totò e peppino a milano frasi

Futurista? Terra ai contadini, ferrovie ai ferrovieri, cimiteri ai morti. Vota Antonio La Trippa! Lei mi è stato antipatico dal primo momento in cui l’ho vista: è stato un colpo di fulmine! Elettori! Noi nel caffellatte non mettiamo niente! Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e di sicurezza. Peppino Caponi: Hai detto “Signorina?”. Io non so se l’erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia. Peppino Caponi: [Fra sé e se’] Carta, calamari e penna… Antonio Caponi: OOOHHHH…. Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo. Da qui puoi andare direttamente al contenuto principale. Perché dovete lasciare nostro nipote, che gli zii che siamo noi, medesimo di persona; (Peppino si asciuga il sudore...) ma che stai facendo una faticata che ti asciughi il sudore?....che siamo noi medesimi di  persona vi mandano  questo (alzando il pacchetto con le mani ), perche' il giovanotto e' studente che studia, che si deve prendere una laura........ Professo’ lei non ci crederà ma se mi fa un uovo e me lo mette in mano io glielo faccio alla cocca. Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo. Questo sito utilizza i cookies per garantirti un'esperienza di navigazione personalizzata. Che cosa ho chiesto a San Giovanni? Gli ospedali tutti pieni, i cimiteri esauriti. Puah…! La scena probabilmente più famosa e più vista del Cinema italiano è quella della lettera che Totò e Peppino preparano per la fidanzata del nipote, la malafemmina.. Anni dopo, altri due fuoriclasse, Massimo Troisi e Roberto Benigni, si cimenteranno, nel film Non ci resta che piangere, nella scrittura di una lettera al Savonarola. In realtà prima era una ottomana, ma poi, nella confusione, ha perso una mano ed è diventata una settimana. Abusivi di tutti i posteggi urbani e interurbani, unitevi! Non sono esistenzialista, sono romanista democratico, ma qualche volta tifo per il Napoli. [rivolto a Mezzacapa]. C’era un attore che aveva 100 paia di scarpe: tante gliene avevano tirate. Uno che ha imparato a scrivere, che ha buttato il sangue sui libri deve stare alla mercé di quelli che non sanno scrivere. Dagli amici mi guardi Iddio che dai parenti mi guardo io. “Mi batte il cuore, Elsa”. Dottore, pronto dottore… dottore poi? L’uomo produttivo, il milanese, preferisce la doccia: consuma meno acqua, meno tempo e si lava meglio. Abbondandis in abbondandum!”. Avete il piede destro al posto del sinistro: Invertito! Peppino Caponi: E allora come si fa? Si dice che l’occasione fa l’uomo ladro, ma anche per la donna non ci metterei la mano sul fuoco. Eh, sì, ho perduto la memoria… Infatti, nella mia testa, avvengono delle lagune che la laguna di Venezia diventa un’inezia lagunare…, Bella, questa maison… tres joilè, anche quattro joilè…, Mi sono detto tra me e me (che tra l’altro dista pochissimi centimetri)…. Sono fra’ Pasquale da Casoria, oriundo; ora mi sono trasferito a Monza. Ma, mi dica, sono proprio le sue? Io sono un mammifero”. Il nostro paese è un paese di navigatori, di santi, di poeti e di sottosegretari. Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito web e viene utilizzato specificamente per raccogliere dati personali dell'utente tramite analisi, pubblicità e altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. Questo caffè è una ciofeca! “Io sono a carico del mio babbo”. Lei è vedovo di moglie? Presento una raccolta delle frasi e battute più belle di Totò tratte dai suoi film. Mi stanno per arrestare, è una questione di secondi, anzi di secondini. La vita è fatta di cose reali e di cose supposte: se le reali le mettiamo da una parte, le supposte dove le mettiamo? Cotticelli sembra "Totò, Peppino e gli ospedali calabresi" (ma c'è poco da ridere) ... Istituto Tumori Milano: Covid in Italia già da settembre 