teatro del '900

Qui la storia messa in scena (un dramma della gelosia in Sicilia) è presentata al pubblico dal regista, il dottor Hinkfuss. Ai nostri giorni, si parla di uno spettacolo di Vilar, di Strehler, di Brook. 13-14).TabellaMentre un tempo un buono spettacolo associava lo spettatore all'azione drammatica, lo teneva sotto il fascino della finzione rappresentata, oggi un buono spettacolo deve allontanare da sé lo spettatore, sorprenderlo, provocarlo, impedirgli di credere a ciò che gli si mostra, svegliarlo, interpellarlo. 227/228 – Agosto/Settembre 1955: Lettere a Ruggero Ruggeri (1917/1918) Autore: Luigi Pirandello     LETTERE DI PIRANDELLO A RUGGERI 25 maggio1917- Firenze (biglietto da Visita) Luigi Pirandello, presenta all’Illustre Amico Ruggero Ruggeri il suo fratello Ing. Vladimir ed Estragon si divertono, nel senso pascaliano della parola, per eludere l'orrore di una condizione umana diventata insopportabile. In Pirandello, l'impossibilità di sapere la verità su qualcuno dipende dalla molteplicità delle opinioni, tutte legittime. 208 ss.) L'orrore della borghesia e in particolare della cellula familiare spiega anche la distruzione della coppia per mezzo del burlesco, motivo che ritroviamo nelle opere seguenti, le migliori dell'autore: La leçon (1951), Les chaises (1952), Victimes du devoir (1953), Amédée ou comment s'en débarrasser (1954). Tutte le forme di spettacolo coabitano attualmente nel mondo, e nessuno può dire se negli anni futuri il teatro si libererà definitivamente dell'universo della cultura scritta, al quale apparteneva dopo Shakespeare, o se invece la magnifica esplosione che l'ha condotto dalla penombra chiusa delle sale nella luce vivificante dei crocicchi sarà stata solo un fuoco d'artificio senza domani. In Russia, invece, i rivolgimenti politici e il corteo di idee nuove che accompagnano la Rivoluzione incitano registi e autori ad abbandonare l'esplorazione della vita interiore per tentare formule più ardite, più violente, più adatte al nuovo pubblico. Grotowski inoltre, introduce il concetto di Anima e di attore santo, concetti che risultano una fondamentale rivoluzione in ambito teatrale e che sovvertono il potere legato alla personalità dell’attore. La pluralità de ''i teatri'', delle tradizioni e delle estetiche fra loro a volte non comparabili, rende problematico e insieme ricco di sapore ogni tentativo di ricapitolazione ... Enciclopedia Italiana - IV Appendice (1981). Per esempio: ‟Dovunque si trovano grandi virtù, si può essere sicuri che c'è qualcosa che va di traverso" (Mutter Courage), o: ‟Infelice il paese che ha bisogno di eroi" (Leben des Galilei). : Scritti teatrali, Torino 1971).Copfermann, E., La mise en crise théâtrale, Paris 1972.Dort, B., Lecture de Brecht, Paris 1960.Dort, B., Théâtre public, Paris 1967 (tr. (Roland Barthes) Incontriamo atti unici e monologhi, copioni senza battute e dialoghi senza azione, e persino testi senza il testo, predisposti cioè per l'improvvisazione degli attori. Dürrenmatt, nato nel 1921. L'orrore è sulla scena: vi si esprime pienamente. Ce ne accorgiamo bene, - quando in qualcuno dei nostri atti, per un caso sciaguratissimo, restiamo all'improvviso come agganciati e sospesi: ci accorgiamo, voglio dire, di non esser tutti in quell'atto, e che dunque un'atroce ingiustizia sarebbe giudicarci da quello solo, tenerci agganciati e sospesi, alla gogna, per una intera esistenza, come se questa fosse assommata tutta in quell'atto!" Ma se Pirandello è stato il profeta del relativismo (la verità è irriconoscibile), Brecht spiega il suo teatro a illustrare un messaggio politico-sociale in senso marxista. Al termine del dramma, la signora Ponza appare infine, ma velata. 