Lc 22,40). "Non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti.." (Lc 16,31), aveva detto Gesù a riguardo di chi non è disposto a riconoscere i suoi segni. Un fatto che è un segno dell'opera di Gesù, "luce del mondo", e riguarda ognuno di noi per quell'illuminazione che riceviamo nel battesimo. Grande è la nuova dignità dei figli di Dio nati dal battesimo, "molto più gloriosa" rispetto all'antica Alleanza. Ce lo ripete oggi Paolo: "Dio ci ha destinati a ottenere la salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo" (Epist.). Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla". Come mai ora ci vede?». Qumran2.net, dal 1998 al servizio della pastorale. 32Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. La fede è dono di Dio; ma anche la perseveranza nella fede è dono di Dio. Da qui la consapevolezza della nostra nuova dignità e, conseguentemente, la coerenza di una qualità di vita diversa. Quale posizione prendiamo di fronte a Gesù? Accogliere Gesù - via per la quale Dio giunge a noi - è arrivare alla verità e alla vita: "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14,6). Non prende posizione, non gli interessa più di tanto quel che è capitato...: come avviene per chi del fatto religioso si informa solo alla tv. 25Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Come mai ora ci vede?». "Senza di me non potete far nulla" (Gv 15,5). "Siloe significa: Inviato", cioè Messia. 1Passando, vide un uomo cieco dalla nascita Il suo ragionamento è semplice: "Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 5Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Il fatto allora è un segno: di Gesù che è luce del mondo: "la luce vera che illumina ogni uomo" (Gv 1,4). Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». E si prostrò dinanzi a lui. Al tempo di Gesù il rito della Festa delle Capanne, che aveva un significato messianico, contemplava lo svolgimento di una processione, che veniva solennemente ad attingere acqua alla piscina, che all'epoca era l'unico serbatoio della città. Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». La piscina di Siloe (o Siloam) è un sito archeologico localizzato nella parte inferiore del fianco meridionale del monte Ophel, che ora si trova a sud est e fuori dalle mura cittadine della Città vecchia di Gerusalemme. Aprirsi alla luce di Cristo con la fede è l'impegno che ci viene richiesto nel rinnovare ogni anno il nostro itinerario battesimale di quaresima verso la Pasqua. 32Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. All'opposto sta l'indurimento del cuore dei farisei di fronte a Gesù che non vogliono accettare il fatto per pregiudizio contro il segno, perché non vogliono riconoscere il divino che c'è in Gesù, riconoscerlo cioè Messia. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». 22Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. 13Condussero dai farisei quello che era stato cieco: Il fatto allora è un segno: di Gesù che è luce del mondo: "la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv 1,9). Va' a lavarti nella piscina del tuo battesimo e ne uscirai illuminato dalla mia grazia, riconciliato con Dio, partecipe ancora della vita divina, rafforzato dallo Spirito Santo che ti rende capace di "resistere al male che non vuoi e fare il bene che vuoi" (Rm 7,18-19). 26Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? 14era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. A tale riconoscimento della divinità di Gesù approda appunto la fede battesimale. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». 7e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe» – che significa Inviato. 3Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Come ti ha aperto gli occhi?». 21ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Il cieco nato, uomo sincero e realista s'arrende all'evidenza del fatto e cammina verso il riconoscimento del segno, passando dalla luce degli occhi alla luce della fede. C‘è bisogno ancora allora del bastone di Mosè e delle sue mani alzate a invocare l‘intervento salvifico di Dio (cf. E lo cacciarono fuori. Va' a lavarti nella piscina del tuo battesimo e ne uscirai illuminato dalla mia grazia, riconciliato con Dio, partecipe ancora della vita divina, rafforzato dallo Spirito santo che ti rende capace di "resistere al male che non vuoi e fare il bene che vuoi" (Rm 7,18-19). La tragedia è che diciamo di vederci e di non aver bisogno d‘altra luce. Egli rispose: «È un profeta!». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. E si prostrò dinanzi a lui. 10Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E noi? O quella indifferente della folla? Ora Qumran ha bisogno di te. AUTORI E ISCRIZIONE - RICERCA, IV domenica di Quaresima (anno C) (14/03/2010). Qumran2.net, dal 1998 al servizio della pastorale. Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy. 17Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». A tale riconoscimento della divinità di Gesù approda appunto la fede battesimale. Aiutaci Mailing list | Blog | Guida | Accedi. Luce come rivelazione piena di Dio: "Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito .. è lui che lo ha rivelato" (Gv 1,18). Non prende posizione, non gli interessa più di tanto quel che è capitato...: come avviene per chi del fatto religioso si informa solo alla tv. 15Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Anche davanti alla risurrezione di Lazzaro ci fu chi non è rimasto convinto, anzi l‘ha vista come occasione per ucciderlo. Watch Queue Queue 30Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Come per l‘antico popolo di Dio, nel deserto della vita viene a mancare l‘acqua, o c‘è da affrontare il nemico, viene quindi facilmente da dubitare di Dio, delle sue promesse e del suo aiuto: "Il Signore è in mezzo a noi sì o no" (Lett.). L'umanità, nata cieca per l'eredità di peccato ricevuta da Adamo, è resa priva della vita divina, ferita nelle più autentiche capacità umane e destinata alla morte, sull'immagine del malcapitato della parabola del Buon Samaritano, bisognoso che Dio si chini su di lui per salvarlo. 18Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. 25Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. 31Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Quale posizione prendiamo di fronte a Gesù? La piscina era alimentata dalle acque della sorgente di Gihon (1Re 1,33; 2Re 20,20; 2Cr 32,30; Sir 48,17[1]), che venivano fatte affluire tramite due acquedotti: La piscina è menzionata diverse volte nella Bibbia: nell'Antico Testamento Is 8,6 menziona le acque della piscina, mentre Is 22,9 fa riferimento alla costruzione del tunnel di Ezechia. Quando hai bisogno, Qumran ti dà una mano, sempre. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla". Quel segno si attualizza per noi nel battesimo. Non è nostro sforzo, ma trasfigurazione operata dai sacramenti che ci coinvolgono sempre più in una graduale divinizzazione che alla fine raggiungerà anche la trasfigurazione del corpo, risuscitandolo come quello di Gesù: "Se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi" (Rm 8,11).

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