2019. La lettera di Troisi e Benigni al Savonarola, © PromoTouring all right reserved 2013-2015 Antonio de Curtis, in arte Totò, (Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967), soprannominato «il principe della risata», è considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Che dicono  che noi siamo provinciali, che siamo tirati. Che cosa chiediamo noi alle autorità costituite e ricostituite? Le citazioni sono espressioni che vengono riportate in un testo da una persona diversa dall'autore. Vota Antonio, vota Antonio! Io nella vita ho fornicato sempre, mi chiamavano il fornichiere! Peppino Caponi: C’ha detto? .. Veramente, io non ho oculato niente, ma loro dicono così. Né latte, né caffè! San Marino! Devi avere un'età superiore a 18 anni. P: Caponi. P: Con insalata. Vigile: “Eh, ma bisogna che parliate l’italiano, perché io non vi capisco”. Molti personaggi famosi, già dal hanno lasciato alla storia talmente tanti aforismi da essere spesso ricordati (non diciamo soprattutto) anche per questi. “Io non capisco che razza di arte è la tua: astrattista, futurista, esistenzialista?” Totò: “La mia arte è assenteista, cioè vale a dire: nelle mie opere manca sempre qualche cosa…”. “Pasqua’, tu con questa fame digerisci pure le corde di contrabbasso”. una cinquina? Visto che ho un corpo, ho bisogno di una corpa. Totò: “Non è possibile, sa, non credo: perché io altrove non ci sono mai stato. Esaminate la frase della lettera: Mi sono spiegato? » Totò: « Ma dico, se i milanesi a Milano quando c’è la nebbia non vedono, come si fa a vedere che c’è la nebbia a Milano? Vigile: Dica! Anche se è civile, la morte sempre morte è. Chi dice che il denaro non fa la felicità, oltre a essere antipatico, è pure fesso. La mia fame è atavica: vengo da una dinastia di morti di fame! In galera l’aria, quando riesce a passare, è ottima. “Perché?” “Così… altrimenti sarei morto”. “Come? Peppino Caponi: Perché tu parli? Siamo nel settecento avanti Cristo? Due cuori fra le belve – Totò nella fossa dei leoni, 1943. “Sa che cos’è sua figlia? Avete fatto caso che l’ultima domenica di Carnevale i cimiteri sono un mortorio? Allora siamo parenti: da piccolo in casa tenevo un barboncino. Totò quindi pronunciando una sola volta la parola "specie" se ne avvale in due periodi diversi. L’italo-americano: “Di’ in po’ paisà, è un buon bisinis?” Totò: “Ottimo! Perche’?”. Signore, di sua moglie mi piace tutto, tranne il marito. Domani ti pago … e domani ti pago. [in coro intonando O ciucciariello, canzone di Roberto Murolo]. Non bevi, non fumi, non vai con le donne; lo vuoi un consiglio? Pasquale: “Non pigliare la pasta grossa ché non la digerisco”. P: Avevo capito con l'insalata. Totò: “Neanche a me, ce l’ho da che son nato”. A proposito di politica, ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare? La frase sarebbe in linea con la tendenza di Totò alle battute a doppio senso ed alla considerazione che, almeno  in quel momento della storia, gli zii Caponi avevano della fidanzata del nipote, per l'appunto una "malafemmina".  Ah, e questa me la chiamate casa? Sei e cinquanta. L’umanità io l’ho divisa in due categorie di persone: uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Gli avvocati difendono i ladri. Antonio Caponi: Ma, veramente, volevamo parlare con il cameriere. Mia moglie è un tipo apprensivo: sta sempre ad Anzio per me. Totò, Peppino e la Malafemmina “Signor marchese, io preferirei vivere da debole”. Guardie e ladri, Miseria e nobiltà, Totò, Peppino e la malafemmina, Totòtruffa ’62 ... 101 aforismi e frasi sulla buona notte più belli di sempre. Sotto le armi, sotto tutela, sotto processo, sempre sotto a qualche cosa si deve stare? Per conquistare lo spazio! È vero, ho rubato per venticinque anni, ma l’ho fatto per alleviare le sofferenze di un orfano, povero, senza casa, senza madre, né padre: io. Antonio Caponi: Oooh ho avuto un…, [La dettatura della lettera.] Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 3 Antonio: Lei deve essere obbiettivo, a noi queste frasi sotto semaforo non ci convincono! Lo so, sono vigliacco, ma sono vivo: meglio un vigliacco vivo che un coraggioso morto. Ma si, fai vedere che abbondiamo. Rimembris omnibus, cioè ricordati uomo, che calzolaio si nasce, non si diventa. » Mezzacapa: « Nessuno. Siete un “Marcista”! Sono a bagnomaria. In guerra sono tutti in pericolo, tranne quelli che hanno voluto la guerra. Maître: Si affidino a me … combinerò loro un servizio del quale…, Antonio Caponi: Escuseme. » Totò: « Perbacco… e chi la vede? Antonio Caponi: Eh, ci parlo io. Signora, ma come, lei si spoglia così davanti a un uomo maschile? T: Che è  non so? Adesso che siamo a Milano finalmente, vogliamo andare a vedere questo famoso Colosseo? Io sono testimone oculare. Ma che se ne fanno dello spazio, dico io, che se ne fanno? Mangiavano da professionisti. Era talmente vecchio che aveva fatto la prima comunione con Garibaldi. Al mondo ci stanno tante donne, ma non tutte ci stanno. Io e il mio amico siamo ricchi sfondati; io sono il ricco, lui lo sfondato. Che figura ci fa una clinica dei pazzi dove i pazzi sono tutti calmi? Ma sì, fai vedere che abbondiamo! È stata una guerra terribile: granate che scoppiavano a destra, granatine che scoppiavano a sinistra; nella confusione ci uscì pure una mezza gazzosa. Ma non si deve preoccupare, tanto, se è sposato, gli ricrescono. Antonio Caponi: Ah, è tedesco… te l’avevo detto io che era tedesco. Italiano! La lettera di Totò e Peppino. Antonio: Adesso che siamo a Milano finalmente, vogliamo andare a vedere questo famoso Colosseo? Vi ringrazio amici di essere intervenuti a questa mia vittoriosa sconfitta. In pieno Rinascimento. I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male. “Alla sua età?” “Eh, sono minore!” “Eh, se lei è minore, suo padre cosa sarà?” “Maggiore! Italiani, dormite pure, borghesi pantofolai, tanto qui c’è l’insonne che vi salva; mentre voi dormite, La Trippa lavora. I miei successi sono proverbiali, alla Scala di Milano, all’ippopodromo di Londra…. Maggiore dei bersaglieri a riposo!”. 06480401212 Non ho paura dei rospi perché sono abituato a mia moglie. Dio, come passa il tempo. I conti qualche volta non tornano. E tutto queste tecnologie aerospaziali perché? Conquisti l’aria, apri la finestra e conquisti l’aria! Sono napoletano e quindi ho molta stitichezza col caffè. T: Dai dispiacere, dai dispiacere che avreta...che avreta...che avreta (riflette sulla correttezza della parola)  e già, è femmina, è femminile, che avreta perché... (guarda Peppino interrogativamente) perché? Aristofane è morto? Che cos’è lo spazio? È una ninfetta!”. T: Che voi vi consolate! Lei è un cretino! Ebbene avremmo che "come voi" non solo si collega al successivo "ben sapete" per formare la frase "come voi ben sapete", ma si collegherebbe anche alla frase precedente "C'è stata una moria della vacche" determinando l'espressione offensiva "C'è stata una moria delle vacche come voi". Cara, voi siete la mia arma segreta… la bomba anatomica! Il diavolo si è arrabbiato perché gli ho rotto le corna? Ah, come sono felice, come godo, che goduria! [Sottovoce] Antonio Caponi: È un metro. Ma pensiamo alla salute. Un aforisma, oppure aforismo, è una breve frase che condensa un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale. P: Che? Ottimista, pessimista, esistenzialista… Veramente io sono farmacista. Sa, è una semplice informazione. Voi siete un attore e io vi ammiro, come uomo e come cane, ma voi non potete essere stato una spalla, voi non avete mai fatto nemmeno il ginocchio. Vi ho radunato in questo pubblico deserto…. “Noio… volevam… volevàn savoir… l’indiriss…ja..”