3. Il falso imperatore si recita da solo il proprio teatro, utilizza il teatro e il suo potere di suggestione (scene e costumi medievali, cerimoniale di una corte antica, ecc.) Si viene a sapere allora che Bobby Watson è una donna, poi che è un uomo, poi che sono due sotto lo stesso nome, e infine che stanno per sposarsi presto.L'enigma della signora Ponza e lo smontaggio-rimontaggio di Galy Gay sembrano laboriosi esercizi naturalistici rispetto a queste brusche e assolutamente inesplicabili metamorfosi di Bobby Watson! @dFا��/�b&`��} � ��L�? a) Germania. ‟Il dramma per me è tutto qui, signore: nella coscienza che ho, che ciascuno di noi veda - si crede ‛uno' ma non è vero: è ‛tanti', signore, ‛tanti', secondo tutte le possibilità d'essere che sono in noi: ‛uno' con questo, ‛uno' con quello - diversissimi! La cantatrice chauve, brevissima commedia in un atto di uno sconosciuto, un rumeno di trentotto anni che scrive in francese, fa una fragorosa apparizione in un minuscolo teatro parigino della Rive Gauche. Tra le forme teatrali più vitali (forse perché più libere) vi sono la satira e la farsa. : Per un teatro povero, Roma 1970).Guazzotti, G., Teoria e realtà del Piccolo Teatro di Milano, Torino 1965.Hayman, R., John Osborne, London 1968.Hayman, R., Harold Pinter, London 1973.Ionesco, E., Notes et contre-notes, Paris 1962 (tr. La rappresentazione ha appunto lo scopo di rivelare poco a poco allo spettatore questa natura umana e i suoi segreti.2. Più o meno portavoce dell'autore, Bérenger non ha solo un nome preciso; acquista un'identità, una consistenza ‛psicologica'. Wagner si rifece ai materiali della storia, delle leggende e dei miti germanici per costruire grandi epopee teatrali, che fondessero parola, musica e spettacolo in un nuovo linguaggio potentemente espressivo. Enciclopedia Italiana - VII Appendice (2007). Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni. Il teatro italiano oggi: L'orribile destino di Madre Coraggio perde il suo doppio carattere d'orrore e di fatalità, perché la visione comica di Brecht è abbastanza ardita da abbracciare lo spettacolo stesso della guerra e della morte.Tra tutti gli scrittori contemporanei che hanno reagito alla letteratura del ‛personaggio' e dell'‛eroe', da Joyce a Kafka, da Sartre a Beckett, Brecht è il solo in cui questa demistificazione della ‛grandezza' umana non approdi a una letteratura pessimista della distruzione e della paralisi. La stessa preoccupazione documentaria si riscontra in T. Dorst, nato nel 1925, che narra in Toller (1968) la fallita rivoluzione bavarese dei Consigli nel 1919. il teatro conosce una straordinaria fioritura nel corso dell’età barocca. Piscator ha lasciato la sua impronta sulla storia del teatro senza però lasciare né discepoli né principî che inaugurassero un'era nuova (v. Pandolfi, 1964).Brecht riprende molte delle sue idee, ma aggiungendo ciò che loro mancava: il confronto dei grandi avvenimenti sociali con l'avventura particolare di alcuni precisi individui. E il capocomico, incaricato di mettere in scena lo spettacolo, la rimette a posto con parole che pongono sotto accusa la concezione autobiografica del teatro. Questi autori avranno, naturalmente, degli epigoni. Questo spettacolo dice ‟riporta il teatro a un piano di creazione autonoma e pura, in una prospettiva di allucinazione e di sgomento" (ibid., p. 170). Ai genitori tocca assumersi le proprie responsabilità, altrimenti decadranno dai loro diritti: su questo tema moraleggiante Brecht scrive una delle sue migliori commedie, Der kaukasische