settore fieristico italia

Di queste, 63 sono a carattere internazionale e 75 nazionale. Ad oggi le nostre istanze non sono state inserite in nessuno dei provvedimenti del governo; da qui la nostra amarezza e l'ulteriore grido d'allarme del settore. “Il problema non sono tanto i protocolli che bisognerà adottare, ma la mancanza di fiducia. Non solo le manifestazioni di successo hanno un importante impatto economico sul territorio che le ospita, con un moltiplicatore che può superare le 10 volte, ma le fiere offrono anche un sostegno cruciale alle imprese. Della difficile situazione di tutta la filiera, ha parlato ad Italpress Massimiliano Vaj, presidente di Asal, l’associazione che raccoglie gli allestitori italiani, che rappresenta circa 250 imprese. La soluzione è creare un sistema di alleanze che elimini le inefficienze e offra ai diversi operatori fieristici una missione chiara. MILANO (ITALPRESS) – Fermo da fine febbraio, tra i primi a chiudere subito dopo l’esplosione del Covid-19 in Italia, il settore fieristico rischia di essere anche l’ultimo a ripartire. Il rischio è che se non si riapra nemmeno a settembre, generando ulteriore sfiducia e spostando ancora più in là nel tempo la ripresa”. Nelle scorse settimane Aefi, che rappresenta 36 quartieri fieristici nazionali, ha sottoposto al governo e alle istituzioni competenti una serie di richieste per sostenere i propri associati e l’intero comparto dal grave impatto dell'emergenza Covid-19: dal rimborso delle spese sostenute e dei mancati ricavi per gli eventi annullati e posticipati, alla proroga delle prossime scadenze fiscali per almeno nove mesi, anche in compensazione ed in deroga ai limiti di compensazione, alla sospensione del Decreto Legislativo 19 Agosto 2016 n.175, alla moratoria dei mutui che le Società fieristiche hanno in corso, alla creazione di un fondo strutturale a sostegno del settore. Del resto in un mondo a competizione crescente, in cui anche le fiere sono interessate da un’intensa attività di fusioni e acquisizioni, non affrontare le criticità del sistema fieristico significa perdere un’opportunità di crescita non solo per il settore, ma per una gran parte delle medie aziende esportatrici nazionali. "Siamo profondamente delusi per l’atteggiamento di indifferenza dimostrato dal Governo nei confronti del settore fieristico italiano. Questa situazione, rischia di far perdere all'Italia la leadership fieristica internazionale in diversi settori di riferimento per il Made in Italy; se le manifestazioni cancellate o rinviate non troveranno una adeguata ricollocazione nel calendario internazionale, il rischio è che altri si approprino di questo mercato, avvantaggiando i competitor stranieri. L’innovativo servizio di investimento di Banca Profilo a portata di smartphone, Steriline: SaniCO per la sanitizzazione di uffici e scuole, JTI presenta la sua proposta per la riforma della tassazione sulle sigarette, DiaSorin sostiene i progetti scientifici dei giovani studenti, A caccia di opportunità, anche contro corrente, Investire in soluzioni con impatto positivo sul clima, Lo spazio di lavoro ai tempi del New Normal, Speciale Coronavirus - mappa del contagio e news in tempo reale, Impatto covid su economia e settore aereo, Cesari (Ivass): italiani sotto-assicurati. Il settore fieristico italiano per la politica industriale Milano, 24/09/2018, Tavola rotonda Nazionale L’industria fieristica è una leva fondamentale di cui l’Italia dispone per la … Fax +39 02 99961350, Milano, 24/09/2018, Tavola rotonda Nazionale, L'America post-voto e i trend dell'economia. Eccessiva fiducia in Stato, König (SRF): banche pronte, impatto npl nel 2021, Manovra: sindacati contro, manca visione strategica, Zanelotti (Amazon): forte aumento acquisti online, spinta alle pmi, Aefi: il governo intervenga, altrimenti il settore fieristico scompare. “Serve un progetto di sistema guidato dal governo che dia una prospettiva, tempi certi e fiducia all’intero comparto – ribadisce Vaj -. Settore fieristico in crisi, Asal “Serve un progetto di sistema”. vedi tutte. 20/04/2020 14:00. tempo di lettura "Ringraziamo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il coinvolgimento di Aefi nella Cabina di Regia per l'Italia internazionale e per l'attenzione riservata alle manifestazioni con il Piano Straordinario per la promozione del Made in Italy. L’industria fieristica italiana, se vuole servire al meglio lo sviluppo economico, deve però affrontare ancora diversi nodi. Al 27 marzo erano già 138 le manifestazioni fieristiche italiane posticipate, alcune al 2021. Quello italiano è, infatti, un sistema che, pur essendo al secondo posto in Europa, presenta ancora diversi squilibri ed elementi di fragilità. Ad oggi, infatti, come Aefi-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle istanze avanzate per far fronte all'emergenza Covid-19, che ha già messo in ginocchio e rischia di distruggere il settore fieristico nazionale", ha commentato Giovanni Laezza, presidente di Aefi. Infine, non si può dimenticare l’effetto di globalizzazione e rivoluzione digitale, due fattori che stanno modificando lo scenario del settore fieristico a livello mondiale. 