. T: (infastidito) E non mi far perdere il filo, che ce l'ho tutto qui. Ho un fratello di nome Peppino: io sono il primogenio, lui il secondogenio, ma è un cretino. Io sono turco, turco dalla testa ai piedi, ho persino gli occhi turchini. Il morto, prima di tutto, era vecchio, aveva duecento anni e a duecento anni si muore. Contenuti riservati agli adulti. Per la precisione, i nostri due eroi vorrebbero chiedere al vigile come fare … Ride bene chi ride ultimo! Vigile: Sì, beh, sono di qua perché m’ha ciapà per un tedesco? Un anziano afflitto da pessimismo senile, in pianta stabile sulla terra, con la mania di persecuzione mortuaria. Sono vent’anni che lei dice di essere un perito, ma non perisce mai. Casiliani! T: laura. p: Che... T: Perché che?? “Sei pronto? T: Lascia fare! Sono caduto e mi sono fatto male al vòmero. Peppino Caponi: Mezzacapa, ma parliamoci chiaro, voi siete stato veramente a Milano? Totò: “Perché mio padre morì quando io ero bambino…”, Maria? ** Le frasi e le battute più belle di Totò… I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. “Punto?” Totò: “Due punti! Sono morto oggi, sono un morto di giornata. Spesso sono espressioni ben conosciute o esplicitamente attribuite alla sua fonte originale e vengono indicate con l'uso delle virgolette. “Io sono Ladizlao Tzigeti!” Totò: “Tzigeti! Una citazione può derivare da un brano letterario, ma può essere altresì tratta da un discorso, da una battuta di uno spettacolo teatrale, da un film o da un brano musicale. Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera. Inquilini! Anche la groviera ha i buchi, e non si lamenta. Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge. L’educazione è come una camicia bianca… Non passa mai di moda. [Inizia a dettare] Signorina!…Signorina! Abbia pazienza! Tra i temi correlati si veda Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Le frasi più belle di Charlie Chaplin e Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx. Perbacco! Per il resto della settimana si sta chiusi in cassa: una vita da morti. Dettagli frase Sezioni Frasi film Mezzo di diffusione Film (Totò, Peppino e... la malafemmina) Pubblicata il 08/11/2016 alle 00:01 Valutazione media Vota qui Vota per primo questa frase Curiosità Visualizzazioni 241 Caratteri 460 Valutazione media Vota qui Vota per primo questa frase La notizia per ora è sottufficiale, poi diventerà ufficiale. Italiani! “Ho la sensazione che ci siamo già conosciuti altrove…”. “Ma, che bisogno c’è di arrivare a Montecarlo, se il casino lo teniamo già qua”. Lei è un paziente che non ha pazienza, che paziente è!? Scrivi presto! No, non posso… ci sono delle signore. (Interrompendo la scrittura) Contemporaneamente però "specie" si collega al periodo seguente, come avverbio: "specie che quest'anno c'è stata la moria delle vacche". realista? ISCRIVITI E SEGUI. [rivolto al vigile]. Vuole vedere il mio curriculum? sbrigati!!! p.i. T: Che! Sì, sì: mi vengono giù dei lacrimoni, come se fosse successo chissà che cosa…, Soldati, richiamati, riformati! Che deve tenere la testa al solito posto, cioe'.... P: Uno...quanti? Donne, non scappate davanti a me; ché, mi avete preso per uno spaventapassere? Ho preso una botta al malleolo del cervello e per poco non mi veniva la meninge. Ma come, non è bello essere duca?”. Questa moneta servono, questa moneta servono, questa moneta servono che voi vi consolate. Salutandovi indistintamente, i fratelli Caponi che siamo noi...apri una parente e dici che siamo noi, i fratelli Caponi. In questo paese non funziona niente, neppure il dottore! Colgo l’occasione per farle le mie congratulazioni. Il napoletano lo si capisce subito da come si comporta, da come riesce a vivere senza una lira. T: Hai aperto la parente? Mezzacapa: Qualcuno… E allora io qua che ci sto a fare. Quando sarete chiamati alle urne, per compiere il vostro dovere, ricordatevi un nome solo: Antonio La Trippa. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale. Italiano! Pensate un po’ che votano i candidati nella speranza che quelli, una volta arrivati a Montecitorio, facciano il loro dovere. Zanini, mi tolga le mani di dosso. Anni dopo, altri due fuoriclasse, Massimo Troisi e Roberto Benigni, si cimenteranno, nel film Non ci resta che piangere,  nella scrittura di una lettera al Savonarola. Gli elettori, ingenui fessacchiotti, creduloni. Ed io, da ultimo, mi voglio scompisciare! Che tempi! Antonio: Lei deve essere obbiettivo, a noi queste frasi sotto semaforo non ci convincono! Per i campioni sportivi, niente fumo, niente vino e niente donne. La sua vita si svolge tra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede? Tra i temi correlati si veda Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Le frasi più belle di Charlie Chaplin e Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx. Tu che sei un santo così misericordioso… tu che fai tredici grazie al giorno… Fammene una, fa’ che le ragazze non vengano. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace. » Totò: « Questa nebbia, dico. Punto! Più che un cognome mi sembra un raffreddore!”, “Ma come, lei è cosi grosso e non commendatore?” “Ma perché, i commendatori vanno a peso?”. Ma no, San Marino non è una potenza straniera, sono tutti bolognesi! Un terno? Sei un cafone, hai agito con modi interurbani. Non mi sono insediato: qui non ci sono sedie. Malgrado la mia forza maschiaccia, ho un cuore tenero, da piccioncino. Antonio: San’Antonio… Sant’Antonio mio bello. L’uomo discende dalla scimmia. T: Che! P:. Sì! Oggi per fare colpo bisogna essere eccentrici e futili. Mai che a un rinfresco dessero un piatto di spaghetti caldi! Il risultato fu eccezionale, ma la scena della lettera di Totò e Peppino alla  malafemmina rimane comunque un autentico cult del cinema italiano difficilmente eguagliabile. Â. T: Che... Gli aforismi sono sempre stati molto affascinanti e nei secoli hanno occupato un posto importante nella letteratura e nella comunicazione. Questa è un abituro, un cunicolo, un’albicocca! Coinquilini! Lei vuole sposare mia figlia? E che è, un matrimonio tra telegrafisti? Peppino Caponi: La signorina. Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto? Più conosco gli uomini e più amo le bestie. Va’ avanti, animale, ‘signorina’ è l’intestazione autonoma della lettera”. Chiudila! L’ignorante parla a vanvera. Maître: I signori desiderano? “In questo manicomio succedono cose da pazzi!”. Sa com’è… tra colleghi. Antonio Caponi: E comincia, su! Il matrimonio non m’interessa, voglio restare nubile. E qui lo nego! Il napoletano invece, se si decide, preferisce il bagno: s’intallea come si dice a Napoli, cioè si attarda e tiene tutto il tempo che vuole per pensare. Ma allora che vincono a fare? P: Ah! Scriviamo!…dunque, hai scritto? Ma lo vuol capire? Non sono cretino, sono stato cretino un solo giorno: quello del matrimonio. Cave canem, cave canem, in hoc signo vinces, est est est, mah. No, non se ne fa niente: a me i generi non interessano, a meno che non siano alimentari. D’altra parte in Italia chi è che non integra? “Mi sembrate annoiato. P: Eh, ma poi? Duemila anni fa? Le spie, a volte, per non fare scoprire i loro segreti, mangiano le carte: sono cartivore. 