Kreidekreis (1944).Generalizzando, si potrebbe dire che Brecht è dalla parte di Molière e dei valori molieriani contro Shakespeare e i valori scespiriani. Di sicuro Godot in scena non arriva, per se rimane aperta la speranza che possa apparire l'indomani. ‟Per quanto tristi i miei casi - grida Enrico IV - e orrendi i fatti; aspre le lotte, dolorose le vicende: già storia, non cangiano più, non possono più cangiare, capite? it., p. 141) e il ‛vero teatro' che è ‟la rivelazione, la trasposizione in primo piano, la spinta verso l'esterno di un fondo di crudeltà latente", ‟il momento del male, il trionfo delle forze oscure (ibid., p. 148) che sonnecchiano in noi. □ Bibliografia.1. di Rocco Familiari Brecht impone il teatro epicoIntorno al 1920 esplode anche il genio di Bertolt Brecht. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. La struttura del teatro nel teatro ritorna in Processo a Gesù di Diego Fabbri, dove un gruppo di attori chiama gli spettatori a essere testimoni delle vicende da loro evocate. Sorge allo sbocco del fiume Hudson nell’Oceano Atlantico, in parte sopra la terraferma, ma specialmente sopra le isole che chiudono la Upper Bay: Manhattan e Staten Island in primo luogo, e poi la sezione occidentale di Long Island. Un ex discepolo di Stanislavskij, Vsevolod Mejerchol′d, conquistato alla causa comunista, proclama l'‛Ottobre teatrale' e anima con il suo genio le grandi realizzazioni del dopoguerra. Nella trilogia tragica L'Ambleto, Macbetto ed Edipus l'utilizzo di un lombardo maccheronico vuole dichiarare la morte del tragico nella società attuale. L'idea è la stessa: provocare con il confronto inopinato di due situazioni storiche lontane nel tempo o nello spazio, una presa di coscienza politica della non ineluttabilità del destino. Pirandello apre la crisi del teatro drammaticoLuigi Pirandello è nato nel 1867, ma arriva tardi al teatro, e la sua prima opera rivoluzionaria, Così è (se vi pare), è del 1917. Diventato, nelle mani degli studenti e dei negri, non più una semplice farsa surrealista, ma la punta di diamante della contestazione politica, l'happening può nascere in ogni momento, sui campus, nei parchi, nella strada, nelle aule dei tribunali, attorno alla Casa Bianca, come un appello alla lotta contro l'American way of life, ma più spesso a una lotta non violenta, ispirata al buddismo Zen.Come può allora ciò che deve per definizione restare allo stato precario di avventura istituzionalizzarsi nella forma di uno spettacolo teatrale? Chi sia Godot nessuno lo sa, né lo si può ipotizzare con certezza, come riconobbe lo stesso Beckett. Attori come James Dean e Marlon Brando, formatisi al Group Theatre (fondato nel 1931) e poi all'Actor's Studio (1947) sotto la direzione di L. Strasberg ed E. Kazan, si muovono a loro agio in entrambi i generi.All'indomani della guerra, due autori impersonano queste due tendenze. Sarebbe forse più giusto vedere in questa tirata del Padre una critica dell'azione, cioè un mettere in dubbio la possibilità stessa di far teatro. Scorrendo le voci dedicate al t. nell'Enciclopedia Italiana (soprattutto le voci complessive teatro, e poi: attori, commedia, commedia dell'arte, dramma, dramma liturgico, ... Enciclopedia Italiana - V Appendice (1995). America Latina e Caraibi. Riprendere il repertorio classico e rappresentarne i capolavori alla luce del Verfremdungseffekt approda a una nuova lettura dei testi, talvolta sorprendente. Il primo mutamento riguarda il contesto sociale. Parafarsi puntuale, riassuntiva e commento con analisi retorica della poesia scritta nel 1946 e contro la cattiveria uma... Testo e commento