30 erano quelle annullate. Della difficile situazione di tutta la filiera, ha parlato ad Italpress Massimiliano Vaj, presidente di Asal, l’associazione che raccoglie gli allestitori italiani, che rappresenta circa 250 […] Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2019 Partita IVA 08931350154, Inserisci una keyword per visualizzare i risultati correlati, Scott W. Wine ceo di Cnh dal 4 gennaio, avanti con lo spin-off, Sant’Anna resiste al Covid, la nuova strategia punta su beauty e acquisizioni, Campari, multa francese per l'operazione Marnier, Fiumicino votato miglior aeroporto d'Europa, Daimler affida a Geely la produzione dei motori ibridi, ABB si aggiudica un importante ordine da Fincantieri, EasyJet, balzo del 50% delle prenotazioni dopo le notizie sul vaccino anti Covid-19, Seconda anomalia per Vega e Avio crolla. "Abbiamo inviato una lettera al governo e alla Conferenza delle Regioni e Province Autonome per chiedere di attivare urgentemente i percorsi nazionali e comunitari per ottenere dalla Commissione Europea l'approvazione di un regime di sostegno economico che possa consentire in tempi ridotti la messa a disposizione del comparto fieristico della liquidità necessaria per salvaguardare le Fiere e consentire poi la ripresa immediata delle iniziative a favore di tutti i settori produttivi. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. La quarantesima rilevazione trimestrale sulle tendenze del settore fieristico italiano, condotta dall’Osservatorio congiunturale di AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane per il periodo gennaio-marzo 2019, conferma l’andamento del trimestre precedente e indica un quadro complessivo in continuo miglioramento. Piazza Navona 114 L’appalto va alla ditta Reggiani di Mantova, Covid, Azzolina “Ritorno graduale degli studenti a scuola”, Sanità in Calabria, accordo Emergency-Protezione Civile, Coronavirus, Speranza “Misure indispensabili per piegare la curva”. Le manifestazioni fieristiche, che ogni anno generano affari per 60 miliardi di euro e danno origine al 50% dell’export delle aziende che vi partecipano, sono una leva economica importante per il nostro Paese e sono state tra le prime attività ad essere fermate dai provvedimenti del governo e dalle ordinanze delle Regioni per tutelare la salute dei cittadini e contenere l’espansione del virus. Il rischio è che questa complessa articolazione freni la competitività di un sistema che, nonostante stia registrando un certo miglioramento dal punto di vista dei risultati economici, sta ancora perdendo terreno rispetto al principale concorrente: la Germania. La prima e più evidente ricaduta per il tessuto industriale è il miglioramento delle performance relative alle esportazioni; tuttavia i dati empirici segnalano che la partecipazione a eventi fieristici è un volano anche per la modernizzazione e l’innovazione delle aziende, soprattutto delle piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura economica del Paese. Ci vorrebbero degli incentivi molto forti a favore degli organizzatori fieristici, che permettano loro di offrire condizioni di sconto elevate ai clienti, almeno per i primi mesi. Sono risorse importanti e molto utili per gli eventi all’estero, ma non sufficienti per evitare che il settore venga distrutto", aggiunge Laezza. 20123 - Milano Se è vero che il principale polo, Milano, non può lavorare da solo, bisogna anche trovare il miglior modo di garantire un equilibrio fra le vocazioni dei diversi territori e la loro capacità di attrarre operatori internazionali. Scopri la promozione speciale riservata agli iscritti. Tel +39 02 9996131 E’ vero che la competenza per le fiere è delle regioni, ma il governo dovrebbe tenere conto dell’impatto di queste manifestazioni sul nostro Pil. 46 lavori disponibili come Settore Fieristico su Indeed.com. Se non vengono previsti interventi e misure specifiche, il settore rischia di soccombere". News trovate {{item.TotNews}} Licenza SIAE n. 1614/I/1664, Via Vincenzo Monti 12 La chiusura prolungata, l'incertezza sulla durata dell’epidemia, rende difficile ogni previsione di ripresa. Entro metà luglio partono i lavori della rotatoria di Grazie. Di questo passo rischiamo di non ripartire più