101 aforismi e frasi contro la paura. P: Ecco fatto. Mia moglie è peggio che brutta: è racchia. Tutti mi chiamano il milanese. La scena probabilmente più famosa e più vista del Cinema italiano è quella della lettera che Totò e Peppino preparano per la fidanzata del nipote, la malafemmina. Avevo capito con l'insalata. Per andare a Milano non è una cosa semplice. Ah, no! Ho cercato di fermarlo con la forza, c’è stato un vero colluttorio. Un posto da guardiano del cimitero non si rifiuta: a cimitero donato non si guarda in bocca. Antonio e Peppino: ‘Na femmena buciarda m’ha lassato…Eh! Ma qui, davanti a tutti? “Eppure la vostra faccia non è nuova per me”. Antonio Caponi: Chi è? La nostra è un’epoca atomica, un’epoca di reattori, missili, metropolitane e stelle filanti. In senso esteso, una citazione può non essere necessariamente costituita da un testo, ma da qualunque tipo di espressione: ad esempio una citazione nell'ambito dell'arte può significare riprendere, nel creare un dipinto o una scultura, il soggetto o un altro elemento caratteristico di un'opera d'arte[1] famosa e facilmente identificabile; una sequenza in un film può essere costruita dal regista in modo volutamente simile a quella di una pellicola precedente per rendere omaggio al suo autore. “Parigi è una città poco seria, Parigi non fa per noi, noi andiamo a Madrid!” “Ci sono i toreri!” “E chi volevi trovare gli Esquimesi!”. impressionista? E se non sapete fare il calzolaio, andate a fare il farmacista , che è meglio. una quaterna? Elena di Troia… Troia… Troia: questo nome non mi è nuovo. 101 frasi sull'Atteggiamento Mentale più belle di sempre. Sei bellissima, affascinante, conturbante, e, se mi è consentito, adiacente. Niente di tutto questo, ma una sciocchezzuola, una bazzecola, una quisquilia, una pinzellacchera: far cadere la lingua a mia moglie. Proviamo ad ipotizzare che la stessa "tecnica" venga utilizzata  per l'espressione "come voi" nel  periodo successivo. Io sono integro e puro, sia di corpo che di spirito: non ho commesso peccati né di carne né di pesce. [rivolto a un fascista che ha fatto la marcia su Roma]. Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx, Le più belle frasi di Gesù Cristo, 75 Frasi di Gesù sulla fede, l’amore e Dio che hanno trasformato il mondo, Le 100 frasi più belle sull’amicizia e gli amici, Frasi ad Effetto: le 99 più belle, originali e divertenti, Frasi d’Amore corte: le 200 più belle e romantiche. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione. ‘O fesso parla sempre. Totò: “Io parlo soltanto la lingua madre”. Se non c’è nessuno, perché non mi risponde qualcuno per dirmi che non c’è nessuno? Ecco le più belle frasi su Milano e sui milanesi. Ragioniamo prima sull'utilizzo del termine "specie"; Totò usa questa parola con una doppia valenza: in primo luogo "specie" è collegato a "ci fanno"; sta in effetti utilizzando l'espressione molto comune: "un fatto ci fa specie" e quindi "settecentomila lire ci fanno specie". Non mi guardi con quegli occhiacci… lei con quegli occhi mi spoglia… Spogliatoio! Sull’insegna, invece che «Caffè dello Sport», dovete scrivere «Ciofeca dello Sport». Totò: “Parte nopèo e parte napoletano”. Cara accanto a te mi sento bollire. Io la cena fredda la lascio riscaldare: a me la cena fredda piace calda. Per prendere un caffè e tradire la moglie c’è sempre tempo. “Io vado a Montecarlo”. Che. Il coraggio ce l’ho. Mi sono seduto su una sedia che aveva un chiodo sul fondo e mi sono fatto male ai paesi bassi. Scusa ieri cosa ti ho detto? A me i gatti neri mi guardano in cagnesco. Peppino Caponi: [Si gira verso la porta] Dove sta? Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Orgiata per due! P: Uno che? “Ma allora tu sei partenopeo!”. È aria, questo è! Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo. Il celeberrimo dettato di Totò a Peppino, dal film "Totò Peppino e la Malafemmena" La donna è mobile e io mi sento un mobiliere. Morire, morire, che noia! Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue. Lo so, dovrei lavorare invece di cercare fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro.

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