della poesia Desolazione del povero poeta sentimentale di Sergio Corazzini (1886-1907), Recensione di 001E3D305Ee0B07F9Fc87C86250D6C20E29Fb8B0 - 05-07-2016, Effettua il login o registrati per lasciare una recensione, Skuola.net News è una testata giornalistica iscritta al 225 – Giugno 1955: “Ventiquattr’ore di un uomo qualunque” con Peppino De Filippo Autore: Ernesto Grassi     La commedia ha tocchi deliziosi e irresistibili. Manuale obbligatorio sul teatro inglese del 900. Ma Genet, con la magnificenza della sua parola sovraccarica di immagini, è ancora più estraneo al teatro dell'assurdo, al quale la sua opera viene talvolta riallacciata. Per teatro povero Grotowski intende innanzitutto una serie di rifiuti: rifiuto dei costumi, rifiuto della sala e rifiuto della scena. Sur le théâtre balinais è la testimonianza della fortissima impressione prodotta su Artaud dalle rappresentazioni del teatro di Bali all'Esposizione coloniale di Parigi del 1931. Per commentare utilizzate un account Google/Gmail. Si interrompe il discorso di Hinkfuss, gli si pongono domande, alcuni spettatori lasciano la sala rumoreggiando. In un tale teatro, ‟lo spettatore è al centro, mentre lo spettacolo lo circonda" (ibid., p. 198): altro suggerimento che sarà devotamente raccolto.Le théâtre et la cruauté, dove per crudeltà Artaud intende ogni ‟azione immediata e violenta", ogni ‟azione spinta all'estremo", sviluppa due nuove idee che faranno ugualmente fortuna: il teatro deve diventare ‟spettacolo di masse", paragonabile a ciò che avviene nella strada quando il popolo vi discende, e ‟spettacolo totale", che si rivolge meno all'intelletto del pubblico che alla sua sensibilità globale, secondo l'esempio del cinema (ibid., pp. d) Altri paesi d'Europa. La piccola società provinciale, curiosa e chiacchierona, vorrebbe sapere come regolarsi, e Pirandello, attraverso essa, attacca il culto dei fatti, la convinzione che si possa stabilire con certezza una verità. Prima, però, di descrivere questi due aspetti occorre una precisazione di carattere generale. Il teatro italiano del 900' vede come protagonisti dei grandi autori, che danno vita a un teatro fondato sulla verosomiglianza. Il teatro della crudeltà. Sul piano della costruzione drammatica, quello di Brecht è un teatro non aristotelico, nel senso che sfugge alla logica e alle regole dell'intreccio tradizionale. I primi ad operare in questo contesto sono gli avanguardisti del movimento futurista di Filippo Tommaso Marinetti. : Il teatro della spontaneità, Firenze 1973).Moreno, J. L., Psychodrama, 2 voll., New York 1947-1959.Pandolfi, V., Storia universale del teatro drammatico, 2 voll., Torino 1964.Pirandello, L., Maschere nude, 10 voll., Milano 1958.Piscator, E., Das politische Theater, Berlin 1929 (tr. La fine di un'epoca. Come ricostruire il dramma con personaggi che nascondono il loro viso, che non vogliono esprimere ciò che provano, che vogliono fuggire il luogo dell'azione?2. Brecht è, del resto, un grande genio comico. Oh! In attesa Read more about 1955 Luigi Pirandello – Lettere a Ruggero Ruggeri (1917/1918)[…], Da SIPARIO Num. Finita l'illusione dell'opera d'arte autonoma e assoluta; ugualmente impossibile l'identificazione con gli attori, che si presentano come attori e non come personaggi. c) L'happening americano. Gli esseri umani sono ridotti a pezzi di carne innominabili che si recitano la commedia dell'esistenza aspettando che finisca. 