nemmeno in autunno – ha detto il presidente di Asal -. L’industria fieristica è una leva fondamentale di cui l’Italia dispone per la promozione della propria economia. Tel +39 06 4546891 Comunque non ci servono cifre iperboliche, siamo in grado di riprenderci da soli. Il primo passo per riportare il sistema in equilibro è guardare alle fiere con un’ottica manageriale: l’Italia ha quartieri fieristici che macinano alti tassi di crescita, mentre altri sono costantemente in perdita, sostenuti solamente da aiuti pubblici. Tariffe Rsa di Pegognaga, il vicesindaco Lui fa chiarezza sulle polemiche... Positivo al Covid il ministro dell’economia francese Le Maire, Ponte Genova verso il rush finale, superati i 650 metri. Fax +39 06 6796377, e-mail: info@aspeninstitute.it Complessivamente erano già 168 a cui si aggiungono numerose manifestazioni a carattere regionale e locale, concentrate principalmente in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, regioni maggiormente colpite e nelle quali ogni anno hanno luogo la maggior parte dei nostri eventi fieristici, ma tutti gli associati sono bloccati nella loro attività e hanno già subito importanti cali di fatturato. Secondo Aefi, per le Fiere italiane servono risorse urgenti e concrete per poter far fronte alla contingenza e pensare ad una ripartenza nel momento in cui l'emergenza sarà conclusa. Inoltre, qualsiasi riforma del sistema fieristico deve passare da una riflessione sulla governance, particolarmente complessa per un settore che coinvolge una pluralità di soggetti: dagli enti pubblici alle imprese, passando per le associazioni di categoria. 00186 - Roma Se da un lato esiste un eccesso di offerta di spazi vendibili, dall’altro l’industria fieristica fa perno su un solo forte operatore - FieraMilano - che copre più di un terzo del mercato degli spazi venduti. MILANO (ITALPRESS) – Fermo da fine febbraio, tra i primi a chiudere subito dopo l’esplosione del Covid-19 in Italia, il settore fieristico rischia di essere anche l’ultimo a ripartire. Equita taglia il rating, Il Covid si riprende Tokyo, in rosso Asia e futures, Mattarella: il Covid non divida, serve responsabilià, La disorganizzazione alla base delle proteste, Ftse Mib future: spunti operativi per mercoledì 18 novembre, L'impatto di Amazon Pharmacy sui competitor. Nonostante le difficoltà di inserimento in un articolato calendario internazionale, le fiere hanno subito cercato di reagire all’improvviso tsunami che si è abbattuto sul nostro Paese, rinviando e riprogrammando le manifestazioni per cercare di contenere il danno economico e continuare a svolgere il ruolo di strumento di crescita per le imprese e per le industrie che rappresenta. Ci vuole solo un pizzico più di attenzione e di qualcuno che riaccendi la fiammella”. E ciò rappresenterebbe un ulteriore gravissimo danno non solo per il settore fieristico ma anche per l'indotto e le ricadute economiche che ogni manifestazione ha sul territorio e su tutti i settori ad esso collegati”. Un mondo, quello dell’allestimento di fiere ed eventi, che lo scorso anno fatturato oltre 2 miliardi di euro, dando lavoro ad oltre 120mila persone, ma che prevede in questo 2020 una riduzione dell’80% del fatturato. "Oltretutto", conclude Giovanni Laezza, "i settori fieristici di diversi paesi europei, fra cui la Germania (primo Paese in Europa per il settore fieristico, seguito dall’Italia) hanno già ottenuto aiuti di Stato che permetteranno loro una reazione immediata al momento della ripresa dallo shock causato dalla pandemia. © Copyright e Disclaimers Tutti i lavori. L’Italia deve cogliere la sfida della modernizzazione e, per questo, ha bisogno di investimenti consistenti sia per i quartieri sia per gli organizzatori. Aefi: il governo intervenga, altrimenti il settore fieristico scompare Associazione Esposizioni e Fiere Italiane chiede il sostegno economico per interventi urgenti e misure dedicate al settore per i danni subìti per gli eventi annullati e posticipati a causa del Covid-19. Una ricerca. Inizialmente si parlava di un fondo di garanzia da 600 milioni di euro, ma le ultime notizie dicono che è stato stralciato dal governo. In quest’ottica è necessaria una chiara allocazione di risorse pubbliche perché il sostegno degli enti locali non sia un mero sussidio campanilistico, ma un investimento legato a ricadute tangibili  sull’economia del territorio.

Basilica San Bernardino L'aquila Terremoto, Donnalucata Hotel Resort Scicli, 7 Ottobre Cosa E Successo, Tv Talk Replica, Tomba Di Absalom, Geografia Per Bambini Piccoli, Oscar Miglior Film 2010, Età Tommaso Donadoni, Guida Tv 55, Veronica Berti: Età, Addizionale Comunale Pesaro 2020, Bracciale Santa Maria Francesca,