5. non è vero! Essi restano ‛registi' al servizio di un testo, cosi come uno dei pochi autori inscrivibili nella discendenza di Artaud, J. Genet, resta un ‛autore' (e quale straordinario artigiano della parola!). Proprio Fort fu l'ispiratore del Teatro d'Arte parigino, che allestì i lavori di autori come il belga Maurice Maeterlinck, drammaturgo intimista e crepuscolare, e il viennese Hugo Von Hofmannsthal, che compose drammi lirici di stampo decadente. Qual è il regista del dopoguerra che non debba qualcosa ad Artaud (v. Virmaux, 1970)? Certo appare paradossale che proprio nell'età contemporanea, caratterizzata dall'individualismo esasperato e dal vuoto dei valori, numerosi autori e registi abbiano riscoperto il teatro come rito collettivo e come riflessione comunitaria sulle grandi domande dell'esistere; un teatro pensato non come coinvolgimento di breve durata, limitato alla sfera estetica o al divertimento, ma come un'esperienza di vita in grado di mutare la vita stessa. (J. Grotowski, 1970). Marinetti (e B. Corra) in cui agiscono, come in un teatrino di marionette, le sole Mani, in un atto-attimo, appunto dello stesso titolo; oppure i 'piedi', nell'atto Le basi, recitato sulla scena, a metà sipario abbassato, dalle sole gambe. a) Germania. Senonché, mentre Piscator si accontenta di giustapporre due serie di fatti che restano piuttosto indifferenti allo spettatore, Brecht fa in modo da interessarlo innanzitutto ai personaggi che gli presenta, prima di smontarli come marionette.Brecht enumera nel 1931 i diversi tratti che distinguono il teatro epico dal teatro drammatico (v. Brecht, 1957; tr. 205 0 obj <>/Filter/FlateDecode/ID[<07CF9F0685CEAD41929D886FE80B9BBD>]/Index[155 69]/Info 154 0 R/Length 208/Prev 511828/Root 156 0 R/Size 224/Type/XRef/W[1 3 1]>>stream Con Stanislavskij, Mejerchol′d, Piscator, poi con Brecht - che recita volta a volta i due ruoli - il primato passa insensibilmente al regista. In un certo senso, la parte migliore, almeno quella più innovativa e vitale, del successivo teatro novecentesco può essere definita teatro d'avanguardia, memore appunto delle realizzazioni sceniche prodotte da Espressionismo, Futurismo e Surrealismo. Nato a Bucarest nel 1892, J. L. Moreno studia medicina e filosofia a Vienna, dove conosce Freud, da cui si separa presto. b) Samuel Beckett. II, p. 96). A tale scopo l'attore non si deve immedesimare nel personaggio, ma criticarlo e descriverlo: deve cioè straniarsi (distanziarsi), mostrando al pubblico che sta recitando la parte che interpreta. Spunti pirandelliani si ritrovano anche nel teatro del partenopeo Eduardo De Filippo. Oppure, come pretende la signora Frola, la suocera di Ponza, è invece la prima e unica moglie di Ponza che, in un accesso di follia, egli credette morta e che bisognò fargli risposare come se fosse un'altra? Anche il nudismo di Oh! Per esempio in Piccola città dell'americano Thornton Wilder suscita dal nulla la vita di una cittadina di provincia, per opera di un regista demiurgo e con il solo appello alla fantasia degli spettatori. Ora, alla sola lettura del dramma si rischia di essere delusi Brecht, sembra, ha mancato qui un ‛grande tema'; si è rifiutato di scrivere il dramma dell'uomo solo. b) Inghilterra. La storia dell'attrice si presume rappresentata davanti a un pubblico che comprende comuni spettatori, critici teatrali, amici dell'attrice, il suo amante e l'attrice stessa: alla fine di ogni atto, tutta questa gente invade la scena per dire la sua e criticare l'autore. La loro morte non è solo un fatto accidentale e privato, ma sembra trascinare con sé la scomparsa del genere drammatico al quale ognuno aveva legato il suo nome. Certo, il pubblico ascoltava in un silenzio assoluto, ma tra il medico e il malato accadeva qualcosa di imprevisto e di imprevedibile, s'instaurava una relazione, pubblica dunque teatrale, che somigliava all'happening per la violenza di ciò che scaturiva in quel momento dal fondo dei traumi rimossi. Giovanni che gli reca il copione annunziato della nuova commedia Il piacere dell’onestà. Il maggior drammaturgo surrealista fu il polacco Stanislaw Witkiewicz. L'italiano L. Ronconi, impadronendosi del testo dell'Ariosto, fa declamare le ottave dell'Orlando furioso da attori posti su carrelli che altri attori tirano e spingono da ogni parte in mezzo alla folla degli spettatori in piedi che si dispongono come possono e afferrano al volo frammenti di una narrazione di cui sfugge loro la continuità: spettacolo all'aperto, discontinuo, aperto e mobile, rappresentato in Italia, gratuitamente, nelle piazze delle città e a Parigi sotto la volta di un padiglione delle Halles in demolizione. Essendo il comico l'intuizione dell'assurdo, esso mi sembra più desolante del tragico. Questo autore opera in uno stile teatrale essenziale, eliminando tutto il superfluo: "Il Teatro può esistere senza cerone, senza costumi e scenografie decorative, senza una zona separata di rappresentazione (il palcoscenico) senza effetti sonori e di luci, ecc. Nel maggio del 1914 a piazza del Popolo fu inaugurato il cinema-teatro Mazari, dell’avvocato Arturo Mazari, una costruzione in stile Liberty progettata dell'ing.Tarchioni che conteneva 500 posti di platea, 150 posti di anfiteatro su due piani e 50 posti in piedi. \�S�)I�$"_{�hD�2�U�c|n�{���4J��Hg�.< �����$���D� h�SU Entro ... Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e città metropolitana (Comune di 1307,7 km2 con 2.617.175 ab. (v. Pirandello, 1958, vol. In questo spazio di espressione, che la drammatizzazione teatrale permette, si realizza la fusione massima all’interno dell’attore e nel suo rapporto intimo dapprima con il regista, poi con gli altri attori e infine, nel momento più concreto della rappresentazione con lo spettatore. Ionesco afferma che il teatro di Brecht gli sembra un teatro di boy-scouts, e, nella sua ottica, Ionesco ha ragione.Ciò che può sembrare un limite, una povertà, si spiega con due motivi. Tra gli altri drammaturghi rappresentati al Royal Court, citiamo A. Jellicoe (The knack, 1962), A. Owen (Progrers to the park, 1959), W. Hall, N. F. Simpson e, tra i più giovani, E. Bond (nato nel 1935), che denuncia la miseria della vita familiare e dà scandalo mostrando la lapidazione di un bambino (Saved, 1965), o J. Hopkins (nato nel 1931), autore di This story of yours (1968), autocritica di un agente di polizia.Il 1956 è anche l'anno in cui J. Littlewood e il Theatre Workshop mettono in scena al Royal Theatre, situato in un quartiere povero e popoloso dell'East End londinese, The quare fellow, di B. Behan, un irlandese di genio, vagabondo e ubriacone, che descrive gli effetti degradanti della prigione su un gruppo di detenuti e, nella sua seconda opera, The hostage (1958), rappresenta un episodio della guerra di liberazione irlandese con una violenza lirica e satirica più vicina a Synge e a O'Casey che a Brecht. 225 – Giugno 1955: Quando fui Mila Autore: Irma Gramatica     Nel settembte 1953, in un fascicolo doppio della nostra rivista (187-188) con ampio spazio ed una scelta documentazione, ricordammo i cinquantanni della “Figlia di Jorio”, la più bella tragedia di D’Annunzio. È ormai impossibile pensare ''il teatro'' al singolare. Alla fine di Questa sera si recita a soggetto, dopo che un'attrice è svenuta per aver interpretato troppo intensamente una scena, i suoi compagni decidono che d'ora innanzi interpreteranno solo ruoli interamente scritti in precedenza, perché l'improvvisazione implica la vita e la vita è un gioco pericoloso. Ecco ancora una innovazione che si riallaccia al teatro epico: s'impedisce all'attore di identificarsi con il suo ruolo, si mostra chiaramente allo spettatore, per impedirgli di identificarsi col personaggio, come il personaggio sia un attore, che entra nel suo ruolo e ne esce a suo talento.Non bisogna però spingere troppo oltre la tendenza ‛epica' di Pirandello. Il teatro d'autore nel mondo oggiIl teatro di testo (o d'autore) rappresenta attualmente solo un settore, e il meno interessante, della produzione teatrale. Quasi gli verrà la voglia di intervenire e di trasformare. Non e un'eroina contraddittoria, divisa tra il denaro e l'amore, come gli eroi della tragedia classica erano divisi tra la passione e il dovere: è qualcuno che si forma e si trasforma sotto i nostri occhi, in balia degli avvenimenti che la tirano in un senso o nell'altro, qualcuno che non arriva a diventare un unico e medesimo personaggio. Università degli Studi Gabriele d'Annunzio - Chieti e Pescara. Gli avvenimenti sanguinosi ai quali si assiste, le opinioni sciocche o malvage che si ascoltano hanno l'aria di qualcosa di assolutamente frivolo ed effimero, come se si trattasse di un gioco di cui si potrebbero cambiare le regole da un momento all'altro. les beaux jours esige l'identificazione e provoca la catarsi. Bibliogra fia. 6. Questa volta, non si vede altro che una vecchia immersa in un cumulo di fango fino alla vita, che monologa pateticamente, in mezzo a una manciata di oggetti derisori che tira fuori dalla sua borsa. Psicodrammi, happenings, feste. Se intendiamo per Italia tutta la penisola attuale, comprese le isole, dobbiamo sposare la tesi che l'origine del teatro italiano viene dalla Magna Grecia.I coloni greci siciliani, ma anche campani e pugliesi, portarono dalla madre patria anche l'arte teatrale. Il teatro della crudeltàa) Antonin ArtaudScrittore di genio e profeta di un teatro rivoluzionario, A. Artaud non si è affermato né come attore, malgrado il suo passaggio sulle scene con Dullin e i numerosi ruoli interpretati nel cinema, né come regista, sebbene - fondatore nel 1926 del Théâtre Alfred Jarry a Parigi - abbia messo in scena Il sogno di Strindberg, Partage de midi di Claudel e due commedie di R. Vitrac (tra cui Victor ou les enfants au pouvoir, critica violenta della piccola borghesia e primo esempio di una stramberia ‛alla Ionesco'), né infine come autore drammatico (la sua unica opera teatrale, Les Cenci, fu un insuccesso). Alcuni grandi registi sono arrivati a creare pure feste, a base di gioia di vivere e di espansione fisica. Atom Il signor Smith si meraviglia che il giornale, nella rubrica anagrafica, dia sempre l'età delle persone morte, mai quella dei neonati. it., p. 30).Secondo Ionesco, l'idea di questa commedia gli è stata data dalle insulsaggini e dai luoghi comuni di un manuale di conversazione franco-inglese. Tra i due più grandi drammaturghi del nostro secolo non c'è alcuna filiazione. Tutto ciò ha motivazioni filosofiche. Man mano che il processo alle parole e ai gesti rende irreale la vita in società, le cose si vendicano imponendo una terrificante opacità. Fino agli anni sessanta i registi influenzati da Artaud sviluppano, secondo il proprio temperamento, l'una o l'altra delle sue intuizioni, senza però riuscire a mettere in atto il programma nella sua interezza. Wedekind ricorre a una scrittura violenta, senza sfumature, anti psicologica, dove i personaggi agiscono inesplicabilmente, secondo la crudele illogicità dell'incubo.

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